Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 blocco pur con tre varianti quota 100 e assegni universali ben cinque

Modelli e proposte differenti di novità per le pensioni di quota 100 e assegno universale: cosa prevedono e vantaggi

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:47): Vi sono tre versioni di quota 100, di cui depositate già nelle sedi istituzionali ma che nonostante nelle ultime notizie e ultimissime, tutti hanno ancora ripetuto di essere d'accordo sul confermarlo come sistema principale per le novità per le pensioni non è mai stato nemmeno una volta, neppure per un dibattito portato in Aula. E sugli assegni universali dopo quello dei pentastallati è sorto il caos tra queli locali, territoriali, lanciati in sperimentazione dallo stato centrale ma che nessuno di questi è davvero un assegno universale, anzi con tutti i rishci delle soliti divisioni....

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): E' ritornata ancora al centro quota 100 ben in tre varianti e tipologie differenti insieme ad almeno cinque versioni di assegni universali tra affermazioni e anche iter legilaslativi iniziati o sperimentali in essere. Ma nonostante questo orientamento nelle ultime notizie e ultimissime di tante affermazioni  inziative sulle novità per le pensioni, nulla di concreto è accaduto o sta accadendo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Fioccano in modo continuo senza sosta da tutte le parti e attori coinvolti le novità per le pensioni a sistemi ad essi collegati ritornando in prima posizione anche quota 100. E pur con varianti di quota 100 e ben cinque tipologie di assegni universali nelle ultime notizie e ultimissime, rimane il nulla e tanti, tanti dubbi.

Si discute ormai da troppo tempo della necessità di attuazione di novità per le pensioni, quelle più importanti, come quota 100 o novità per le pensioni di quota 41 per tutti, sono sempre state definite troppo costose, insieme alla proposta di assegno universale per tutti eppure, proprio per andare incontro alle necessità di budget, sono state avanzate diverse proposte dia di quota 100 che di assegno universale, come confermano le ultime notizie, eppure nulla ancora si muove per le stesse novità per le pensioni. Partendo dalla quota 100, tre i modelli presentati:

  1. proposta del presidente del Comitato ristretto;
  2. proposta della Lega;
  3. proposta dell’Istituto di Previdenza.

Il modello di quota 100 del presidente del Comitato ristretto

La prima proposta di novità per le pensioni di quota 100 è stata quella avanzata dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni che prevede la possibilità di andare in pensione con 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti in base all’anno di uscita anticipata dal lavoro rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, permettendo al lavoratore di decidere anche a che età lasciare, se a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 di età con 39 di contributi, 62 anni con 38 di contributi e così via purchè il requisito contributivo non sia inferiore di 35 anni di età e la somma di età anagrafica e contributiva dia come risultato finale 100.

Il modello di quota 100 proposto dalla Lega

Altra proposta di quota 100 è quella presentata tempo fa dalla Lega, che invece di considerare come base di uscita 60 anni di età e 40 di contributi, o 61 anni e 39 di contributi e così via, parte dalla base dei 35 anni di contributi o dei 58 anni di età, per cui, per esempio, si potrebbe andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o andare in pensione con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via.

Il modello di quota 100 con quoziente familiare dell’Istituto di Previdenza

Terzo recente modello della novità per le pensioni di quota 100 è quello proposto dall’Istituto di Previdenza, collegato al quoziente familiare che prevede come requisiti di base per la pensione sempre i 60 anni di età e 40 anni di contributi, ma prevedendo penalità che vanno dal 4% al 12%, in base all’anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro e in base, appunto, al quoziente familiare, con penalità che man mano diminuiscono.

Assegno universale e i cinque diversi modelli

Anche per quanto riguarda l’assegno universale, le proposte, stando alle ultime notizie, sono state diverse. E a quelle già note, negli ultimi giorni se ne è affiancata un’altra, quella dell’assegno universale per i figli fino all’età di 26 anni. Le diverse forme di assegno universale proposte sono:
quella dall’attuale maggioranza;
quella dal centrodestra;
quella dei pentastellati;
qulla solo per le pensioni;
quella nuova per i figli.

Cosa prevedono i diversi modelli di assegno universale

L’assegno universale proposto dall'attuale maggioranza prevede l’erogazione dell’assegno con obbligo di impegnarsi nella ricerca attiva di una nuova occupazione o di partecipare a corsi di formazione professionale o di specializzazione; l’assegno universale del centro destra prevede l’erogazione dello stesso assegno fino ad una certa età sempre collegata alla ricerca attiva di una nuova occupazione lavorativo e da una certa età in poi, quando sembrerebbe difficile trovare un nuovo impiego, definito come una sorta di accompagnamento al raggiungimento della pensione finale. Passando all’assegno universale presentato dai pentastellati, verrebbe invece erogato a tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza occupazione e sono ancora lontani dal raggiungimento della pensione finale.

Per quanto riguarda, invece, la proposta di assegno universale presentata dal responsabile del Comitato ristretto per le novità per le pensioni, dedicata esclusivamente alle pensioni, prevederebbe l’erogazione di un assegno per tutti coloro che arrivati ad una certa età non riescono a raggiungere con la propria pensione un importo tale da consentire di vivere una vita dignitosa, situazione in cui si trovano oggi milioni di pensionati. A queste forme già note di assegno universale, si affiancano le ultime notizie sull’assegno universale per figli fino all’età di 26 anni.

Si tratta di una forma di assegno universale di 200 euro che verrebbe erogato alle famiglie in base valore Isee, per figli che hanno fino a 26 anni di età. In particolare, secondo quanto riportano le ultime notizie, fino a 30mila euro di Isee, l’assegno sarebbe uguale per tutti per diminuire per coloro che hanno un valore Isee compreso tra 30 e 50mila euro. Ancora una volta, però, questa proposta rappresenta una misura una tantum, che potrebbe comportare un inutile spreco di denaro. E alla luce di analisi e benefici, tra quota 100 e assegno universale, sembrerebbe meglio preferire la quota 100 che permetterebbe di avere diversi vantaggi.

I vantaggi della quota 100 rispetto all’assegno universale
 

La quota 100, infatti, che tanti continuano a ritenere la migliore soluzione pensionistica per tutti, è una novità per le pensioni:
meno costosa dell’assegno universale perché richiede 7 miliardi circa, quindi meno dei 10 miliardi di euro necessari per l’assegno universale;

  1. avrebbe il vantaggio di rilanciare l’occupazione giovanile, attraverso prepensionamenti dei lavoratori più anziani, implicando il conseguente rilancio di produttività e consumi;
  2. prevede oneri minori rispetto ad altre novità per le pensioni:
  3. prevede vantaggi in termini di risparmi, nel lungo periodo, derivanti dagli oneri a carico di chi decide di lasciare anzitempo la propria occupazione.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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