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Obbligazioni, Btp, Bot, conti deposito, Buoni Postali con spread più alto a 200 punti. Come guadagnare, cosa comprare e previsioni

Il rendimento dei titoli di Stato è adesso in ribasso e di conseguenza occorre ragionare in un'ottica di lungo periodo.


Investimenti valutari esteri, conti deposito

Obbligazioni, Btp, Bot: come guadagnare



Sono giorni delicate per gli equilibri economici e per le piccole e grandi scelte individuali tra febbraio, marzo e aprile 2017 in termini di obbligazioni, Btp, Bot, conti deposito e buoni postali. Lo spread ovvero il differenziale tra titoli di Stato italiano e bund tedeschi ha di nuovo raggiunto la soglia di 200 punti, invertendo così un trend positivo che sembra essersi stabilizzato. Di conseguenza diventa importante capire come guadagnare e cosa comprare sulla base delle previsioni di esperti e analisti. Il riferimento principale è la curva dei rendimenti ovvero la relazione che lega i tassi di interesse dei titoli con le rispettive scadenze. In condizioni normali, la curva tende a essere inclinata positivamente, con i tassi a lungo termine - verso i 10 anni - più elevati di quelli a breve termine ovvero entro 2-3 anni. Più lontana è la scadenza maggiore deve essere la remunerazione del debito. Nella fase più acuta della crisi del debito italiano, la curva dei rendimenti arrivò paradossalmente ad appiattirsi.

Obbligazioni, Btp, Bot: come guadagnare, cosa comprare

Innanzitutto i fatti: lo spread resta sui 200 punti. Un'impennata che ha il suo peso sui titoli di Stato e sugli interessi pagati sul debito che il Paese si porta dietro. La riduzione di quel debito resta centrale per il governo che cerca di evitare che aumenti la spesa per interessi. Non a caso, proprio con l'obiettivo di tenerlo a freno e di dimostrare di essere in grado di rispettare le regole europee, Roma si è impegnata con la Commissione ad attuare rapidamente interventi tali da portare il deficit al 2,1% del Prodotto interno lordo, così come richiesto. Nonostante le stime del governo differiscano da quelle di Bruxelles, l'Italia ha deciso di attenersi a quanto richiesto per dimostrare la sua affidabilità e credibilità.

In questo contesto di incertezza sui conti pubblici italiani, la prima cosa che i risparmiatori con in portafogli titoli di Stato o fondi obbligazionari governativi devono evitare di fare è venderli. Il rendimento è adesso in ribasso e di conseguenza occorre ragionare in un'ottica di lungo periodo. E anzi, una buona mossa potrebbe essere proprio quella di allungarne la scadenza media. Con il nuovo scenario i bond di Stato tornano a offrire un rendimento positivo oltre i 2 anni. A ogni aumento di rendimento dell'1% corrisponde un effetto negativo dell’8% sul prezzo di un Btp a 10 anni.

Investimenti valutari esteri, conti deposito e buoni postali

Ed è poi sempre una buona idea quella di diversifica gli investimenti valutari tra dollari statunitensi, yen giapponesi, franchi svizzeri, corone norvegesi, dollari australiani, dollari canadesi e valute emergenti. Per via della crescita superiore all'Europa, dell'inflazione e dei debiti pubblici controllati, scommettere sull'Asia e sui fondi corporate bond è una soluzione da prendere in considerazione.

Diverso è poi il caso dei conti deposito e dei buoni postali: il rendimento è sicuro, ma è comunque limitato (quasi sempre sotto l'1% con i conti deposito). Si tratta perciò di una strada per chi ha poco pretese e preferisce la tranquillità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il