Sciopero commercialisti è ufficiale è stato annullato pur si aspetta ancora proroga comunicazione iva 2017

Le novità con il Milleproroghe, accolte con favore dalle associazioni nazionali dei commercialisti. Non solo Spesometro 2017.

Sciopero commercialisti è ufficiale è st

Dichiarazione Iva 2017, Comunicazione Iva 2017



AGGIORNAMENTO: C'è dal malcontento tra gli operatori del settori sulla scelta presa di non fare lo sciopero dei commercialisti e dei caf 2017 dal 26 Febbraio, dopo le varie promesse e una sola mantenuta ovvero la proroga del controllo delle spese, ma solo ottenendo come novità un rinvio delle date al momento ufficiale e nessuna modifica....

 

Passo indietro dei commercialisti: lo sciopero minacciato dal 26 febbraio 2017 non ci sarà. Le risposte dell'amministrazione finanziaria sono state ritenute soddisfacenti, anche se non tutte le richieste sono state accolte. E su altre, come la proroga comunicazione Iva 2017, è ancora in corso il confronto. I tempi sono molto ristretti, considerando che l'ultimo giorno utile per la trasmissione dei dati all'Agenzia delle entrate è il 28 febbraio. Ad aver ammorbidito la posizione delle associazioni nazionali dei commercialisti, riunite sotto le sigle Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec, Unico, sono stati i cambiamenti introdotti nel decreto legge Milleproroghe, in particolare lo spesometro su base semestrale anziché trimestrale per il 2017 e l'abolizione delle comunicazioni dei beni soci.

Proroga spesometro 2017 e non solo

Le novità con il Milleproroghe, accolte con favore dalle associazioni nazionali dei commercialisti, non si fermano con lo spesometro e con l'abolizione delle comunicazioni dei beni soci, ma coinvolgono anche l'adeguamento della normativa fiscale ai nuovi bilanci, la rimodulazione delle sanzioni per gli errori formali, l'eliminazione dei dati dei contratti di locazione, la scadenza (dal 2018) per la dichiarazione annuale Iva a settembre e non più ad aprile. A gennaio, in un incontro tra il viceministro del Ministero dell'Economia, Luigi Casero, il direttore dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi e le sette sigle sindacali dei commercialisti è stato presentato un documento con le priorità per la categoria.
In questi giorni alcune delle istanze presentate - dodici punti urgenti e dieci punti programmatici - hanno trovato una risposta: lo spesometro semestrale per l'anno 2017, l'eliminazione delle comunicazioni dei beni ai soci, l'eliminazione dei dati dei contratti di locazione e l'adeguamento della normativa fiscale ai nuovi bilanci. È partito il tavolo di confronto sulle norme antiriciclaggio, su cui l'Italia è chiamata ad attuare la quarta direttiva comunitaria. Lo schema di decreto legislativo messo in consultazione sul sito del Ministero dell'Economia ha suscitato molte preoccupazioni e perplessità nella categoria per la mole e l'intensità dei nuovi oneri che si abbatteranno sugli studi professionali.
A breve dovrebbe partire il tavolo sulla fatturazione elettronica e il fisco digitale tra il Ministero dell'Economia, rappresentanti dell'industria e commercialisti: l'occasione per avviare quella semplificazione fiscale che la categoria chiede da tempo. Per ora non sembra trovare spazio la richiesta di un avvio graduale della contabilità per cassa previsto dal primo gennaio 2017 dal nuovo articolo 66 del Testo unico delle imposte sui redditi. Sul nuovo regime stanno sorgendo diversi dubbi circa l'applicazione, perdite, magazzino, costi sostenuti in un anno e di competenza di un altro, e per questo le associazioni nazionali dei commercialisti chiedevano che l'avvio del nuovo regime naturale per le imprese minori fosse opzionale per cinque anni, consentendo di rimanere anche nel vecchio regime semplificato per competenza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il