Iran: cresce anche internamente l'opposizione al nucleare. Lo ammette lo stesso Mahmoud Ahmadinejad

I principali oppositori politici di Ahmadinejad sono gli ex presidenti Mohammad Khatami e Akbar Hashemi Rafsanjani che hanno concordato una coalizione delle correnti da loro guidate in vista delle elezioni parlamentari del prossimo marzo.



'In campo nucleare i nemici stranieri sono molto decisi a bloccare i nostri progressi, ma anche sul fronte interno ci sono ostacoli'. Così il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad che, in un discorso pronunciato all'università Elm-Sanaat di Teheran, ha ammesso l'esistenza di un'opposizione interna al programma di sviluppo del nucleare.

Ahmadinejad li ha definiti 'traditori' coloro che si oppongono al suo programma, avvertendo che il governo non resterà passivo nei loro confronti, pur senza precisare a quale settore stava facendo riferimento.

I principali oppositori politici di Ahmadinejad sono gli ex presidenti Mohammad Khatami e Akbar Hashemi Rafsanjani che hanno concordato una coalizione delle correnti da loro guidate in vista delle elezioni parlamentari del prossimo marzo.

In particolare - riferisce l'Ansa - Ahmadinejad ha attaccato implicitamente un ex negoziatore sul nucleare all'epoca della presidenza Khatami, Hossein Musavian, definendolo ''una spia'' che ha ''incoraggiato i nemici'' ad adottare risoluzioni dure contro Teheran per indurla a ''fermare le attivita' nucleari''.

Musavian è stato incarcerato nel maggio scorso per alcuni giorni. Ora è libero su cauzione, ma sotto inchiesta per attività contro la sicurezza nazionale e trasmissione di informazioni sensibili ad un'ambasciata straniera. Ahmadinejad ha affermato che il giudice che si occupa del caso ''è sotto forti pressioni perché assolva questa spia''. Ma ''la nazione iraniana - ha aggiunto il presidente - non permetterà ad alcuni che hanno influenza politica ed economica di salvare i criminali dalla vendetta del popolo''.

''Questo e' un esempio - ha detto ancora Ahmadinejad - degli ostacoli che dobbiamo affrontare per raggiungere la vetta (della tecnologia nucleare). Gli ultimi due o tre anni sono stati i più difficili''.

Tuttavia, il presidente ha affermato che l'Iran è già ''ad uno stadio di vittoria'' nel suo braccio di ferro con l'Occidente, perche' ''molti hanno gia' accettato il fatto che non possono fermare la nazione iraniana''. ''Ma non dobbiamo ignorare questo argomento - ha concluso - fino a quando non arriveremo a una conclusione piena''.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il