Dichiarazione Iva 2017: proroga e cambiamenti sempre richiesti pur con sciopero commercialisti annullato ufficialmente

La situazione è piuttosto delicata poiché in ballo c'è la trasmissione della dichiarazione Iva 2017 in scadenza il 28 febbraio.

Dichiarazione Iva 2017: proroga e cambia

Dichiarazione Iva 2017, Comunicazione Iva 2017



AGGIORNAMENTO:  E' arrivata la conferma ufficiale oggi giovedì 16 Febbraio 2017 che lo sciopero dei commecialisti è stato annullato dopo le aperure date elle varie riunioni dall'Agenzia dell'Entrata per modifiche e proroga di alcuni adempimenti. In modo particilare finora passi avanti anche ufficiali, con il Milleproroghe, sono stati fatti per lo spemetro 2017, ma nulla per il resto, nè comunicazione e dichiarazione iva 2017 nè proroga invio spese sanitarie.

AGGIORNAMENTO: Se la proroga della dichiarazione Iva 2017 pare possibile e concretamente realizzabile, le associazioni, comunque, hanno ripetuto che lo sciopero dei commercialisti rimarrà se non saranno accolte una serie di richieste fatte tra cui la proroga delle spese sanitarie. Ma viene chiesto anche il cambiamento della stessa comunicazione iva e ulteriori semplificazioni che vedremo., così come altre proroghe che al momento sono inseribili anche nel Milleprogoghe per scadenze così, diciamo, non ravvicinate.

AGGIORNAMENTO: Lo sciopero dei commercialisti non è alla sola proroga della Dichiarazione Iva 2017 oltre il 28 febbraio. Ci sono le ultime e ultimissime notizie a ricordare come oggetto del confronto sono anche lo Spesometro e le nuove comunicazioni dei dati 730 precompilato. In questo secondo caso, la richiesta è di far slittare la data del 28 febbraio 2017 per evidenti difficoltà con l'accredito al sistema Tessera sanitaria.

Lo sciopero dei commercialisti, proclamato dal 26 febbraio al 6 marzo 2017 è in dubbio. Intendiamoci, non è stata assunta alcuna decisione ufficiale e definitiva, ma le ultime riunioni con l'Agenzia delle entrate e il Ministero dell'Economia sono di segno positivo. Si tratta di una vicenda da seguire con attenzione sia perché i giorni di astensione sono tanti e sia perché è in ballo la trasmissione della dichiarazione Iva 2017 in scadenza il 28 febbraio. E questo è uno dei punti su cui è aperto il confronto. Di più: il confronto sulla riduzione delle sanzioni per i dati Iva e sulla proroga per trasmettere le spese sanitarie a chi ha avuto problemi di accreditamento.

Commercialisti, Entrate e Tesoro: i punti di discussione

Tra le 12 richieste di intervento avanzate dal coordinamento delle sette sigle sindacali dei commercialisti - Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec, Unico - c'è la norma per consentire un raccordo tra bilanci alla luce delle regole contabili in vigore dall'esercizio 2016 e calcolo delle imposte. Dopo i semafori rossi accessi nelle precedenti occasioni, l'emendamento governativo è stato presentato al Milleproroghe che da martedì sarà in Aula al Senato. Un'altra richiesta in via di accoglimento riguarda lo spesometro 2017. L'ipotesi è quella di ridurre l'impatto dell'adempimento con due sole trasmissioni dei dati di fatture emesse e ricevute per il primo anno e con un contestuale slittamento della prima scadenza dal 25 luglio alla metà di settembre.

È stato già presentato un emendamento parlamentare a riguardo nella conversione del Milleproroghe, ma adesso si tratta di capire se ci sarà una convergenza di Governo e maggioranza. Una comunicazione nata con intenti roboanti in chiave antievasione nel contesto di una delle due manovre dell'estate 2011 in piena crisi dello spread. Poi però l'intenzione iniziale di contrastare il fenomeno delle società di comodo si è via via affievolita, con una serie di limitazioni ed esoneri. Adesso l'adempimento viene ritenuto superfluo dalla stessa amministrazione perché molti di quei dati sono superati alla luce delle nuove comunicazioni Iva.

Discutere sui temi caldi per la professione e sul ruolo futuro della stessa anche con un maggior coinvolgimento nella fase in cui nascono le norme. È stata la proposta lanciata dal presidente eletto dei commercialisti, Massimo Miani, a Telefisco. Proposta accolta dal viceministro dell'Economia Luigi Casero. E nell'ultimo incontro è stato annunciato l'avvio di due tavoli tecnici sull'antiriciclaggio e sul fisco digitale ovvero fattura elettronica e ruolo dell'intermediario.

A tal proposito, come precisato dall'Agenzia delle entrate, l'opzione per la trasmissione telematica deve essere esercitata entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di inizio della trasmissione dei dati e ha effetto per l'anno solare in cui ha inizio la trasmissione dei dati e per i quattro anni solari successivi. Al termine di tale periodo, se non revocata, l'opzione si estende di quinquennio in quinquennio.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il