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Dichiarazione Iva 2017 proroga e cambiamenti sempre attesi per comunicazione iva

Si resta in attesa di scoprire come andrà a finire la partita della proroga della dichiarazione Iva 2017. Domani importante Consiglio dei Ministri.




AGGIORNAMENTO: Rimane il fatto che la proroga, ma anche i cambiamenti richiesti dalle Associazioni dei Commerciliasti, rimangono sempre attesi nonostante la delusione del Consiglio dei Ministri dove poteva esserci la proroga ma non c'è stata. Continua ad esserci ottimismo in quanto anche nella riunione di giovedì che evitato il blocco minacciato del settore, l'esecutivo ha dato garanzie almeno sulla proroga. Certo il tempo passa...

AGGIORNAMENTO: La proroga per quanto riguarda la dichiarazione iva 2017 si attende oggi nel Consigliod ei Ministri venerdì 17 febbraio che inizierà alle ore 11 di questa mattina. Ma non c'è certezza. E solo potenziale e non viene confermata al 100% nelle ultime notizie e ultimissime. Molto difficili e più comlessi sono, comunque, i camabiamenti e le modifiche richieste sempre per la dichiaraione iva 2017 e comunicazione iva 2017 tanto che al momento non ci sono novità, anzi quello che trapela nelle ultime notizie e ultimissime sono difficoltà tecniche.

C'è un proroga della dichiarazione Iva 2017 che è ancora al centro di discussioni e richiese e c'è un Consiglio dei ministri nella giornata di domani con cui saranno varate importanti novità. Se queste due questioni coincideranno non resta che attendere. Quel che è certo è la scadenza del 28 febbraio, ultimo dei 28 giorni a disposizioni per la trasmissione della stessa dichiarazione Iva 2017 all'Agenzia delle entrate. Ma a dirla tutta, lo slittamento dei tempi non resta così certo: le associazioni dei commercialisti sembrano accontentarsi di quanto ottenuto con il Milleproroghe.

Dichiarazione Iva 2017: quali modelli in attesa della proroga

I modelli di dichiarazione Iva 2017, in attesa di scoprire come andrà a finire la partita della proroga, sono resi disponibili dall'Agenzia delle entrate in formato elettronico sul suo sito web e sul sito del Ministero dell'Economia. E tra i modello utilizzabili c'è anche quello Iva Base 2017 ovvero la versione semplificata di quello tradizionale. Può essere utilizzato dai soggetti Iva che nel corso del 2016 hanno determinato l'imposta dovuta o l'imposta ammessa in detrazione secondo le regole generali previste dalla disciplina Iva e non hanno applicato gli specifici criteri dettati dai regimi speciali Iva; hanno effettuato in via occasionale cessioni di beni usati o operazioni per le quali è stato applicato il regime per le attività agricole connesse; non hanno effettuato operazioni con l'estero come cessioni e acquisti intracomunitari, cessioni all'esportazione e importazioni; non hanno effettuato acquisti e importazioni senza applicazione dell'imposta avvalendosi dell'istituto del plafond; non hanno partecipato a operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive.

Tempi e modi di presentazione dichiarazione Iva 2017

Anche nel caso della dichiarazione Iva Base 2017 occorre segnare sul calendario la data del 28 febbraio 2017, come ultimo giorno entro cui procedere alla trasmissione all'Agenzia delle entrate. Gli importi devono essere indicati in unità di euro, arrotondando l'importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore. Non a caso, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i due zeri finali dopo la virgola. Vale la pena ricordare che la dichiarazione Iva Base 2017 non può essere utilizzata

  1. dai soggetti non residenti che hanno istituito nel territorio dello Stato una stabile organizzazione ovvero che si avvalgono dell'istituto della rappresentanza fiscale o dell'identificazione diretta;
  2. dalle società di gestione del risparmio che gestiscono fondi immobiliari chiusi;
  3. dai soggetti tenuti ad utilizzare il modello F24 auto UE;
  4. dai curatori fallimentari e dai commissari liquidatori tenuti a presentare la dichiarazione annuale per conto dei soggetti Iva sottoposti a procedura concorsuale;
  5. dalle società che hanno partecipato a una procedura di liquidazione dell'Iva di gruppo;
  6. dall'ente o società commerciale controllante che intende avvalersi, per il 2017, della particolare procedura di compensazione dell'Iva di gruppo;
  7. dai soggetti che hanno presentato nel 2016 dichiarazioni integrative a favore e che sono tenuti a indicare il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalle dichiarazioni integrative nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta in cui sono presentate le dichiarazioni integrative.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il