Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 sprechi costantemente crescono

Continuano ad aumentare gli sprechi miliardari mentre servono soldi per andare avanti con importanti provvedimenti e novità per le pensioni ulteriori

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:48): Come non si può considerare uno spreco, oltre quelli già descritti, le novità per le pensioni che sono risultate dei veri e propri flop come ad esempio la staffetta generazionale che doveva portare 30mila persone alla pensione , invece, per la sua complessità ne hanno aderito solo 200-300. Ed è quella staffetta che poi in silenzio è stata cancellate nelle ultime notizie e ultimissime e che è sempre stata difesa fino all'ultimo da chi l'aveva fatta. E questo è solo uno degli esempi. Tra l'altro la stessa steffetta è stata portata avanti con altri sistemi più logici e lineari da iniziative imprenditoriali singole, di aziende come la Ducati, che hanno avuto successo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:23): Gli sprechi continuano inesorabili e riguardano anche le pensioni e scelte su di esse anche molto recenti o truffe che nelle ultime notizie e ultimissime compaiono in modo costante. Dunque, il problema non è solo, ben pesante, degli sprechi derivanti dai mancati tagli e della concussione di esponenti pubblici e imprenditori, ma anche di scelte errate che sprecano soldi e miliardi a palate per le novità per le pensioni che si rivelano buchi nell'acqua e poi il fenomeno truffe sempre legato alle pensioni stesse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:45): Di fronte alla crescita inesorabile e continua degli sprechi l'attuale esecutivo sarebbe intenzionato a prendere delle decisioni di revisione delle spese rilevanti, ma tra conferme e smentite non sono ancora così sicure nelle ultime notizie e ultimissime. E una revisione delle spese sarebbe fondamentale per rilanciare con forza le novità per le pensioni tanto necessarie.


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Tanti, troppi sono gli sprechi sia in generale che per le pensioni che bloccano le novità per le pensioni stesse che sono sempre più necessarie per tutti dagli studiosi ai ricercatori fino ormai a tutte le autorità ed esponenti o quasi delle varie forze. E come c'è convergenza sulla novità per le pensioni, c'è anche per l'eliminazione degli sprechi ma che nelle ultime notizie e ultimissime continuano inerosabilemente a crescere

Il prossimo 10 aprile, come confermano le ultime notizie, dovrebbe essere presentato il nuovo documento di programmazione economica, o meglio, la prima bozza di questo documento, che conterrà le misure che dovrebbero poi rientrare nella prossima manovra, Ma si tratta di provvedimenti abbastanza suscettibili di cambiamenti, considerando che ora è il tempo delle prime discussioni che, in riferimento alla manovra e quindi alla loro stessa ufficialità, inizieranno in maniera vera e propria subito dopo l’estate e fino ad allora molto cose potrebbero cambiare, soprattutto da un punto di vista economico e di disponibilità delle risorse da impiegare per successivi interventi. E, infatti, il problema di definizione delle misure da inserire nel documento di programmazione economica dipende proprio da una ristretta disponibilità di budget: pochi i soldi a disposizione, come confermano le ultime e ultimissime notizie, diverse le intenzioni di recuperare nuovi soldi, tramite tagli e revisioni della spesa pubblica, ma, contestualmente e paradossalmente gli sprechi continuano in maniera costante.

Risparmi nelle intenzioni dell’esecutivo ma ancora tantissimi sprechi

Le ultime notizie rese note dall’esecutivo puntano ad un taglio di diversi miliardi di euro l’anno per il prossimo documento di programmazione economico. Quattro, in particolare, le questioni su cui dovrebbe concentrarsi il nuovo documento:

  1. taglio al cuneo fiscale;
  2. bonus di 80 euro per i lavoratori dipendenti, che vorrebbe essere mantenuto;
  3. revisione della spesa pubblica, con revisione dei budget per i Ministeri, da cui l'esecutivo punta a risparmi compresi tra i 5 e i 7 miliardi di euro.
  4. Iva, per cui si vorrebbe scongiurare l’aumento.

Per riuscire, però, a scongiurare l’aumento Iva, che altrimenti sarebbe per tanti un grandissimo errore, e continuare a mantenere il bonus di 80 euro, è necessario innanzitutto arginare i tantissimi sprechi che ancora continuano ad essere perpetrati dal nostro stesso esecutivo. Spese considerate inutili ma che costano milioni e miliardi di euro, soldi che potrebbero essere impiegati per altri provvedimenti decisamente più importanti e positivi per tutti i cittadini e il rilancio dello stesso Paese, piuttosto che per privilegi.

Casi ed esempi di sprechi miliardari che aumentano costantemente

I principali sprechi che continuano a registrarsi nel nostro Paese riguardano soprattutto:

  1. costi per i voli di Stato dei parlamentari;
  2. abolizione teorica delle Province;
  3. centrale unica per gli acquisti.

Voli di Stato e abusi da parte dei parlamentari

Per fare qualche esempio degli ingenti sprechi dell'esecutivo basta citare le ultime notizie sui volti di Stato, con una particolare attenzione: quelli che stiamo per riportare sono ultime notizie che si riferiscono esclusivamente ad alcuni membri dell'esecutivo e non a tutti i parlamentari che ne usufruiscono, per cui i costi che stiamo per riportare sono anche più elevati. E così risulta che da agosto ad oggi il ministro degli Esteri ha viaggiato ben 68 volte su voli di Stato, seguito dall'attuale premier, che ha effettuato 43 voli; 41 per il ministro della Difesa; 12 per il ministro della Giustizia e 11 per il ministro dello Sviluppo Economico.

Abolizione delle Province ma costi ancora ingenti e nessun taglio

Costi notevoli vengono ancora spesi per le Province la cui abolizione è stata solo teorica, perché continuano a prevedere spese: dal 2014, cioè da quando sarebbero state abolite le Province, ad oggi, secondo le ultime notizie, non sono stati recuperati quei risparmi previsti da tagli che non sono mai stati effettuati. Questa mancanza è dipesa dal fatto che per il passaggio delle Province alle città metropolitane, per territori, per esempio, come Milano, Torino, Bologna, Bari, Genova, Venezia, Firenze, Napoli, Roma Capitale, i decreti attuativi hanno subito grossi ritardi.

Le città metropolitane hanno assunto le funzioni delle province, accollandosene anche personale e risorse attive e passive delle province che sono state abolite come province ma non nei costi, dunque. Secondo dati resi noti dall’Unioni delle Province d’Italia, a fronte di un costo di circa 2 miliardi di euro per il riordino delle province, il risparmio ottenuto sarebbe di 32 milioni di euro per le indennità degli amministratori e 78 milioni di spese il funzionamento delle stese province, ma circa 10 miliardi di euro, secondo l’Unione, resteranno a carico della collettività perché sono i soldi destinati ai servizi essenziali. Ad oggi, dunque, è ancora difficile riuscire a quantificare i costi a carico delle province.

Caso sprechi centrale unica per gli acquisti e non solo

Spicca poi anche il caso delle centrale unica per gli acquisti: secondo Ministero dell'Economia e Istat che hanno reso note le ultime notizie sulla spesa di enti locali, ministeri, Asl e università. Solo l’ano scorso sono stati effettuati acquisti di beni e servizi per 87 miliardi di euro e di questi solo il 17% della spesa è stata effettuata attraverso la centrale unica per gli acquisti che permette di contenere i costi. A questi costi-sprechi, si aggiungono tutti gli sprechi derivanti dai miliardi di truffe ai danni del sistema previdenziale italiano, con dichiarazioni, per esempio, di false pensioni di invalidità che ci costano tantissimo; o dall’evasione fiscale, da cui si ricaverebbero decine di miliardi di risparmi se solo si attuassero concrete e sempre più profonde misure di controllo per contrastare questo fenomeno ancora troppo dilagante nel nostro Paese.

A questo punto, l’avvio di una profonda revisione della spesa pubblica, come promesso dalle ultime notizie rese note dall’attuale esecutivo, nelle mani di un premier che potrebbe anche avviare misure impopolari, non avendo bisogno di consenso perché non sarà tra i candidati delle prossime elezioni, potrebbe anche iniziare da subito e portare, come annunciato, almeno 7 miliardi di euro di risparmi all’anno che permetterebbero di poter poi andare avanti anche con importanti novità per le pensioni positive per tutti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il