Pensioni ultime notizie Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria, Opzione Donna: categorie, requisiti cambiati in Milleproroghe

Scarso impatto del Milleproroghe sulle novità per le pensioni. Si guarda adesso con attenzione agli imminenti decreti governativi.

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Pensione anticipata 2017 a carico dello Stato



Non può che esserci delusioni tra chi puntava nel Milleproroghe per ulteriori novità per le pensioni. Perché poi, come emerge anche dalle ultime notizie, di cambiamenti e miglioramenti c'è bisogno. Tuttavia, a parte qualche provvedimento marginale sui tempi tecnici di pagamento degli assegni previdenziali, l'impianto è rimasto immutato. Insomma, per Ape social e quota 41, Ape volontaria e opzione donna, l'appuntamento con gli inevitabili aggiustamenti in alcuni casi e con il completamento in altri, è solo con i decreti della presidenza del Consiglio dei ministri. Tra l'altro, quest'ultimi erano attesi iniziamene entro la fine di questo mese e adesso l'appuntamento è rimandato al mese di marzo.

Novità per le pensioni: i cambiamenti attesi

Come premesso, il quadro delle novità per le pensioni elaborato con la manovra di fine anno è incompleto e da un'attenta valutazione, accompagnata da calcoli e simulazioni sulla convenienza di andare in pensione prima sfruttando uno dei nuovi metodi è meritevole di aggiustamenti. Tra i punti più critici c'è quello della richiesta di abbassamento da 36 a 35 anni degli anni di contribuzione necessari per l'accesso all'Ape Social da parte dei lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose. E allo stesso tempo il paletto dei sei anni di lavoro in via continuativa viene ritenuto eccessivo. Sono coinvolti

  1. Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
  2. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  3. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  4. Conduttori di mezzi pesanti e camion
  5. Conciatori di pelli e di pellicce
  6. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati
  7. Insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido
  8. Operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici
  9. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti
  10. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  11. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia

E non si tratta dell'unico punto in discussione in questa settimana poiché si ragiona ancora sull'abbassamento dal 74 al 60% dell'invalidità richiesta al lavoratore o al parente di primo grado che lo assiste, per accedere all'Ape social. Ed è da chiarire il rapporto tra cumulo gratis e opzione donna. Quest'ultima è una strada percorribile sia dalle lavoratrici dipendenti e sia da quelle autonome per smettere anzitempo, ma solo se in possesso di anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, che non abbiano altrimenti maturato il diritto a pensione di anzianità, anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995 che non abbiano optato per la liquidazione della pensione esclusivamente con le regole del sistema contributivo. Le risposte non sono arrivate con il Milleproroghe e si guarda adesso con attenzione agli imminenti decreti a firma della presidenza del Consiglio dei ministri.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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