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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Boeri, Leonardi, Di Nicola

Le ultime posizioni di Di Nicola, Boeri, Leonardi su questione pensionistica, ultime notizie su debito pubblici e novità per le pensioni attuali e necessarie


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:33):  La quota 100 di Boeri che era stata mutuato inizialmente anche da Nannicini è, comunque, differente rispetto a quella prevista da chi l'ha redatto e depositata in Parlamento. L'idea di Boeri è basata anche su oneri più alti, ma non troppo, ma soprattutto tutto ruota intorno al quoziente familiare. Gli oneri, ma anche altre condizioni, dipendeno tutto dal reddito e dalla composizione della famiglia per rendere le cose più giuste. E come detto era stata apprezzata anche da Nanninici, consigliere economico, ma poi scartata per il problema dei costi iniziali. In reatà, i costi iniziali erano sopperiti nelle idee di Boeri, sostenute da Gutgled, da una serie di revisioni sui sistemi errati presenti talvolta nelle pensioni, per avere soldi freschi da investire per dare una possibilità reale e serie di smettere anzitempo la propria attività a chi lo desiderasse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:33): La quota 100, infatti, secondo Leonardi non è negativa in sè, anzi porta risparmi nel medio-lungo termine che si andrebbe a sommare a quelli già forti dell'attuale sistema. E, dunque, occorre verificare solo la sostenibilità nel breve termine che Boeri spiegava come possibile anche con una revisione delle incogruenze dell'attuale sistema in accordo anche Gutgled altro consigliere dell'esecutivo. E con l'idea di quota 100 ci sarebbe anche l'assegno universale rilanciato con forza da Boeri almeno per chi è senza pensione ed occupazione e che nelle ultime notizie e ultimisssime è sempre più ripreso da numerosi esponenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Ma lo stesso Leonardi non esclude pur argomentando le ragioni delle novità per le pensioni attuali la bontà di quelle di Boeri e anzi spiega nelle ultime notizie e ultimissime che vi sarà un confronto tecnico ufficiale fatto per comprendere la bontà del piano di Boeri che come molti di voi ricorderanno riguardava quota 100 e l'assegno universale, o una prima bozza di esso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01):  E' interessante il botta e risposta tra loro due, ma anche le analisi fatte sulle novità per le pensioni sia quelle prospettate da Boeri e non solo per quota 100 ed ulteriori metodi e quelle portate avanti al momento da Leonardi senza dimenticare il parere anch'esso nelle ultime notizie e ultimissime di un altro esperto come Di Nicola.

La questione previdenziale continua a tenere banco, sono ancora tante le novità per le pensioni che continuano ad essere necessarie e richieste nel nostro Paese, ma sono sempre troppo pochi i soldi disponibili e da investire nell’attuazione di novità per le pensioni che secondo molti, a partire dai tecnici dell’Economia, non sarebbero prioritarie nel rilancio di crescita e sviluppo del nostro Paese. Ma si tratta di un assunto decisamente errato, se si considera che novità per le pensioni importanti come quota 100 e quota 41, come hanno confermato diverse teorie, sarebbero in grado di:

  1. rilanciare l’occupazione giovanile attraverso il prepensionamento dei lavoratori più anziani;
  2. rilanciare produttività e consumi;
  3. dare nuova spinta all’economia in generale;
  4. permettere di accumulare risparmi, seppur nel lungo periodo.

Le ultime affermazioni di Di Nicola e conseguenze per novità per le pensioni

Per studiosi e ricercatori, tra cui Fernando De Nicola, consigliere per le politiche fiscali, stando a quanto riportano le ultime notizie, il testo unico di quest’anno non avrebbe considerato del tutto l’impatto sui conti delle attuali misure inserite, con il rischio, come del resto spiegato anche dal presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri, che accrescano il debito pensionistico. Secondo De Nicola, invece, lavorare sull’introduzione di novità per le pensioni importanti seppur costose al momento, potrebbe:

  1. produrre nel lungo periodo solo effetti positivi, partendo da una riduzione del deficit, che verrebbe colmato dai risparmi che, come detto anche se lungo periodo, si otterrebbero dalle penalità imposte da ogni sistema di uscita prima;
  2. ridurre l’iniquità generazionale dovuta a lavoratori anziani costretti a rimanere a lavoro sempre più a lungo impedendo l’ingresso nel mondo del lavoro dei più giovani;
  3. rilanciare l’economia attraverso nuova spinta a occupazione giovanile, produttività e consumi.

Le ultime posizioni di Tito Boeri e conseguenze per novità per le pensioni

Le novità per le pensioni introdotte nel nuovo testo unico hanno destato e continuano a destare particolare perplessità nel presidente dell'Istituto di Previdenza che ritiene innanzitutto che le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 possano rivelarsi inutili e inefficaci al pari della staffetta dell'anno scorso, ma le ultime notizie riportano anche, come sopra accennato, le sue preoccupazioni sul rischio potenziale di crescita ulteriore del debito pensionistico a causa degli aumenti delle pensioni più basse. Il timore, ha affermato Boeri, è che si tratti di misure che contribuiscano ad allargare ancor di più le maglie di quello scontro generazionale tra più anziani e più giovani che invece dovrebbe essere appianato anche attraverso una equa distribuzione delle risorse. Boeri è stato piuttosto chiaro: le ultime novità per le pensioni farebbero infatti solo aumentare il debito pubblico, con il rischio di aumenti delle pensioni anche a chi non ne avrebbe bisogno, in un momento in cui l’Italia e il suo sistema previdenziale non può assolutamente permettersi che ciò accada.

Le ultime posizioni di Leonardi e conseguenze per novità per le pensioni

Anche secondo l’economista Marco Leonardi le misure varate nel nuovo testo unico contribuiscono ad aumentare il debito pensionistico, portando solo effetti negativi sulla finanza pubblica. Meglio sarebbe stato, secondo Leonardi, attuare quelle novità per le pensioni proposte dallo stesso Istituto di Previdenza, come:

  1. pensione a partire da 63 anni e 7 mesi con decurtazioni dell’assegno finale per tutti;
  2. nessuna penalità per coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, cioè a 14-15 anni;
  3. introduzione di un contributo per chi riceve pensioni superiori ai 5 mila euro;
  4. ricalcolo contributivo delle ricche pensioni percepite dagli alti esponenti istituzionali.

Queste misure, del resto, nell’arco di dieci anni, stando alle ultime notizie sulle stime condotte, avrebbero lo stesso costo delle attuali novità per le pensioni approvate dall’esecutivo, con la differenza che queste ultime contribuiscono ad un aumento del debito pubblico, mentre le novità per le pensioni proposte dall’Istituto di Previdenza contribuirebbero a rendere il sistema previdenziale italiana più equo per tutti e sostenibile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il