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Dichiarazione Iva 2017. proroga oggi in CDM venerdì potenziale. Resoconto ieri incontro. Quando,come Agenzia Entrate,Milleproroghe

Il coordinamento delle sigle sindacali dei commercialisti insiste nel chiedere anche la proroga dei tempi di invio della dichiarazione Iva 2017.


Comunicazioni Iva e commercialisti

Dichiarazione Iva 2017, Comunicazione Iva 2017



AGGIORNAMENTO: Importante e molto atteso Consiglio dei Ministri di oggi venedì 17 Febbraio che si terrà alle ore 11 di questa mattina. Vi potrebbe essere l'attesa proroga per quanto riguarda la dichiarazione iva 2017 visto che nell'iter in Aula anche per chiari problemi di tempistiche non è uscita, ma sia in quella sede che nela riunione di ieri si parla nelle ultime notizie e ultimissime invece, per quanto riguarda i camabiamenti richiesti oggettive difficoltà tecniche per le modifiche e le richieste della comunicazione dell'Iva 2017. Vi terremo, ovviamente, informati sulle novità e gli aggiornamenti del Consiglio dei Ministri di oggi venerì 17 Febbraio.

AGGIORNAMENTO:  E' stato appena votato ufficialmente il Milleprogoghe sulla fiducia chieta dl overno Gentiloni. Confermate le modifiche e la proroga allo spesometro, nulla invece, per quanto riguarda la dichiarazione iva 2017, non contenuta nel testo. Nella riunione di oggi se ne parlerà di questo e altri cambiamenti, ma non dello sciopero dei commercialisti che ufficialmente è stato revocato e annullato

AGGIORNAMENTO:  Oggi giovedì 16 Febbraio vi sarà un incontro importante tra l'Agenzia delle Entrate, il Ministero dell'Economia e le Associazioni dei Commercialisti dove vi saà un confronto e si discuterà ancora una volta delle richieste dei Commercialisti per evitare lo sciopero tra cui anche quello della proroga sulla dichiarazione dell'Iva e i relativi cambiamenti. E alcune fonti parlano anche di una proroga che già potrebbe essere domani venerì in Consiglio dei Ministri. La proroga che è più semplice di cambiamenti e modifiche. Le novità e le ultime notizie di oggi e domani con aggiornamenti in tempo reale appena avremo le notizie.

AGGIORNAMENTO:  Vi sono delle indiscrezioni che si sta lavorando per portare una proroga nel CDM, ovvero nel Consiglio dei Ministri di questa settimana che per le le ultime notizie e ultimissime di oggi martedì 14 Febbraio si dovrebbe tenere proprio verso fine settimana con le novità per i Decreto Madia della PA. Ma se slittassero questi, la proroga anche per la dichiarazione e la comunicazione dell'Iva potrebbero slittare anch'essi in un CDM la prossima settimana. Sempre che le novità per la proroga dell dichiarazione IVA 2017 e le modifiche della comunicazioni non arrivino da altre parti come abbiamo scritto SOTTO

AGGIORNAMENTO:  Tra le ultime notizie e ultimissime di oggi lunedì c'è la conferma che da domani inizierà l'iter del Milleproghe, ma al suo interno vi potranno essere altre proroghe sempre inerenti alle richieste dei commercialisti sulle novità e miglioramenti semplificativi giustamente pretesi, ma non quella sulla dichiarazione dell'Iva e la sua comunicazione che arriverebbe troppo tardi.

AGGIORNAMENTO: Tra le priorità dell’Andoc c'è il governo condiviso della fatturazione elettronica. Nuovo spesometro con scadenza annuale, eliminazione dell'elenco dei beni ai soci, innalzamento a trentasei mesi del periodo per la rateizzazione delle cartelle da rottamare, revisione delle norme sull'antiriciclaggio. 

Serve un provvedimento che rimetta nei termini le dichiarazioni Iva che non verranno trasmesse entro il 28 febbraio a causa dello sciopero. Lo chiede Domenico Posca, presidente Di Unico, spiegando che daranno istruzioni ai loro associati su come informare i clienti dello sciopero. Stando così le cose ovvero senza una proroga al 31 marzo che difficilmente arriverà con il Milleproroghe perché troppo tardi e senza l'accoglimento delle richieste, i commercialisti incroceranno le braccia dal 26 febbraio al 6 marzo 2017. Il vicepresidente dell'Adc lascia uno spiraglio aperto alla revoca dello sciopero. Sono disposti a sospendere la protesta se ci sarà una reale disponibilità a recepire le richieste, ma allo stesso tempo si stanno attivando per organizzare lo sciopero.

Cosa chiedono i commercialisti

Le questioni fiscali continuano a essere dunque delicate e vanno al di là della dichiarazione Iva 2017. Le priorità per Roberta Dell'Apa, presidente Aidc, sono quelle relative allo Statuto dei diritti del contribuente e del riconoscimento della figura del commercialista come trait d'union tra l'amministrazione finanziaria e il contribuente. E viene poi ritenuto necessario evitare modifiche continue agli adempimenti. Per Marco Cuchel, presidente Anc, i 12 punti del documento che hanno presentato al Ministero dell'Economia sono fondamentali. Sottolinea l'importanza delle modifiche allo spesometro, di cui viene chiesta l'annualità, e del rinvio di un anno per la contabilità di cassa obbligatoria.

Per Amedeo Sacrestano, presidente Andoc, è necessario riformare l'intero impianto fiscale, basta con i piccoli ritocchi che non sono improntati all'armonia del sistema fiscale ma solo a fare gettito. Tra le priorità dell’Andoc c'è il governo condiviso della fatturazione elettronica. Nuovo spesometro con scadenza annuale, eliminazione dell'elenco dei beni ai soci, innalzamento a 36 mesi del periodo per la rateizzazione delle cartelle da rottamare, revisione delle norme sull'antiriciclaggio. Queste le principali modifiche richieste dal presidente dell'Unagraco, Giuseppe Diretto. Per Fazio Segantini, presidente Ungdcec, la questione più rilevante è lo spesometro: tenerlo semestrale per quest'anno e poi annuale dal 2018. L'altra richiesta è di spostare al 30 settembre (dal 2018) la dichiarazione annuale Iva. Da chiarire anche le problematiche sulle lettere d'intento.

Chiarimenti dell'Agenzia delle entrate

In questo contesto sono arrivati quelli che sono solo i primi chiarimenti sulla trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute. Nei casi di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive a seguito delle quali il soggetto si è estinto, chi è avente causa (società incorporante o beneficiaria, soggetto conferitario) deve trasmettere distinte comunicazioni relative ai dati delle sue fatture; ai dati delle fatture del soggetto dante causa estinto, relativi al periodo nel quale ha avuto efficacia l’operazione straordinaria; ai dati delle fatture relative al periodo precedente l’operazione straordinaria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il