Rinnovo contratti statali, pubblico, docenti: venerdì confermato Decreti Madia in Consiglio dei Ministri

Tante misure sui dipendenti pubblici nel Milleproroghe, ma continua a slittare l'appuntamento con l'aumento degli stipendi degli statali.

Rinnovo contratti statali, pubblico, doc

Rinnovo statali, aumento stipendi, sblocco pubblico



AGGIORNAMENTO: A grandi passi verso il varo del Testo unico sul pubblico impiego, atteso venerdì in Consiglio dei ministri. Spinta al telelavoro, part time più semplice e un sistema che porti a stringere accordi tra amministrazioni e asili nido e tra enti per campi estivi per i figli dei dipendenti. Si tratta di alcune delle novità che, stando alle ultime e ultimissime notizie, troveranno spazio. Poi entrerà nel vivo il confronto sul rinnovo dei contratti degli statali.

(AGGIORNAMENTO): Le novità per gli statali sembrano non finire: oltre al Testo Unico, in arrivo alla fine della settimana, ci saranno misure per migliorare la conciliazione tra vita privata e lavoro. In realtà anche il rinnovo dei contratti potrebbe riservare qualche sorpresa in materia, magari giocando sulla flessibilità oraria. La partita è decisamente aperta. Intanto si parte dal telelavoro e dal part time.

C'è il Milleproroghe nella mani del parlamento ma non conterrà alcun provvedimento legato al rinnovo del contratto degli statali. Tuttavia la materia è costantemente al centro dell'attenzione come dimostra le nuove regole su licenziamenti e premi in via di definizione. Già la prossima settimana sono attese novità concrete con l'atteso decreto Madia.

Milleproroghe e dipendenti pubblici

Il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici non passerà dunque dal Milleproroghe. Ma nello stesso decreto saranno comunque tanti i passaggi sulla pubblica amministrazione. Ad esempio via libera ai contratti di collaborazione anche in deroga al divieto imposto dal Jobs Act. Dal primo gennaio 2018 è comunque fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di stipulare i contratti di collaborazione. Per consentire la continuità dei servizi erogati dai centri per l'impiego, le province e le città metropolitane possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato, alle stesse finalità e condizioni e con scadenza non successiva al 31 dicembre 2017, anche nel caso di mancato rispetto degli obiettivi di finanza pubblica per l'anno 2016.

Prorogato di un anno e quindi fino al 31 dicembre 2017 l'incremento delle percentuali del turn over fino al 50% per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e fino al 70% per l'anno 2015. Per le esigenze funzionali la possibilità di utilizzo temporaneo del contingente di personale in servizio presso il Dipartimento della funzione pubblica è consentita fino al 31 dicembre 2017. Efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato approvate da settembre 2013 fino al 31 dicembre 2017.

E intanto ancora un caso di furbetti

Mentre si parla di rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici e nuove regole scoppia un nuovo caso di cronaca che ha visto coinvolti lavoratori pagati dallo Stato. C'era chi accompagnava i figli a scuola e poi, tornato a casa, esercitava privatamente, mentre altri approfittavano per fare la spesa o, addirittura, per giocare con le slot machine. L'operazione All Walking condotta in Calabria dai carabinieri con il coordinamento della procura di Cosenza, ha portato alla luce l'ennesimo caso di furbetti del cartellino. Diciotto i provvedimenti cautelari eseguiti nei confronti di dipendenti, medici e non, dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza in servizio negli uffici di Rogliano.

I destinatari delle misure, disposte dal gip del Tribunale della città calabrese, su richiesta della procura, sono accusati, a vario titolo, di truffa aggravata, sostituzione di persona e falso ideologico. Non solo, ma due dei medici coinvolti sono stati sospesi per un anno dalle loro funzioni assieme a un capo infermiere e a un ausiliario. Altri 14, tra medici, dirigenti e personale amministrativo, dovranno invece attenersi all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A fare scattare le indagini dei carabinieri della Compagnia di Rogliano sono state le segnalazioni di cittadini e utenti che lamentavano il comportamento piuttosto disinvolto di quanti tra i dipendenti della struttura sanitaria, in orario di lavoro, venivano notati sistematicamente per le vie della cittadina occupati nelle faccende più disparate. Tutte private.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il