Pensioni ultime notizie pensioni anticipate donne nel 2017 regole, requisiti, calcolo. Quando si può andare

Ecco la panoramica delle possibilità concesse alla donne per andare in pensione anticipata nel corso del 2017.

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Uscire prima con l'opzione donna



Si è ampliato in questo 2017 lo spettro delle possibilità per le donne di andare in pensione. Naturalmente il riferimento va alle opportunità di uscire un po' prima rispetto a quanto previsto dalle attuali norme previdenziali ovvero

  1. a 66 anni e 7 mesi di età con almeno 20 anni di contribuzione (lavoratrici del pubblico impiego)
  2. a 65 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contribuzione (lavoratrici del settore privato)
  3. a 66 anni e 1 mese di età con almeno 20 anni di contributi (lavoratrici autonome)
  4. con 41 anni e 10 mesi di contribuzione, requisito valido fino al 2018

Di conseguenza occorre prestare molta attenzione a regole, requisiti e calcolo per sapere quando si può andare in pensione

Pensione anticipata con l'opzione donna

La caratteristica principale dell'opzione donna è la possibilità di accedere prima al trattamento previdenziale rinunciando a una quota dell'assegno perché calcolato con il contributivo e non il sistema misto. L'opportunità non è per tutti perché occorrono

  1. 57 anni di età (anziché 57 e tre mesi) e 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2015 se lavoratrici dipendenti
  2. 58 anni di età (anziché 58 e tre mesi) e 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre se lavoratrici autonome (rinunciando a una quota dell'assegno, mediamente del 30%)

Questo perché siccome nel 2016 la speranza di vita è cresciuta da tre a sette mesi, c'è stata un'aggiunta alle finestre ovvero il periodo tra la maturazione dei requisiti e il ricevimento effettivo dell'assegno. La prima data utile per poter ottenere il pagamento della pensione era prevista dopo dodici mesi dalla maturazione del diritto per chi è dipendente e dopo diciotto mesi per chi è autonoma.

La novità per le pensioni Ape social e quota 41

La principale novità per le pensioni introdotta quest'anno è l'Ape social ovvero l'opportunità anticipare il pensionamento di vecchiaia fino a 3 anni e 7 mesi e sempre a carico dello Stato. Ma condizioni, donne o uomini che siano, che i lavoratori siano in situazioni di difficoltà o che svolgono attività particolarmente faticose, hanno almeno 63 anni di età e 30 o 36 di contributi. Durante l'anticipo si riceve un assegno pari alla futura pensione, fino a un massimo di 1.500 euro.

Mia sia uomini sia donne possono andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi. Tuttavia è indispensabile aver versato almeno un anno di contributi prima dei 19 anni di età e trovarsi in difficoltà o aver svolto attività particolarmente faticose.

Isopensione e lavoratrici 64enni

Ecco poi l'isopensione ovvero la possibilità di andare in pensione prima della maturazione dei requisiti previsti dall'attuale legge previdenziale. A chi mancano fino a quattro anni dal congedo viene data l'opportunità su base volontaria, di andare in pensione senza percepire subito l'intero assegno previdenziale, ma solo una somma calcolata sulla base dei contributi versati fino a quel momento. Nel frattempo vengono accreditati i contributi indispensabile per il calcolo dell'importo definitivo. Si ricorda infine il caso delle lavoratrici 64enni. Come precisato dall'Inps, è possibile congedarsi a 64 anni e 7 mesi senza l'applicazione di alcuna penalità sulla pensione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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