Pensioni ultime notizie Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41 riunione DPCM 21 Febbraio per modifiche requisiti con Forze Sociali

Ecco cosa deve essere sistemato e cosa può ancora cambiare sulle novità per le pensioni nelle prossime settimane.

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Pensioni: domanda per l'Ape Social



C'è una data da segnare sul calendario ed è quella di martedì 21 febbraio 2017. I rappresentanti del dicastero dell'Occupazione e le forze sociali si incontreranno sulle novità per le pensioni e il faccia a faccia procederà su due binari paralleli ma separati. Da una parte c'è il completo del progetto delle novità per le pensioni, i cui provvedimenti principali (Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41) non sono stati ancora introdotti. Dall'altra, come rivelato dalle ultime e ultimissime notizie, c'è la previsione di ulteriori novità ovvero correzioni e miglioramenti a un piano che presenta molti limiti e qualche incomprensione. E c'è naturalmente da fare in fretta perché terminate queste riunioni occorre stendere e approvare i decreti della presidenza del Consiglio dei ministri contenenti le modalità di attuazione delle novità. E il tutto mentre si lavora sul Milleproroghe che potrebbe ospitare parte delle modifiche.

Novità per le pensioni: cosa c'è da completare

Se c'è un aspetto da chiarire sulle novità per le pensioni è quello del rapporto con istituti di credito e assicurazioni. Mancano gli accordi quadro tra il Tesoro, il dicastero dell'Occupazione, l'Associazione bancaria italiana, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e altre imprese assicurative primarie. Gli interessi da corrispondere nel caso dell'Ape Volontaria dovrebbero aggirarsi tra 4,5 e 4,7%, ma di definito non c'è ancora nulla. Tra i nodi da sciogliere c'è quello delle modalità di concessione dell'Ape nel caso in cui il numero di domande presentate fosse maggiore del budget stanziato. E poi mancano ancora i modelli per la richiesta dell'Ape Social e dell'Ape Volontaria, con cui smettere anzitempo da maggio in poi.

Quali potrebbero essere le ulteriori novità per le pensioni

Oltre al completamento di quanto già stabilito, sono proprio le ultime notizie a riferire come ulteriori novità per le pensioni potrebbero essere inserite nei decreti della presidenza del Consiglio dei ministri o nel Milleproroghe, come la riduzione da 36 a 35 anni dell'anzianità contributiva minima richiesta ai lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose per accedere all'Ape social. E si tratta anche sulla richiesta di 6 anni continuativi di svolgimento di una attività usurante e sul peso dei contributi figurativi. Altro punto chiave su cui la partita è aperta è quella della percentuale di invalidità richiesta per accedere all'Ape sociale, attualmente al 74%. La richiesta è di portarla al 60%. Si ricorda che vale anche per i familiari che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave.

Infine, si punta ad allungare la lista dei lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso, attualmente limitato alle seguenti professioni:

  1. Operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici
  2. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  3. Conciatori di pelli e di pellicce
  4. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  5. Conduttori di mezzi pesanti e camion
  6. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  7. Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
  8. Insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido
  9. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati
  10. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  11. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti

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di Chiara Compagnucci pubblicato il