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Assegni familiari 2017,Bonus Asilo nido, Bonus Bebè, Bonus Mamma 2017 Domani, maternità, agevolazione gravidanza: per chi, come e da quando

Requisiti e modalità di presentazione delle domande per gli aiuti per le famiglie disponibili quest’anno: quali sono e come fare


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AGGIORNAMENTO: Il bonus asilo nido, come altri bonus, non è legato al valore Isee e può essere richiesto da tutti. Si tratta di un bonus del valore di mille euro all’anno per tre anni, da spendere per le iscrizioni dei propri figli all'asilo nido, pubblico o privato. Questo bonus spetta ai nati dal primo gennaio 2016 in poi. 

Sono tanti e diversi gli aiuti alle famiglie disponibili quest’anno per coppie con figli e donne in gravidanza, alcuni non necessariamente collegati al valore Isee ma validi per tutti. Tra gli aiuti alle famiglie che si possono richiedere:

  1. Assegni familiari;
  2. Bonus Mamma 2017 Domani;
  3. Bonus Asilo nido 2017;
  4. Bonus Bebè 2017;
  5. maternità.

Assegni familiari 2017

Possono richiedere l’assegno familiare, aiuto al reddito del nucleo familiare corrisposta a determinate categorie di lavoratori, che presentano una situazione economica al di sotto di limiti prestabiliti. La domanda per la richiesta dell’assegno familiare deve essere inviata esclusivamente all’Inps in via telematica attraverso il sito online dello stesso Istituto o rivolgendosi a Caf e patronati. Per quanto riguarda limiti e importi, i limiti di reddito mensili previsti per l'assegno familiare per quest’anno sono di 706,82 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato; e di 1236,94  per due genitori ed equiparati, limiti che valgono anche nel caso di richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti; mentre per quanto riguarda gli importi previsti per gli assegni familiari quest’anno sono:

  1. 1,21 euro mensili per i piccoli coltivatori diretti per genitori ed equiparati;
  2. 8,18 euro mensili per coltivatori diretti, coloni, mezzadri per figli ed equiparati;
  3. 10,21 euro mensili per pensionati iscritti alle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

Bonus Mamma 2017 Domani, Bonus Asilo nido, Bonus Bebè

Il bonus mamma Domani 2017 può essere richiesto da tutte le donne in gravidanza indipendentemente da reddito e patrimonio; ha un valore di 800 euro che saranno erogati in un’unica soluzione e che potranno essere spesi per le ultime visite mediche o per le prime spese necessarie per il nascituro. Il bonus gravidanza 2017 può essere richiesto a partire dal settimo mese di gravidanza e la domanda deve essere presentata all'Inps.

Anche il bonus asilo nido non è legato al valore Isee e può essere richiesto da tutti. Si tratta di un bonus del valore di mille euro all’anno per tre anni, da spendere per le iscrizioni dei propri figli all'asilo nido, pubblico o privato. Questo bonus spetta ai nati dal primo gennaio 2016 in poi. I requisiti per richiedere il bonus asilo nido prevedono:

  1. avere figli nati a partire dal 2016, fino ai 3 anni di età
  2. avere documentata iscrizione presso asili pubblici o privati;
  3. avere bambini malati cronici con necessità di cure domiciliari.

Il bonus bebè, invece, è un bonus collegato invece al valore Isee del nucleo familiare, valido per tutte le famiglie che hanno un figlio o che adottano uno entro il 31 dicembre 2017 e fino al terzo anno di vita del bambino. I requisiti per richiedere il bonus bebè 2017 sono:

  1. essere cittadini italiani o di uno Stato dell’Unione Europea o di uno Stato extraeuropeo con permesso di soggiorno regolare;
  2. essere cittadini residenti in Italia; essere conviventi col bambino per il quale si chiede il bonus;
  3. avere un Isee inferiore a 25000 euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

Chi ha un reddito Isee entro i 25.000 euro annui, riceverà un assegno mensile di 80 euro; mentre per chi ha un reddito Isee pari o inferiore a 7.000 euro, riceverà l’importo raddoppiato, di 160 euro al mese.

Maternità 2017

Al di là di bonus, aiuti e sostegni, le donne in gravidanza possono sempre richiedere la maternità, il cui importo è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo di maternità, quindi sulla base dell’ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo. La maternità può essere richiesta da:

  1. lavoratrici dipendenti assicurate all'Inps;
  2. lavoratrici impegnate inattività socialmente utili o di pubblica utilità;
  3. lavoratrici agricole a tempo indeterminato o determinato ma che nell’anno di inizio del congedo abbiano la qualità di bracciante e iscrizione negli elenchi nominativi annuali per almeno 51 giornate di lavoro agricolo;    
  4. lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari (colf e badanti) con 26 contributi settimanali nell'anno precedente l'inizio del congedo di maternità o 52 contributi settimanali nei due anni precedenti l'inizio del congedo stesso;
  5. lavoratrici assicurate ex Ipsema (apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti) con un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo;
  6. disoccupate o sospese se il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro o se il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all'indennità di disoccupazione, alla mobilità o alla cassa integrazione.

Tempi e durata della maternità Inps

Il periodo di maternità vale per i 2 mesi precedenti la data presunta del parto e il giorno del parto, i 3 mesi successivi al parto e nel caso di parto anticipato ai tre mesi dopo il parto solitamente previsti dalla maternità, si aggiunge il tempo non goduto prima del parto anche se si supera il periodo dei cinque mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il