Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 senza subito elezioni scenari e quadri

Nuovi scenari politici e sociali con elezioni l’anno prossimo, le ultime notizie su intenzioni e situazione attuale e conseguenze per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:08): Siamo adesso in quella fase in cui tutto può evidentemente succedere. Si può andare a votare già nel corso dell'anno, come sembra trasparire dalle ultime e ultimissime notizie. Ma non è detto che si arrivi alla fine della legislatura. In fine dei conti manca solo un anno: febbraio 2018. Ma in entrambi i casi sembra certo che si continuerà a lavorare sulle pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, pensioni novità, ultimissime notizie (AGGIORNAMENTO 22:45):  Possono essere differenti gli scenari e il quadro in generale per le novità per le pensioni e gli argomenti principali e più significativi se ci saranno o meno le elezioni, ma anche senza il voto subito come appare, non è detto che non si faccia nulla per le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, pensioni novità, ultimissime notizie (AGGIORNAMENTO 22:30): E' sempre più probabile che non vi siano elezioni subito almeno nelle ultime notizie e ultimissime che, però, come abbiamo visto non sono ancora del tutto delineate. Dunque, a questo punto, è importante capire, se non ci fossero elezioni subito, quali potrebbero essere le novità per le pensioni che si potranno perseguire lo stesso o almeno provare

Mentre alcuni schieramenti politici spingono perché si vada subito al voto, altri ritengono, stando alle ultime notizie, che per mantenere una minima stabilità raggiunta con l’attuale esecutivo, sia preferibile andare al voto nel 2018, cioè alla naturale scadenza dell’attuale legislatura, decisione che, da alcuni punti di vista, consentirebbe di portare avanti discussioni già avviate per l’attuazione di diversi provvedimenti che altrimenti rischierebbero di bloccarsi.  

Cosa può succedere senza elezioni subito

Decidendo, infatti, di non andare subito al voto, mantenendo fino al prossimo anno l’attuale esecutivo, si potrebbe certamente:
portare a termine gli iter in essere delle attuali novità per le pensioni di mini pensioni e  quota 41;

  1. portare avanti il discorso di anticipo dell'assegno universale con il nuovo Rei, reddito di inclusione;
  2. portare avanti il Dl Sviluppo, con relative norme riferite anche a novità per le pensioni;
  3. portare avanti l'analisi tecnica promessa dall’attuale responsabile dei tecnici per riprendere la novità per le pensioni di quota 100 del presidente dell'Istituto di Previdenza e la sua idea di assegno universale, lanciandoli in via sperimentale a causa del budget ancora ristretto.

La situazione attuale e possibili cambiamenti

Al momento tutti questi iter sembrerebbero bloccati proprio a causa di una costante incertezza politica che da qualche mese regna nel nostro Paese e proprio per superare questo blocco e andare avanti si vorrebbero evitare le elezioni subito. A questa situazione si aggiungono anche spese, diciamo, dovute, come quelle relative ai 19,2 miliardi di clausole di salvaguardia lasciate in eredità dal precedente esecutivo, cui si aggiungono ulteriori misure da 3,4 miliardi di euro che sono già state richieste al nostro Paese dalla Comunità. E per attuare queste misure serve innanzitutto ripartire da una concreta e reale revisione della spesa pubblica. E sembra che il ministro dell’Economia, secondo quanto riportano le ultime notizie, in questi ultimi giorni abbia aperto a questa possibilità, partendo dai tagli ai ministeri. Ma non solo.

Rimandando il voto, l’attuale esecutivo potrebbe anche portare avanti, per quanto riguarda le novità per le pensioni, l’impegno di quella annunciata seconda fase che dovrebbe riguardare innanzitutto la revisione del meccanismo delle speranze di vita, per arrivare ad una differenzazione dell'età pensionabile e dei requisiti per andare in pensione a seconda della tipologia di attività svolta, e ad una serie di agevolazioni per le donne, invalidi e per coloro che svolgono occupazioni pesanti nonché per coloro che sono entrati giovanissimi, cioè a 14-15 anni, nel mondo occupazionale. Si tratta, tuttavia, di ipotesi: è possibile, infatti, che andando al voto nel 2018, l’attuale esecutivo riesca a portare gli impegni annunciati e presi anche se poi, concretamente, molto di quello che si riuscirà a fare dipenderà dalle prossime decisioni della Comunità nei confronti del nostro Paese, con particolare riferimento alla eventuale procedura di infrazione che potrebbe essere aperta, e dal budget che si potrà realmente impiegare per l’attuazione di provvedimenti, come le stesse novità per le pensioni ulteriori, che potrebbero concorrere alla crescita e allo sviluppo del nostro Paese. Andando, invece, ad elezioni prima, il rischio che tutto si fermi e di dover riprendere ogni intervento dal principio, con nuove discussioni, nuove trattative e nuovi accordi, diventerebbe sempre più reale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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