Rinnovo contratti statali, pubblico, docenti 2017: nuovi incontri prima del Decreto Madia richiesti dai sindacati fortemente

I tempi di introduzione dell'aumento in busta paga di circa 85 euro per i dipendenti pubblici restano ancora incerti.

Rinnovo contratti statali, pubblico, doc

Rinnovo del contratto degli statali



AGGIORNAMENTO: Con la riforma della pubblica amministrazione anche i concorsi cambieranno: l'inglese non mancherà nelle prove, per alcuni posti potrà essere richiesto il dottorato, ma soprattutto non ci saranno più infinite liste di idonei, che non potranno più superare il venti per cento dei posti messi a bando. 

Sono trascorsi più di due mesi dall'intesa tra sindacati e maggioranza sul rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Stando alle intenzioni iniziali, prevede un aumento in busta paga di circa 85 euro, cumulabili con il bonus di 80 euro. E siamo a oltre un mese dalla legge di Bilancio che ha fissato il budget per la pubblica amministrazione. Ebbene, a oggi i dubbi sono prevalenti sulle certezze. Al di là del rispetto degli impegni (per questo 2017 il surplus potrebbe essere ridotto a meno della metà per poi entrare a regime solo nel 2018), i tempi di introduzione di questa novità sono sconosciuti. E da qui il pressing delle organizzazioni sindacali per nuovi incontri in tempi brevi.

Rinnovo contratti statali e non solo verso il decreto Madia

Con la riforma della pubblica amministrazione anche i concorsi cambieranno: l'inglese non mancherà nelle prove, per alcuni posti potrà essere richiesto il dottorato, ma soprattutto non ci saranno più infinite liste di idonei, che non potranno più superare il 20% dei posti messi a bando. Una novità non da poco quella contenuta nella bozza del decreto, visto che in Italia sono stati assunti più idonei che vincitori. Un fenomeno che ha creato anche false aspettative per tutti quei candidati che hanno mostrato di avere i requisiti giusti, avendo passato tutti i test, ma che a livello di punteggio sono stati scavalcati. Basta pensare che in fila per una chiamata ci sono, 4.471 vincitori contro 151.378 idonei.

Per contrastare il precariato dovrebbe anche essere ribadito un concetto poco praticato: le amministrazioni potranno attingere dalle graduatorie per tamponare esigenze temporanee con contratti brevi, anziché pescare fuori. Le ultime riserve saranno sciolte in queste ore. Il testo sarà presentato oggi, a livello informale, alle Regioni, giovedì sarà la volta dei sindacati, che come premesso spingono anche per il rinnovo del contratto degli statali, sempre sul piano ufficioso. Chiedono di essere ascoltati anche i dirigenti pubblici di Unadis. Di certo la prossima settimana sarà quella più importante. In sostanza, si passa da un modello di reclutamento basato sulle piante organiche a uno improntato ai fabbisogni.

Linee guida del ministero aiuteranno a poter far entrare nuovi e qualificati mestieri. Il tutto anche grazie a una mappa informatica del lavoro pubblico. Arriva una stretta sulle assenze, con fari accesi sui furbetti del fine settimana lungo. Gli accertamenti sulle malattie, che tra gli statali vedono un forte incremento il lunedì, saranno affidati all'Istituto di previdenza, come avviene nel privato, che grazie a dotazioni tecnologiche condurrà controlli mirati, ripetuti e probabilmente anche meno costosi. Dovrebbero essere poi messi a punto meccanismi per scoraggiare, ad esempio riducendo i fondi per i premi, gli uffici dove ci si assenta in maniera anomala. Cavilli giuridici non fermeranno l'azione disciplinare della pubblica amministrazione, che come sua massima sanzione ha il licenziamento, reso più rapido rispetto a oggi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il