Mutui tassi variabili e fissi Marzo 2017: cosa conviene scegliere ora con prospettive tassi per 2017-2018

Chiunque può richiedere un mutuo, purché possa dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo la somma avuta in prestito.

Mutui tassi variabili e fissi Marzo 2017

Mutui tassi variabili e fissi Marzo 2017



I tassi e le condizioni offerti dai diversi intermediari possono variare, anche di molto, anche in questo mese di marzo 2017 . Oggi quasi tutti gli intermediari hanno un sito web sul quale pubblicano il foglio comparativo e il foglio informativo di ciascun mutuo: è quindi possibile confrontare le offerte con tutta la calma necessaria. Sulla Rete esistono anche motori di ricerca che offrono guide e suggeriscono i mutui più adatti. Naturalmente è possibile richiedere i documenti informativi.

Un importante elemento da valutare e confrontare è il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che tutti gli intermediari devono pubblicare sui fogli informativi. Il Taeg è una sintesi del costo complessivo del mutuo che comprende il tasso di interesse e le altre voci di spesa, come quelle di istruttoria della pratica e di riscossione della rata. Come abbiamo visto in questo approfondimento, con un focus dedicato alle mgiliori offerte di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Hello Bank e Bnl, anche in riferimento ai mutui a tasso variabile, le condizioni sono decisamente mutevoli

Condizioni per richiedere un mutuo

Chiunque può richiedere un mutuo, purché possa dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo la somma avuta in prestito. In generale, l'intermediario concede un importo che non supera l'80% del valore dell'immobile da acquistare, stabilito in base alla perizia effettuata da un esperto. La principale componente del costo è costituita dagli interessi, che sono il compenso per il prestito erogato e dipendono anche dalla durata del mutuo. Agli interessi si aggiungono altri costi, tutti indicati nel foglio informativo (da leggere) disponibile presso l'intermediario. Nella pianificazione delle spese si deve inoltre tenere conto delle spese notarili e delle imposte, da pagare una sola volta al momento della stipula del contratto di acquisto della casa.

Ci sono vari tipi di mutuo, tra cui appunto quello a tasso variabile, in cui il tasso di interesse può cambiare a scadenze prestabilite rispetto a quello di partenza seguendo le oscillazioni di un parametro di riferimento, di solito un tasso di mercato o di politica monetaria. Il rischio principale è un aumento insostenibile dell’importo delle rate. A parità di durata, i tassi variabili all’inizio sono più bassi di quelli fissi, ma possono aumentare nel tempo, facendo così accrescere l’importo delle rate, anche in misura consistente. Il tasso variabile è consigliato a chi vuole un tasso sempre in linea con l'andamento del mercato, o comunque può sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate.

Il tasso di interesse può passare da fisso a variabile, o viceversa, a scadenze fisse e a determinate condizioni indicate nel contratto. Vantaggi e svantaggi sono quelli dei tassi fisso e variabile. Il doppio tasso è consigliato a chi preferisce una soluzione intermedia tra il tasso fisso e il tasso variabile, equilibrando vantaggi e svantaggi di ciascuno. Il mutuo è un impegno economico importante da sostenere nel tempo, sia per un singolo sia per una famiglia: è essenziale valutare se le proprie entrate siano sufficienti per pagare le rate.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il