Decreti Madia 2017 statali Governo Gentiloni: nuove regole premi, valutazione, dipendenti pubblici permessi,congedi,licenziamenti

Le novità del pubblico impiego in arrivo nel nuovo CdM di venerdì e ancora attese novità per rinnovo della contrattazione pubblica e aumenti degli stipendi

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AGGIORNAMENTO: E atteso per oggi, govedì 23 Febbraio, il terzo decreto Madia il più importante in quanto inserirà tutte le regole mancanti al di là dei licenziamenti e delle visite fiscali sull'aumento degli stipendi e del rinnovo dei contratti 2017 che saranno la base della trattative successive insieme a premi e giudizi di merito. Ma cambieranno anche le regole su turn over, licenziamenti, congedi e permessi oltre che possibilkità di turn over. Vi saranno anche probabilmente delle pre-disposizioni da ufficializare poi, per le assunzioni di 50mila nuovi statali e il rinnovo con contratto a tempo indeterminato di altre migliaia di dipendei pubblici al momento precari.

AGGIORNAMENTO: Via libera a due dei tre decreti Madia, che riguardano le novità sui severi criteri disposti per i licenziamenti per gli statali ed il nuovo regolamento previsto per le visite fiscali. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri che si è tenuto oggi venerdì 17 febbraio 2017 che ha inoltre aggiornato alla settimana prossima l’approvazione del terzo provvedimento, il cosiddetto Decreto Unico del pubblico impiego, con novità importanti riguardo permessi, part-time, congedi e telelavoro. Previsti cambiamenti anche per il rapporto premi e stipendio fisso. Attesa per la ripresa dei tavoli di trattativa su rinnovo dei contratti 2017 ed aumento di stipendi.

AGGIORNAMENTO: Novità anche sulle norme che disciplinano la gestione delle visite fiscali per le assenze per malattia: stando alle novità previste, infatti, le visite fiscali saranno gestite dall'Inps e nascerà un polo unico della medicina fiscale che si occuperà dei lavoratori del pubblico e del privato impiego. Le fasce orarie di reperibilità saranno armonizzate e i controlli potranno essere anche ripetuti e continuativi.

Approda venerdì prossimo in Consiglio dei Ministri il  Testo Unico sul pubblico impiego. Mentre si attendono ancora notizie nuove sulle questioni di rinnovo della contrattazione pubblica e aumenti degli stipendi per i dipendenti pubblici, le misure principali del Testo Unico del pubblico impiego che saranno presentate tra qualche giorno vanno dalle norme sui licenziamenti ai controlli contro l'assenteismo, ai piani di assunzioni dei precari. Novità previste anche per il part time e la possibilità a chi è vicino alla pensione di passare dall’impiego full time all’impiego part time con riduzione di orario di lavoro e conseguente riduzione dello stipendio, per permettere l’assunzione di nuovi giovani.  Il testo unico rappresenta il fulcro della delega per la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione: tre i decreti della riforma Madia che dovranno essere ripresentati con modifiche. Si tratta del decreti relativi a:

  1. taglio delle società partecipate;
  2. furbetti del cartellino;
  3. riforma della dirigenza sanitaria.

Novità per licenziamenti

Per quanto riguarda il capitolo licenziamenti, la bozza del testo unico del pubblico impiego prevede altri quattro casi di licenziamento disciplinare, oltre a quelli già previsti. Sarà, infatti, possibile procedere al licenziamento dei dipendenti pubblici per:

  1. gravi e reiterate violazioni del codice di comportamento, come accettare regali costosi, abusare dell'auto di rappresentanza, la falsa attestazione della presenza in servizio;
  2. per i dirigenti se non avviano azione disciplinare per commissione dolosa o gravemente colposa;
  3. reiterata violazione di obblighi concernenti la prestazione lavorativa;
  4. scarso rendimento.

Saranno, dunque, introdotte alcune fattispecie di licenziamenti, come le gravi e reiterate violazioni del codice di comportamento, la falsa attestazione della presenza, lo scarso rendimento e, contro l'assenteismo, i controlli diventeranno più serrati per chi resta a casa in continuità di un fine settimana o di giornate festive, in determinati periodi di lavoro intenso durante in quali bisognerebbe garantire i servizi all'utenza. Saranno i contratti a definire le sanzioni disciplinari. Stando a quanto reso noto, il decreto dovrebbe anche stabilire che in caso di procedura ordinaria, l’azione dovrà concludersi entro tre mesi e non più quattro. E sarà confermato anche il licenziamento sprint, di 30 giorni, sia per i furbetti del cartellino, sia per tutti coloro che si rendono colpevoli di forme illecite accertate in flagranza.

Novità per visite fiscali

Cambia anche il sistema di gestione delle fiscali relative alle assenze per malattia: stando alle novità previste, infatti, le visite fiscali saranno gestite dall'Inps e nascerà un polo unico della medicina fiscale che si occuperà dei lavoratori del pubblico e del privato impiego. Le fasce orarie di reperibilità saranno armonizzate e i controlli potranno essere anche ripetuti e continuativi. Allo studio ci sarebbero anche nuovi orari di reperibilità, con le ore che dovrebbero diventare sette per tutti. Al momento, infatti, i dipendenti privati assenti per malattia devono essere reperibili quattro ore al giorno, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, i dipendenti pubblici dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Novità per permessi e agevolazioni

Le novità per il pubblico impiego prevedono anche cambiamenti per permessi e agevolazioni previste soprattutto per le famiglie, da una nuova spinta al cosiddetto smartworking per sostenere chi è dipendente e anche genitore con il telelavoro, al part-time, a nuovi accordi tra amministrazioni e asili nido e tra enti per campi estivi pensati per i figli dei dipendenti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il