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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 attese da Conferenza Programma, Assemblea, Primarie Allargate,Congresso

Dimissioni del segretario, congresso, primarie ed elezioni anticipate: le ultime notizie dopo la riunione della maggioranza e prospettive per novità per le pensioni


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:25): La scissione è nell'aria e gli sconvolgimenti non saranno solo nel cambiamento degli uomini ma anche nella revisione di parte dei programmi. E le novità per le pensioni sono da sempre una questione divisoria nel Partito democratico. Durante l'ultima direzione è aleggiata la parola scissione e le ultime e ultimissime notizie raccontano che Renzi non ha ancora annunciato le proprie dimissioni dalla guida della segreteria.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Tutto può succedere all'interno del Partito democratico. E le ripercussioni non vanno legate solo agli equilibri interni di potere, ma anche alle prospettive di programma in vista di nuove elezioni, che comprendono anche le novità per le pensioni. C'è adesso chi sta cercando di mediare perché le primarie per la scelta del segretario, che chiudono il congresso, si facciano a metà a maggio, con le stesse regole del 2013, per evitare che l'opposizione interna, riferiscono le ultime e ultimissime notizie, possa attaccarsi a formalità come alibi per la scissione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Sia da una parte e sia dall'altra, il bicchiere può essere considerato mezzo pieno o mezzo vuoto. L'opposizione interna ha ottenuto che si faccia il congresso e, implicitamente, che il segretario si dimetta. Un'altra vittoria, dopo quella del No al referendum che aprirebbe a inedite prospettive sulle novità per le pensioni. Ma in realtà, sono proprio le analisi delle ultime e ultimissime notizie a spiegare come questa sia anche la strategia di Renzi ma con obiettivi evidentemente differenti.

La riunione di ieri del centrosinistra ha approvato a grande maggioranza la proposta del segretario del centrosinistra per la convocazione l’assemblea, che dovrebbe tenersi, stando alle ultime notizie, entro il week end, occasione durante la quale il segretario stesso presenterà le sue dimissioni, con successivo avvio dell’iter della fase congressuale. L’ordine del giorno è stato sottoscritto da tutte le componenti della maggioranza, ma non ha partecipato al voto il ministro della Giustizia che ha, invece, chiesto  stando alle ultime e ultimissime notizie, una conferenza programmatica da tenersi prima del congresso. La sua posizione potrebbe essere dettata anche dal fatto che ha intenzione di smarcarsi dall’ex premier per presentarsi come candidato alla segreteria. Intanto, la stessa riunione della maggioranza non ha votato il documento firmato da alcuni esponenti dell'opposizione interna che avevano chiesto che venisse mantenuta la fiducia all’attuale esecutivo fino alla naturale scadenza della legislatura, organizzando nell’ordine:

  1. una conferenza programmatica;
  2. il via al congresso a partire da giugno;
  3. le primarie tra ottobre e novembre;
  4. elezioni nel 2018.

Tempi e appuntamenti e ripercussioni su novità per le pensioni

Le cose, però, dovrebbero andare in maniera diversa, dopo le ultime notizie dalla riunione di ieri con

  1. assemblea nazionale questo week end;
  2. congresso rapido;
  3. primarie;
  4. elezioni a giugno o settembre,

E verosimilmente non ci sarà alcuna conferenza programmatica; entro questo week end, tra sabato o domenica, si terrà l’Assemblea nazionale; per poi andare subito al congresso, entro 2 o 3 mesi, per poter andare al voto a giugno o a settembre. I tempi, però, potrebbero anche dilatarsi, con il congresso tra aprile e giugno e le primarie a settembre-ottobre. Con un congresso veloce, però, come confermano le ultime notizie, si potrebbe andare ad elezioni a giugno o anche a  settembre, come detto, ma si tratta di tempi alquanto difficili perché saranno gli stessi in cui si discuterà della prossima manovra finanziaria e, anche alla luce delle ultime notizie sul piano comunitario, sarà necessario dedicare tempo e impegno soprattutto alla definizione di quelle misure che dovrebbero permettere al nostro Paese di rimettersi in carreggiata da un punto di vista di definizione di conti e deficit piuttosto che dedicarsi, e dedicare risorse, alla campagna elettorale.

Elezioni anticipate e conseguenze per novità per le pensioni

Andare ad elezioni anticipate, come spesso ripetuto, potrebbe rappresentare l’occasione ideale per rilanciare quelle novità per le pensioni che permetterebbero alla maggioranza, così come a tutti gli altri schieramenti politici, di conquistare fiducia, elettori, voti e dovrebbero essere novità per le pensioni decisamente più importanti e profonde delle attuali mini pensioni e quota 41, puntando a novità per le pensioni come quota 41 per tutti senza oneri e quota 100 che, considerando i tempi di avvio delle discussioni del prossimo iter economico, non potranno essere solo mere promesse politiche elettorali ma dovrebbero essere definite sulla base di cifre e numeri reali. Senza dimenticare l’assegno universale: si tratta, in realtà, di una misura che la stessa maggioranza sembrerebbe in procinto di anticipare con il reddito di inclusione inserito nelle discussioni del Fondo Indigenza e per cui il ministro delle Politiche agricole ha detto di essere pronto anche a firmare un decreto d’urgenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il