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Pensioni ultime notizie drammi e tragedie cocnrete nascosti per pensioni mini, quota 41, quota 100

‘Il furto della felicità’ il senso della lettera del giovane 30enne suicida: significato, senso e necessità sempre più urgente di cambiamenti e novità per le pensioni


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): E le storie di drammi e tragedie concrete di morti come abbiamo detto sono migliaia legate alle novità per le pensioni o meglio alla mancanza di novità per le pensioni. E sono questi tutte nascoste dai media principali. Ne abbiamo riportate SOTTO alla fine dell'articolo alcune vere, concrete, non semplicemente drammi. Senza contare un ultimo report che da inizio anno ha contato oltre 100 morti nascoste sul lavoro nelle ultime notizie e ultimissime e di cui sono nei cantieri di 50-60 anni,.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:33): E' utile, seppur davvero faticoso e tremendo da ricordare, che migliaia se non qualche milione, sono i cittadini italiani che si vedono sprovvisti di ogni aiuto e sostegno senza occupazione e pensione, il cosidetto assegno universale che solo noi e i greci non lo abbiamo e che la Comunità vorrebbe che si facesse e lo appoggierebbe anche concretemante. Da noi se ne parla tanto nelle ultime notizie e ultimissime e come sistema collegato alle novità per le pensioni, tutti si dicono d'accordo e poi nessuno fa nulla. Non sarebbe la soluzione di tutti i mali, perchè un aattività da dignità all'uomo, coem spiega anche nella sua lettera il giovane Michele, è uno degli elementi che può dare completezza alla vita, ma sarebbe un passo avanti importante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:50): E deve far riflettere anche su un ulteriore punto molto importante ovvero che il sistema è bloccato e congelato e che questo si ripercuote sulla ricerca di occupazione come è chiaro nelle ultime notizie e ultimissime ma anche sulla produttività e sui consumi. E che il chiedere novità per le pensioni non deve essere solo prororogativa di chi era vicino alla pensione, ma di tutti, perchè così il sistema non può funzionare, l'intero sistema economico

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:44): Michele stesso, infatti, aveva ringraziato ironicamente a fine della sua drammatica lettera con un P.s il responsabile del dicastero dell'Occupazione per la frase sui giovani che andavano all'estero, non un riferimento al sistema attuale di occupazione nè tantomeno delle pensioni, ma di una persona che, comunque, conosce ed è ben informato sulle ultime notizie e ultimissime e accusa anche questa classe dirigente attuale seppur i mali vengono anche dal passato basta pensare ai tanti, tantissimi privilegi ricevuti, dalle baby pensioni e tanto altro. Un segnale drammatico scritto e purtroppo anche compiuto da un giovane che deve far riflettere che l'attuale sistema e la mancanza di novità epr le pensioni non crea tragedie solo tra 50enni, 60enni....anzi...

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Ormai la rigidità di tutto il sistema come abbiamo scritto è indicata da tutti ed è palese anche dai dati e statistiche oggettive nele ultime notizie e ultimissie, ma la vergogna pià grande nonostante anche questo ragazzo se la prenda senza giri di parole con l'attuale classe dirigente, nessuno, di nesso schieramento abbia detto qualcosa, abbiamo fatto qualche considerazione. E lo stesso dei tanti annunci su occupazione, aiuti, novità per le pensioni che poi concretamente si tramutano in un niente di fatto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15):  E' una tragedia, ma come abbiamo scritto sotto, non è la prima delle tante tragedie, delle centinaia, forse migliaia di tragedie legate al sistema di occupazione, o meglio alla non occupazione e al sistema delle pensioni che senza le tanto attese novità per le pensioni stesse costrige all'attività persone fino a 67 anni diventando una delle cause del fatto che tanti, tantissimi giovani quasi il 50% dei giovani italiani non trova un mestiere come spiegano ormai tutti nelle ultime notizie e ultimissime da studiosi, esperti, cittadini stessi, imprenditori e anche gli stessi esponenti dei vari schieramenti.

E’ solo l’ultima ennesima tragedia diventata pubblica, virale, quella di una giovane ragazzo 30enne suicida perché senza occupazione, appartenente a quella generazione dei giovani di oggi fortemente in difficoltà in un Paese come l’Italia che distrugge i sogni, annienta i sacrifici, delude e non ripaga di tanti sacrifici fatti, di tanto impegno profuso talvolta in tanti anni di studio scelti come investimento per un futuro che oggi si prospetta decisamente buio. Questa, come confermano le ultime notizie, è la situazione in cui sono costretti a vivere la maggior parte dei ragazzi italiani, quelli che hanno un’età compresa tra i 20 e i 35 anni, quelli che potrebbero imparare a governare il mondo, che potrebbero seguire le loro ambizioni, ma che sono costretti al nulla. E per chi decide di tentare la fortuna fuori e di essere più forte di questa grande crisi, ci sono altri che cedono. E’ il caso di Michele, 30enne, precario, morto suicida.   

Il caso del giovane suicida emblema di una società alla deriva

Il caso di Michele (nome di fantasia) è l’emblema di un Paese che non funziona più, di una società alla deriva che non offre più possibilità alcuna ai giovani di oggi che dovrebbero diventare i pilastri e le guide del Paese di domani, ma che sono quasi condannati ad essere i poveri di domani. C’è chi non cede e non si abbandona, chi invece ha ceduto all’ingiustizia della vita, aggravata da uno Stato che fa pochissimo, forse nulla per evitare che queste tragedie accadano. Gli errati investimenti miliardari in una norma per l’occupazione che non ha portato i risultati sperati dovrebbero rappresentare, come abbiamo spesso spiegato, un insegnamento, eppure si temporeggia sull’attuazione di importanti provvedimenti che potrebbero cambiare le cose, e dare nuova spinta all’occupazione, soprattutto giovanile, aprendo, allo stesso tempo, ai giovani di oggi nuove possibilità di ‘vita’. Tutto è, però, in stallo. E questa situazione decisamente negativa è anche il frutto di un blocco pensionistico, delle attuali norme previdenziali che costringono i lavoratori più anziani a rimanere a lavoro sempre più a lungo, a causa dell’allungamento dell’età pensionabile, tagliando del tutto fuori dal mondo occupazionale i più giovani.

La lettera di Michele e il suo significato

Un significato importante e profondo quello delle parole di Michele affidate ad una penna per esprimere tutta la sua frustrazione: ‘Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, è un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive. Ho vissuto (male) per trent'anni, qualcuno dirà che è troppo poco, i limiti di sopportazione sono soggettivi, non oggettivi. Ho cercato di essere una brava persona, ho commessi molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un'arte’ ma … ‘Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l'altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata’.

Da studiosi, a ricercatori ed esponenti di forze sociali e di tutti gli schieramenti, sono tutti consapevoli della necessità di dover attuare una necessaria inversione di tendenza ma lo stesso mondo politico sembra rimanere muto di fronte a queste situazioni tragiche e davvero tristi. E’ vero, la situazione economica italiana non permette di fare voli pindarici su provvedimenti che possano completamente ribaltare le cose, ma, d’altra parte, c’è da sottolineare che nel momento in cui la politica ha la possibilità di investire soldi disponibili, preferisce farlo sempre in altri provvedimenti che continua a considerare prioritari ma solo per una questione meramente pratica di profitti e interessi, basti pensare ai 24 miliardi di euro della norma per l’occupazione, ai recenti 20 miliardi di euro usati per il piano di salvataggio degli istituti di credito. Soldi che avrebbero trovato migliore destinazione se usati per l’attuazione di quelle novità per le pensioni:

  1. di quota 100 (costo stimato: 7 miliardi di euro);
  2. di quota 41 per tutti (costo stimato: 5 miliardi di euro circa);
  3. di introduzione dell’assegno universale (costo stimato: circa 10 miliardi di euro).

Ancora tragedie dopo casi recenti e urgenza sempre più chiara di novità per le pensioni

Ma si tratta dell’ennesima tragedia, dopo i tanti incidenti, suicidi e morti sul lavoro che si sono registrati in questi ultimi anni, senza dimenticare coloro che si ammalano ma che a causa delle gravi difficoltà economiche in cui vivono o semplicemente perché troppo costose e che non hanno la possibilità di sottoporsi a visite mediche. E, stando alle ultime notizie, si tratta di circa 11 milioni di persone. In particolare, dall’inizio del 2016 a fine aprile si sono registrate 271 morti bianche sul lavoro, tra cui rientrano casi come quello di un muratore della provincia di Lecce caduto da un ponteggio del cantiere di 6 metri, a lavoro a 65 anni, età in cui si dovrebbe già essere in pensione considerando la pericolosità del lavoro citato; di un operaio edile di 66 anni di Carini, caduto da un ponteggio e morto sul colpo; quello di un lavoratore r rimasto senza occupazione a 51 anni e costretto a vivere da clochard in uno Stato che non sostiene chi è rimasto senza lavoro in tarda età. E non sono altro che ulteriori casi che continuano a dimostrare una sempre più urgente necessità di intervento su norme pensionistiche e questioni sociali sempre più gravi.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il