Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Zanda, Got, Berretta

Le recenti posizioni di Zanda, Gotor, Berretta su ultime notizie su congresso, primarie ed elezioni e conseguenze su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:51): E comunque, vada, le novità per le pensioni saranno centrali come i temi dell'occupazione e delle imposte sia nei nuovi schiaramenti o coalizioni che si formeranno, sia se si rimmarà uniti, tanto più se si dovesse fare una analisi del programma ancora prima del Congresso. A rigor di logica, visto i nomi che circolano con le loro aperture per le novità per le pensioni, qualcosa si potrebbe muovere. E si muove nell'attuale schiaramento di maggioranza farà muovere anche e ancora cojn più forza le opposizioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:47): Saranno mille i delegati dell'assemblea di domenica del Partito democratico. Lo riferiscono le ultime e ultimissime notizie secondo cui i due terzi dei componenti sono o franceschiniani o renziani, mentre l'opposizione interna pesa per circa il 30%, ciascuno con una diversa posizione sulle novità per le pensioni. Sarà con l'avvio di queste assise, a cui Renzi potrebbe presentarsi dimissionario.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:35): Serve una bussola per riuscire a orientarsi tra le tanti posizioni all'interno del Partito democratico e della maggioranza. E non solo sulle figure di riferimento su cui puntare, ma anche in relazione alle prospettive programmatiche e al peso da dare ad alcune questioni chiave come le novità per le pensioni. Di certo, come continuano a riferire le ultime e ultimissime notizie, nel "Partito di Renzi" l'opposizione interna non ci sta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Ci sono allora molte strade percorribili dalle parti del Partito democratico. La direzione ha approvato la relazione del segretario e la convocazione dell'assemblea. E da statuto, come ricordato dalle ultime e ultimissime notizie, le strade per anticipare il congresso, previsto in autunno, sono le dimissioni del segretario o la sua sfiducia in assemblea. Sabato o domenica, quindi, Renzi lascerà. E sarà un nuovo calcio d'inizio, anche per le novità per le pensioni.

All’indomani della riunione della maggioranza tenutasi ieri, sembra che il centrosinistra sia in via di scissione. Si tratta di una ipotesi che fino a qualche giorno fa sembrava poter diventare nel caso in cui il segretario del centrosinistra avesse deciso di non andare al congresso. Ma, stando alle ultime notizie, anche con un congresso lampo, come possibile, la scissione sembrerebbe inevitabile. Si sarebbe, infatti, arrivati ad un punto in cui poco si condivide in un centrosinistra dove le idee e le intenzioni dell’ex premier non piacciono più. E all’interno dello stesso centrosinistra, dopo le ultime notizie, sembrano profilarsi tre grande tendenze con:

  1. Luigi Zanda, che sarebbe intenzionato a portare avanti le idee di Renzi, comprese quelle su misure sociali e novità per le pensioni;
  2. Miguel Gotor, che sarebbe intenzionato a portare avanti idee e intenzioni di Bersani;
  3. Ministro Orlando, che appoggia Renzi ma che è anche intenzionato a fare prima conferenza programmatica poi  un congresso.

Le ultime posizioni di Zanda e conseguenze per novità per le pensioni

Luigi Zanda ha riconfermato il suo appoggio alle idee di Renzi, comprendendo sia le intenzioni politiche di dimissioni, congresso lampo e primarie, in vista di un prossimo voto anticipato rispetto al 2018, che potrebbe essere a giugno o a settembre, anche se entrambe le date al momento sembrerebbero difficili. E appoggerebbe anche le idee del premier sugli impegni sociali: Renzi stesso, come riportano le ultime notizie, sul suo blog sembrerebbe, infatti, aver già avviato una campagna elettorale tra annunci di taglio dell’Irpef e di novità per le pensioni che potrebbero ripartire da quel piano di cambiamenti peggiorativi, già proposti dal commissario per la revisione della spesa pubblica e appoggiati anche dall’ex consigliere economico di Palazzo Chigi, come tagli e revisioni di baby pensioni, pensioni di invalidità, guerra, da cui recuperare soldi da investire in successive novità per le pensioni positive per tutti.

Le ultime posizioni di Gotor e conseguenze per novità per le pensioni

Decisamente diversa la posizione di Miguel Gotor che, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbe più volte avvisato l’ex premier che in caso di voto senza primarie il rischio sarebbe di spaccare definitivamente lo schieramento politico. Particolarmente vicino all’ex segretario del centrosinistra Bersani, Gotor è dell’idea che sarebbe meglio organizzare un congresso con più calma, allargato a tutto il centrosinistra in generale, con successive primarie. Di Bersani, Gotor sostiene anche le sue intenzioni sulla necessità di rispondere innanzitutto alle richieste prioritarie della gente, da misure sociali a novità per le pensioni strettamente collegate all’occupazione, capaci cioè rilanciare occupazione giovanile, con contestuale introduzione di un assegno universale per sostenere tutti coloro che si ritrovano senza occupazione ma non possono ancora in pensione.

Le ultime affermazioni di Berretta e conseguenze per novità per le pensioni

Giuseppe Berretta, stando alle ultime e ultimissime notizie, avrebbe chiaramente affermato di voler sostenere l’intenzione di Orlando di una nuova via di organizzazione del centrosinistra, con la possibilità che si distacchi del tutto dell’attuale segretario, pur essendo tra i suoi fedelissimi da sempre, e che gran parte vorrebbero come candidato segretario dello stesso centrosinistra. Berretta sostenendo la posizione di Orlando, ne sosterebbe anche la sua apertura all’introduzione di novità per le pensioni che, come altri fedeli di Renzi, Orlando ha sempre ritenuto rientrassero tra le misure sociali prioritari per il nostro Paese. Il ministro Orlando si sarebbe detto contrario al congresso subito, riservandosi ulteriori decisioni dopo la prossima Assemblea nazionale che si terrà nel week end. Orlando ha avvertito Renzi sulla necessità di tenere un congresso vero, aperto alla partecipazione di tutto il centrosinistra, sperando che l’idea di una scissione, venga superata, perché immaginare un centrosinistra diviso sarebbe un danno per l’intero Paese. Se Orlando dovesse davvero rientrare tra i nomi a candidato segretario del centrosinistra, potrebbe avere importante e grande impatto sulla concreta introduzione di importanti novità per le pensioni.
 

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di Chiara Compagnucci pubblicato il