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Forze dell'Ordine, Polizia, Esercito oggi riunione e in settimana bonus 80 euro, nuove regole rinvio contratti Decreto Madia

In arrivo il bonus di 80 euro per le forze dell'ordine. Si cerca la conferma dello stanziamento dell'importo anche per il mese di gennaio.


80 euro alle forze dell'ordine

Aumento stipendi statali e bonus 80 euro



AGGIORNAMENTO: In settimana sembra confermato, sempre che non vi sia un rinvio del CDM il bonus degli 80 euro per tutte le forze dell'ordine, mentre oggi lunedì 13 Febbraio vi sarà una riunione con esecutivo Gentiloni, sindacati e Madia per stabilire nel rinnovo dei contratti le nuove regole per il fisso e il premio. E solo dopo i Decreti Madia si inizierà a parlare del rinnovo dei contratti nel senso dell'aumento vero e proprio per tutte le forze dell'ordine, polizia, carabinieri, vigili, vigili del fuoco, esercito, militari, soldati.

AGGIORNAMENTO: Fino al 2017 compreso, in relazione a eventuali variazioni nella consistenza organica dei ruoli nonché alle esigenze di mantenimento di adeguati e paritari tassi di avanzamento e di elevazione del livello ordinativo dei comandi, il ministro della Difesa è autorizzato annualmente a modificare il numero complessivo di promozioni a scelta al grado superiore.

La prossima è una settimana da seguire con attenzione sul fronte della pubblica amministrazione. È infatti in via di preparazione il decreto Madia che, tra l'altro, fornirà le prime risposte concreto sull'atteso bonus di 80 euro per le forze dell'ordine. Se sono in pochi a scommettere che il provvedimento possa saltare, resta da confermare il rinnovo delle regole e lo stanziamento dell'importo anche per il mese di gennaio ormai trascorso. Ben diverso è il caso del rinnovo del contratto degli statali, su cui l'accordo raggiunto con le forze sociali dalla maggioranza è solo di massima.

Cosa aspettarsi dal Milleproroghe

La base delle novità per le forze dell'ordine e per il comparto Difesa nel Milleproroghe arriva dal testo della maggioranza. Per consentire il pagamento dei compensi per lavoro straordinario ai corpi di polizia sono prorogati per il 2017 i limiti massimi già stabiliti. Fino al 30 giugno 2017 il Comando dell'Arma dei Carabinieri assicura le operazioni di chiusura della contabilità del Corpo Forestale dello Stato. Slitta quindi al 30 aprile 2017 il termine per il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri sull'inquadramento del capo del Corpo Forestale dello Stato. E fino al 31 dicembre 2017 al personale del Corpo Forestale che transita nei Carabinieri e che matura il diritto alla quiescenza non si applica l'iscrizione obbligatoria alla Cassa di previdenza delle Forze armate.

Fino al 2017 compreso, in relazione a eventuali variazioni nella consistenza organica dei ruoli nonché alle esigenze di mantenimento di adeguati e paritari tassi di avanzamento e di elevazione del livello ordinativo dei comandi, il ministro della Difesa è autorizzato annualmente a modificare il numero complessivo di promozioni a scelta al grado superiore. Prorogato al Bilancio 2017 la riduzione delle spese per il personale con contratto a tempo determinato dell'Agenzia industrie difesa e slittano a fine 2017 i vincoli sul personale a termine.

E la Guardia di finanza denuncia nuovi sprechi

Intanto, sempre sul fronte della pubblica amministrazione, la Cgia di Mestre dà una cifra precisa agli sprechi, stimando in 16 miliardi all'anno le uscite su cui si potrebbe risparmiare. Tra gli sprechi nella sanità, le misure di contrasto alla povertà percepite da famiglie abbienti e la quota di spesa pubblica indebita denunciata dalla Guardia di Finanza, l'Ufficio studi della Cgia ha stimato in 16 miliardi di euro all'anno le uscite che la pubblica amministrazione italiana potrebbe risparmiare se funzionasse meglio. Se inoltre si potesse quantificare anche la spesa riconducibile ai falsi invalidi, a quella riferita a chi percepisce deduzioni fiscali non dovute o alla cattiva gestione del patrimonio immobiliare, molto probabilmente lo Stato potrebbe risparmiare, per la Cgia, altrettanti milioni di euro. Una montagna, quella degli sprechi della pubblica amministrazione che, secondo la Cgia, assume una dimensione ancor più preoccupante se si tiene conto dei dati forniti dal Fondo monetario internazionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il