Dichiarazione Iva 2017 proroga slitta ancora, no CDM oggi. Quando e come da Agenzia Entrate, Ministero Economia

La decisione definitiva sullo sciopero dei commercialisti sarà assunta nella giornata di domani. Dubbi sulla proroga dichiarazione Iva 2017.

Dichiarazione Iva 2017 proroga slitta an

Dichiarazione Iva 2017, Comunicazione Iva 2017



AGGIORNAMENTO:  Nell'atteso CDM di oggi venerdì 17 Febbraio ci si attendeva potenzialment, ma non sicuramente, delle novità per le proroga della dichiarazione ova 2017. Ma non c'è stato nulla. Ora vi è un Consiglio dei Miistri già programmato la settimana prossima, ma la firma dell'atto potrebe arrivare direttamente anche dal Ministero dell'Economia e dall'Agenza delle Entrate.

AGGIORNAMENTO: Vi sono, comunque delle divisioni tra gli stessi commercialisti sulla bontà delle noità ottenute dalla riunione di ieri che hanno portato all'annulamento dello sciopero dei commercialisti stessi che doevva inziiare il 26 Febbraio. Ora si attende di capire se la proroga per la dichiarazione iva arriverà e se insieme vi saranno le modifiche e semplificazioni richieste nelle ultime notizie e ultimissime


AGGIORNAMENTO: Niente sciopero dei commercialisti, dunque. Nonostante la mancata proroga della dichiarazione Iva 2017 all'interno del Milleproroghe, le associazioni dei commercialisti Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec, Unico hanno ritenuto sufficienti i cambiamenti, tra cui quello sullo Spesometro 2017 e, come da ultime e ultimissime notizie, l'eliminazione delle comunicazioni dei beni ai soci, così come richiesto.

Sono giorni di trattative tra le associazioni dei commercialisti, l'Agenzia delle entrate e il Ministero dell'Economia sulla proroga della dichiarazione Iva e sulle richieste di modifica delle regole fiscali da parte degli stessi professionisti. Anche se le ultime notizie registrano punti di contatto e un sostanziale avvicinamento tra le parti, come dimostrato dalle novità relative allo Spesometro 2017, la situazione resta ancora incandescente. I commercialisti hanno minacciato 10 giorni di sciopero a partire da 26 febbraio se le invocazioni di cambiamento (o parte di esse) non saranno accolte. La decisione definitiva sarà assunta nella giornata di domani. E si tratta evidentemente di un periodo delicato, anche perché il 28 febbraio è l'ultimo giorno utile, a meno di proroga, per la trasmissione dei dati relativi alla dichiarazione Iva 2017 ovvero nel pieno dell'eventuale astensione dal lavoro dei commercialisti.

Quali novità nella dichiarazione Iva 2017

Al di là della richiesta di proroga, rispetto a cui Agenzia delle entrate e Ministero dell'Economia non sembrano comunque di orientamento favorevole per le complicazioni fiscali e tecniche che un allungamento dei tempi porterebbe con sé, la dichiarazione Iva 2017 presenta molte novità. Ed è anche per i tanti cambiamenti che viene chiesto un supplemento di tempo. Per esempio, nel riquadro Tipo di dichiarazione è stata eliminata la casella Dichiarazione integrativa a favore. Il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa a favore è stato equiparato a quello previsto per la presentazione della dichiarazione integrativa a sfavore. Nell'ipotesi di presentazione di una dichiarazione integrativa non allora è più necessario segnalare se trattasi di integrativa a favore o a sfavore.

Non è evidentemente la sola perché nella sezione 1 è stato soppresso il rigo VE3, dove andavano indicate le operazioni attive con percentuale di compensazione del 7%. Inoltre sono stati inseriti tre nuovi voci (VE5, VE6 e VE10) dove indicare le operazioni attive con percentuali di compensazione, rispettivamente, del 7,65%, del 7,95% e del 10%. Di conseguenza le voci successive della sezione 1 sono stati rinumerate. Nella sezione 2 è stato inserito un nuovo rigo (VE21) dove indicare le operazioni attive con aliquota del 5%. E anche n qeusto caso le voci successive della sezione 2 e della sezione 3 sono stati rinumerate. Nella sezione 4 il campo 7 del rigo VE35 è stato ridenominato Cessioni di prodotti elettronici per l'esposizione specifica delle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione.

Facciamo anche presente che nella sezione 1 è stato soppresso il rigo VF3, dove andavano indicate le operazioni passive con percentuale di compensazione del 7%. Sono poi state inserite tre nuovi voci (VF3, VF6 e VF7) dove indicare le operazioni passive, rispettivamente con aliquota del 5% e con percentuali di compensazione del 7,65% e del 7,95%.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il