Pensioni ultime notizie Ape Volontaria, Ape Social, Quota 41: disabili, invalidi, categorie e requisiti per tutti, a chi spetta

Regole di pensionamento con ape social per invalidi e non solo: i requisiti richiesti dalle ultime novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Occorre allora precisare che tra i destinatari dell'Ape social ovvero della più importante novità per le pensioni introdotta quest'anno, ci sono anche i parenti che assistono disabili di primo grado, comunque al 74%, come figli o genitori, o coniuge convivente almeno da sei prima della richiesta. A meno di ulteriori novità dalle ultime e ultimissime notizie.

Andare in pensione a 63 anni con almeno 20 anni di contributi: questa è la nuova possibilità di uscita prima che dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo maggio. Stiamo parlando dell’ape che, come ormai ben noto, sarà volontaria o social, cioè senza alcun costo, collegato alla quota 41. Si tratta però di una possibilità di prepensionamento ancora una volta sperimentale e ancora una volta non universale per tutti, considerando i tanti paletti posti.

Ape volontaria: requisiti per tutti e da quando

L’ape volontaria, come detto, dovrebbe entrare in vigore dal prossimo maggio, e permettere a chiunque lo volesse di andare in pensione fino a tre anni prima rispetto alla soglia anagrafica dei 66 anni e sette mesi oggi richiesti. I requisiti richiesti per poter accedere all’ape volontaria sono:

  1. aver raggiunto almeno 63 anni di età;
  2. aver maturato almeno 20 anni di contributi;
  3. accettare penalità sul trattamento pensionistico finale;
  4. accettare il calcolo dei tassi di interesse sulla mini pensione percepita in anticipo;
  5. sottoscrivere un piano di rimborso 20ennale dell’anticipo percepito.

Ape social per invalidi e disabili e requisiti per tutti

Se l’ape volontaria dà la possibilità di uscita prima a tutti coloro che abbiano raggiunto 63 anni di età a fronte di decurtazioni sulla pensione finale, l’ape social (anch’essa in vigore dal prossimo maggio stando alle ultime notizie) non prevede alcuna decurtazione sulla pensione finale ma vale esclusivamente per determinate categorie di persone. Si tratta di quelle persone considerate svantaggiate che sono:

  1. invalidi e disabili;
  2. malati gravi;
  3. chi è rimasto senza occupazione;
  4. chi svolge occupazioni faticose.

E per ognuna di queste categorie sono previsti ulteriori paletti. Partendo da invalidi e disabili, possono richiedere l’ape social, o la quota 41 ad essa collegata, stando alle ultime notizie e in attesa di ulteriori eventuali modifiche:

  1. coloro che hanno una invalidità superiore al 74%, vale a dire dal 75% in poi;
  2. coloro che hanno raggiunto 63 anni di età e 30 di contributi;
  3. parenti che assistono disabili di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente almeno da sei prima della richiesta dell’ape social;
  4. malati gravi,  ma solo se si tratta di persone che hanno una delle malattie rientranti nella legge 104/1992.

Cambiano le condizioni per chi è rimasto senza occupazione e chi è impiegato in occupazioni faticose. Nel primo caso, bisogna:

  1. aver raggiunto 63 anni di età;
  2. aver maturato 30 anni di contributi;
  3. aver esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione.

Nel secondo caso, vale a dire per chi è impiegato in occupazioni faticose, bisogna:

  1. aver raggiunto 63 anni di età;
  2. aver maturato 36 anni di contributi di cui almeno sei continuativi;
  3. essere impiegati in una delle particolari attività rientranti nella lista dei lavori considerati faticosi.

Questa lista comprende:

  1. addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  2. maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  3. lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto;
  4. infermiere ed ostetriche;
  5. lavoratori edili;
  6. facchini;
  7. spazzini;
  8. conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  9. autisti di mezzi pesanti e camion;
  10. macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  11. conciatori di pelli e di pellicce.

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di Marianna Quatraro pubblicato il