Visite fiscali per assenze statali e dipendenti pubblici: nuove regole ufficiali. Cosa cambia Decreto Madia

Come cambiano le visite fiscali per gli statali: novità e regole in via di approvazione e ulteriori misure del decreto Madia

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Cambiano le visite fiscali: mentre i lavoratori del pubblico impiego attendono le notizie ufficiali sul rinnovo del loro contratto, bloccato da sette anni, e sugli aumenti degli stipendi, dovranno innanzitutto rispettare le nuove regole ufficiali che regoleranno, appunto, le visite fiscali per le assenze degli statali al lavoro. I dati degli assenti per malattia e di coloro che usufruiscono dei permessi della legge 104 sono allarmanti, da tempo si chiede un intervento in tal senso e sembra che la situazione si avvii a cambiare. Ora stando a quanto contenuto nel nuovo Decreto Madia, risorse e competenze saranno trasferite all’Inps e potrebbe anche esserci un piccolo potenziamento delle disponibilità: il decreto si prepara ad arrivare per la metà di questo mese di febbraio. Le visite fiscali per i dipendenti pubblici sono oggi soggette ai controlli delle Asl che,però, non sempre hanno portato a controlli mirati per smascherare finti malati.

Le ultime notizie, in particolare, riguardano:

  1. la costituzione di un polo unico della medicina fiscale che farà capo all’Inps e che si occuperà di statali e non solo di privati;
  2. possibilità di condurre accertamenti ripetuti;
  3. novità su organizzazione di fasce orarie e reperibilità;
  4. si potrebbe intervenire anche su alcune modalità di fruizione dei permessi, come quelli della legge 104 del 1992, con una revisione delle regole sui preavvisi;
  5. dovrebbe essere assicurata la continuità professionale per i medici iscritti alle liste speciali.

Novità previste per le visite fiscali

Le novità delle visite fiscali riguardano, in particolare, nuovi criteri attraverso cui svolgere gli accertamenti sulle malattie; possibilità di tornare a controllare con verifiche ripetute e fasce orarie di reperibilità, in cui farsi trovare a casa, da armonizzare. E’ bene ricordare che attualmente le ore giornaliere sono quattro per il privato e sette per il pubblico. Questa modifica dovrebbe intensificare i controlli mirati ed efficaci, rendendo il controllo anche più facile. L'Inps, d’ora in poi, dovrebbe gestire i controlli a carico dei lavoratori sia per quanto riguarda il settore pubblico che per quello privato.

Decreto Madia e novità per contratti per gli statali

Dopo la bocciatura di qualche tempo fa da parte della Consulta, il ministro della P.A. Madia si prepara a presentare per la metà di questo mese di febbraio il nuovo testo della riforma del pubblico impiego con le relative novità previste per rinnovo dei contratti pubblici e le nuove regole per il licenziamento di tutti i dipendenti pubblici cosiddetti fannulloni. Stando a quanto previsto, la decisione del licenziamento sarebbe inevitabile anche se il responsabile dell’ufficio non sporge denuncia nel caso di comportamenti illeciti, e via libera al licenziamento sprint di 30 giorni per il furbetto del cartellino, decisione che potrebbe essere esteso anche a tutti coloro scoperti in flagranza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il