Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni ostacoli e difficoltà si moltiplicano

La risposta dell’Italia alla Comunità, le ultime notizie sullo scenario politico interno e cosa aspettarsi per le novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:44):  E vi sono alcuni ostacoli che sono chiari e si capiscono bene nelle ultime notizie e ultimissime, atri invece, che si cerca di nascondere o comunque, tenere meno in vista, come i 19,2 miliardi di clausole di salvaguardia che l'Italia deve bloccare nella prossima manovra. E se si affermava che l'anno scorso era difficile fare novità per le pensioni, come si può pensare che sia pi+ facile quest'anno con questo debito pregresso?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:05): Tanti sono gli ostacoli e le difficoltà per le novità per le pensioni e se sembra che le mini pensioni e quota 41 non rischino più (mai dire mai, comunque, fino alla fine), sembra sempre più difficile, nelle ultime notizie e ultimissime, che possono procedere come si era detto, nonostante anche alcune recenti affermazioni, a delle novità per le pensioni profonde e radicali sia per problemi interni che esterni che aumentano sempre più.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Tanti sono gli ostacoli sia nuovi che vecchi che riguardano le novità per le pensioni e che continuano ad aumentare nelle ultime notizie e ultiissime senza sosta sia per novità per le pensioni stesse che pa l'intera situazione economica

In uno scenario politico, sia interno sia a livello comunitario, decisamente complicato, con il passare del tempo, le difficoltà, stando a quanto riportano le ultime notizie, sembrano moltiplicarsi tra
forte divisione tra gli schieramenti politici e coalizioni sempre più chiare e nette, anche tra i fedelissimi del segretario del centrosinistra, che non prospettano alcuna coalizione al momento capace raggiungere il 40% e quindi ottenere la governabilità in caso di elezioni anticipate;
rischio di commissariamento del nostro Paese da parte della Comunità, e che renderebbe del tutto inutile andare al voto prima;
clausole di salvaguardie da quasi 20 miliardi da coprire.

Le ultime notizie su possibilità di provvedimenti importanti e novità per le pensioni

Dalla lettera di riposta inviata dal nostro Paese alla Comunità, nonostante il no a misure correttive per 3,4 miliardi di euro, è chiaramente emersa la volontà di una revisione dei conti attraverso tagli alla spesa pubblica, ma con la situazione che si è creata, nonostante le buone intenzioni, è decisamente sempre più difficile che qualcosa si possa fare, forse molto più difficile dell’anno scorso, quando alla fine nulla è stato ottenuto. E quelle novità per le pensioni positive per tutti, tanto auspicate, ma già tanto lontane, sembrano allontanarsi sempre più e la conferma arriva anche dalle ultime notizie che, rispetto a qualche tempo fa, non parlano già più di una fase due di lavoro sulle pensioni più profondo rispetto a quanto fatto finora.

Ma del resto, potrebbe anche risultare inutile parlare di novità per le pensioni, solo per ‘accontentare’  quando vi sono problemi ben più profondi da affrontare e che avrebbero ripercussioni nell’immediato. E stiamo parlando:

  1. del rischio di commissariamento per l’Italia con un conseguente e serrato controllo sulle decisioni economiche da parte della Comunità che tenderebbe a sottrarre quasi potere al nostro stesso esecutivo;
  2. di inutili anticipati un reale commissariamento perchè chiunque vincesse non potrebbe portare avanti gli interventi che vorrebbe senza che la Comunità ne dia l’ok;
  3. del rischio ingovernabilità, considerando che , stando alle ultime notizie, nonostante si parli di coalizioni e alleanze, anche inedita, non esisterebbe ad oggi una reale prospettiva di maggioranza;
  4. dei quasi 20 miliardi di euro di clausole di salvaguardia lasciate in eredità dal precedente esecutivo e che dovranno essere coperti insieme ai 3,4 miliardi di euro di correzioni richiesti dalla Comunità, e alle eventuali multe che l’Italia riceverebbe nel caso di apertura della procedura di infrazione. Solo con questi spese da coprire si avrebbe una manovra da 25-27 miliardi.

Prospettive su misure fattibili e necessarie

Alla luce di queste ultime notizie, ciò che si dovrebbe in realtà fare sarebbe procedere ad un taglio di spese e di costi mai realizzato prima, cosa che probabilmente senza elezioni si potrebbe anche fare, con il rischio, però, di un forte calo di consensi che non gioverebbe in vista di elezioni nel 2018, cioè alla naturale scadenza dell’attuale legislatura. Ma si tratta di una ipotesi che verrebbe del tutto meno nel caso di un voto subito, considerando che promettere tagli, revisioni e di nuovo ‘lacrime e sangue’ non sarebbe una buona campagna elettorale, nonostante si tratterebbe di misure fortemente negative per un successivo rilancio di provvedimenti positivi. In teoria. Si tratta, infatti, della stessa logica usata al momento della approvazione delle attuali regole pensionistiche, che sarebbero dovute servire per un risanamento dei conti pubblici, ma che hanno creato moltissimi problemi, soprattutto sociali, per cui ancora si cercano soluzioni. Sarebbe difficile, dunque, che i cittadini credano al fatto che peggioramenti attuali possano davvero servire per successivi interventi positivi per tutti, novità per le pensioni comprese.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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