Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 ostacoli e aperture crescono entrambi

Aperture e difficoltà aumentano per l’attuazione di novità per le pensioni: ultime notizie su revisione spesa pubblica e problemi ancora forti

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:15): Accanto alle diverse aperture che vi sono state e agli ostacoli già illustrati, l'ennesimo problema odierno del rimadare la riunione tra le forze sociali e l'esecutivo non fa ben sperare. Ma soprattutto crea preoccupazioni proprio per quelle aperture che si potevano sperare riguarda il successivo confronto che vi doveva essere e che ancora nelle ultime notizie e ultimissime c'è, ma è chiaro che se non si riesce a trovare punti d'incontro per il primo iter tutto diventa ancora più complesso 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:55): Vi sono state, infatti, delle affemazioni di divesri esponenti e autorità in carica in questo esecutivo favorevoli alle novità per le pensioni anche relativamente subito così come dei segnali positivi nelle ultime notizie e ultimissime, dati sempre dell'esecutivo della volontà di rimettere le novità per le pensioni stesse e gli argomenti collegati tra le priorità con anche anche iniziative di sostegno fondamentali per la riuscita come la revisione delle spese. E, poi, il via libera all'iter per il momento successivo delle novità per le pensioni confermato dal precedente esecutivo non è un segnale di poco conto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Se da una parte, infatti, vi sono aperture su più livelli e aspetti accompagnate anche da segnali concreti per le novità per le pensioni, dall'altro non mancano i dubbi e alcune smentite nelle ultime notizie e ultimissime. E anche concretamente gli ostacoli sembrano crescere, invece, che diminuire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Non c'è assolutamente nessuna certezza come ormai siamo abituati purtroppo nelle ultime notizie e ultimissime per le pensioni se si farà o meno qualcosa, quando e come. Continuano, infatti, le aperture e le conferme per le novità per le pensioni, ma anche aumentano di fatto i problemi ed ostacoli

Le novità per le pensioni continuano ad essere al centro di discussioni e attenzioni eppure ancora nulla si è fatto per la loro concreta attuazione e con il passare del tempo, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, continuano, a fasi alterne, ad aumentare segnali di apertura e allo stesso tempo di difficoltà per l’effettiva approvazione di importanti novità per le pensioni che riescano finalmente a modificare quegli attuali requisiti pensionistici al momento richiesti ma considerati ancora troppo rigidi. Non a caso, il sistema previdenziale italiano, ormai da un po’, è considerato il più rigido tra quelli dei Paese comunitari e le ultime notizie su andamento di occupazione, soprattutto giovanile, e produttività impongono una seria revisione di questo stesso sistema. Tra segnai di apertura e difficoltà, però, aumenta l’incertezza su ciò che effettivamente si potrà fare.

Nuovi segnali di apertura a ulteriori novità per le pensioni

Negli ultimi tempi, soprattutto nelle ultime settimane, da quando si è iniziato a parlare di possibili elezioni politiche anticipate, nei programmi di tutti gli schieramenti politici le novità per le pensioni sono state rilanciate, dalla quota 100, alla quota 41 per tutti, all’assegno universale. Aperture nuove sono arrivate sia da centrosinistra che da centrodestra, ma anche dall’attuale maggioranza, a partire dal responsabile dei tecnici che, qualche settimana, a sorpresa ha annunciato la possibilità di una nuova analisi di fattibilità della quota 100 e ha ribadito la necessità di una concreta revisione della spesa pubblica, concetto ribadito anche nel corso dell’ultima assemblea della maggioranza. Lo stesso esecutivo sarebbe pronto all'attuazione di una importante revisione della spesa ma anche all'attuazione di misure impopolari da cui recuperare nuovi soldi.

Del resto, avrebbe la piena facoltà di poter attuare misure impopolari come estensione della fatturazione elettronica a tutti (da cui si ricaverebbero secondo le stime ben 41 miliardi di euro) o tagli di bonus e agevolazioni o di alcune tipologie di pensioni, come quelle di invalidità o le baby pensioni, considerando che l'attuale premier non si presenterà come candidato alle prossime elezioni, motivo per il quale non ha bisogno di recuperare consensi e voti. Ma attraverso misure anche peggiorative e negative si riuscirebbero a tagliare parecchi spese superflue, anche con l'obiettivo di ristabilire equità sociale. La nuova revisione della spesa pubblica, secondo le ultime notizie, dovrebbe interessare:

  1. ingenti tagli ai Ministeri;
  2. rafforzamento del meccanismo di centralizzazione degli acquisti di beni e servizi della Pa, da cui si potrebbe ricavare un miliardo;
  3. eventuale taglio di bonus superflui.

A queste misure di dovrebbero affiancare  le ultime notizie di intenzione di agire in maniera sempre più profonda per contrastare corruzione ed evasione fiscale, da cui arriverebbero oltre 100 miliardi di euro. Si tratta, dunque, di misure che permetterebbero di ricavare cifre estremamente sostanziali tali da poter andare avanti effettivamente avanti non solo nel percorso di attuazione di importanti novità per le pensioni per tutti come quota 100 o quota 41, ma anche verso altri percorsi. Lo stesso attuale premier, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha ribadito recentemente la volontà di voler andare avanti con tutte quelle misure che potrebbero rivelarsi importanti per un serio rilancio della crescita economica italiana, novità per le pensioni comprese.

Segnali di apertura a ulteriori novità per le pensioni da autorevoli esponenti dell’esecutivo

E l’apertura dell’esecutivo attuale a novità per le pensioni rappresenta certamente un passo fondamentale, confermato dall’annuncio da parte del responsabile del Dicastero dell’Occupazione dell’avvio del momento successivo di analisi di fattibilità di ulteriori novità per le pensioni. Lo stesso responsabile del Dicastero dell’Occupazione ha, inoltre, ribadito il suo impegno per l’approvazione della novità per le pensioni di quota 41 per tutti, che sta diventando sempre più urgente per sostenere la categoria dei lavoratori che sono entrati prestissimo nel mondo occupazionale e che sono stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore delle attuali regole pensionistiche. Anche il responsabile del Gruppo Occupazione Palazzo Madama è tornato a ribadire la necessità di modificare le attuali regole pensionistiche, aprendo a ulteriori novità per le pensioni che vadano ben oltre l’attuale mini pensione che, a suo dire, non si rivelerà molto utile e vantaggiosa.

Segnali di difficoltà e conseguenze per novità per le pensioni

Nonostante le aperture da parte di esecutivo e dei diversi schieramenti politici all’attuazione di importanti novità per le pensioni e nonostante l’annuncio della volontà di avvio di una concreta e profonda revisione della spesa pubblica, continuano ad essere diverse le difficoltà e gli ostacoli all’attuazione delle stesse novità per le pensioni. Il grande problema che da tempo ormai blocca la realizzazione di ogni modifica pensionistica richiesta è la mancanza di risorse economiche necessarie. Ma non solo: la situazione sulla possibilità di approvazione di ulteriori novità per le pensioni è sempre più incerta e complicata a causa di pochi soldi disponibili e che obbligatoriamente devono essere già impiegati in altro, per cui ancora una volta le novità per le pensioni non sarebbero una priorità. Le difficoltà, dunque, si potrebbero così riassumere, tra:

  1. il budget ristretto;
  2. la posizione del Tesoro che sembra bloccare iniziative importanti scegliendo le vie più semplici, come aumento Iva o privatizzazioni che nel lungo periodo però sarebbero negative;
  3. i 3,4 miliardi effettivi di misure correttive che dovranno essere presentate alla Comunità entro fine aprile;
  4. gli ulteriori 3,4 miliardi forse da restituire alla stessa Comunità per il mancato uso di rilancio per gli investimenti;
  5. i 19,5 miliardi di euro di clausole di salvaguardia.

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di Marianna Quatraro pubblicato il