Rinnovo contratti forze dell'ordine, polizia, militari: no bonus 80 euro 2017 in Consiglio dei Ministri oggi venerdì 17 Febbraio

Difficile ma non impossibile che già domani arrivi il via libera al bonus di 80 euro per le forze dell'ordine e per i militari.

Rinnovo contratti forze dell'ordine,

Aumento stipendi statali e bonus 80 euro



AGGIORNAMENTO: Ancora una volta nessuna ufficialità e approvazione finale per farlo diventare legge del DPCM del bonus degli 80 euro per le forze dell'Ordine che si sperava potesse rientrare nel Consiglio dei Ministri di oggi venerdì 17 febbraio 2017

AGGIORNAMENTO: Alla base dei ritardi nello stanziamento del bonus di ottanta euro per le forze dell'ordine ci sono difficoltà di ordine economico. Anche se nella legge di Bilancio è stato previsto un cospicuo budget per la pubblica amministrazione, questa somma non basterà a finanziare tutti i provvedimenti messi in conto. 

Appuntamento a domani per quel Consiglio dei ministri decisivo per la pubblica amministrazione italiana. Sono infatti in arrivo le nuove regole su premi, assenze licenziamenti. Di certo non ci saranno le risposte sul rinnovo del contratto degli statali e sarà difficile, molto difficile, ma non impossibile, che sia contenuto il via libera al bonus di 80 euro per le forze dell'ordine e per i militari. È piuttosto atteso un decreto ad hoc con validità retroattiva per lo stanziamento di 960 euro complessivi per gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.

I conti non tornano ma non c'entra il debito pubblico

Alla base dei ritardi nello stanziamento del bonus di 80 euro per le forze dell'ordine ci sono difficoltà di ordine economico. Anche se nella legge di Bilancio è stato previsto un cospicuo budget per la pubblica amministrazione, questa somma non basterà a finanziare tutti i provvedimenti messi in conto. Tuttavia, essendo questa del bonus di 80 euro una misura transitoria e non strutturale ovvero si conosce già l'impatto di spesa per le casse pubbliche, non sembrano esserci dubbi sul suo stanziamento. Le ultime notizie sull'aumento del debito pubblico italiano sfiorano solo, per questo 2017, la questione del bonus mensile per le forze dell'ordine. Ma nel contesto della pubblica amministrazione si tratta di un passaggio da non trascurare.

Nel 2016 altri 45 miliardi di euro si sono aggiunti alla mole accumulata dallo Stato. Il ministro dell'Economia parla di stabilizzazione e di prossima discesa del rapporto con il Prodotto interno lordo, grazie a fattori macroeconomici come il ritorno dell'inflazione e alla strategia del governo Gentiloni che comprende anche le privatizzazioni, ma secondo i dati della Banca d'Italia lo scorso anno si sono raggiunti i 2.217,7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2.172,7 miliardi di euro del 2015. Per conoscere la percentuale esatta sul Prodotto interno lordo bisognerà aspettare le statistiche Istat in arrivo a inizio marzo. Nel frattempo è però l'Ocse a dare le sue stime.

Secondo il rapporto economico sull'Italia messo a punto dall'organizzazione, anche in percentuale sul Prodotto interno lordo il 2016 dovrebbe aver registrato un rialzo al 132,8%. Da quest'anno dovrebbe invece iniziare la lenta discesa promessa dal responsabile del Tesoro, con un lieve calo al 132,7% del 2017 e poi al 132,1% del 2018. Una riduzione resa possibile anche dalla ripresa, per quanto debole, dell'economia, che nel 2017 e nel 2018 crescerà, in base alle previsioni del Rapporto, dell'1% tondo. Di fronte ai numeri, l'Italia ribadisce il suo impegno e i suoi sforzi per imboccare la strada della discesa.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il