Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni le strade più comode e sbagliate si prendono

Le vie più semplici per recuperare soldi e ultime notizie di impatti negativi sul lungo periodo: le altre misure più importanti per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:30): Le soluzioni più comode per recuperare il budget per rilanciare le iniziative di questo esecutivo immobile tra cui anche quelle delle novità per le pensioni, porterebbero per l'ennesima volta un ripiego verso sistemi più semplici e una tantum, quando, invece, questo esecutivo non avendo il problema di una prossima rielezione avrebbe tutte le possibilità per fare cose scomode che, ad onor del vero nelle ultime notizie e ultimissime aveva lasciato intendere e ora non si capisce se si faranno o meno, ma che servono realmente e di sicuro impatto come una prima vera revisione della spesa e le fatture elettroniche per tutti. Con un recupero insieme solo all'inizio di 50 miliardi reali annui

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Per quanto riguarda la visione attuale di recuperare budget anche per ulteriori iniziative per le novità per le pensioni potenziali vi è da una parte chi lo vorrebbe fare procedendo nelle ultime notizie e ultimissime con le privatizzazioni e lasciando aumentare l'iva senza bloccare le clausole. In questo modo almeno 20-30 miliardi si potrebbero trovare ma intraprendo i passaggi più semplici e che non servirebbero nulla se non nel brevissimo e potrebbero essere assai negativi nel medio-termine

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Le via più semplici ma anche probabilmente le più sbagliate si cercano e si vorrebbero intraprendere per sistemare i budget e i buchi che li caratterizzano nelle ultime notizie e ultimissime e che crescono sempre di più. E recuperare tali budget sarebbe fondamentale per le novità per le pensioni, ma occorre farlo in modo sensato altrimenti è solo un boomerang.

Le necessità e le urgenze di rilancio della crescita italiana impongono una importante riflessione su provvedimenti profondi che, stando alle ultime notizie, sono sempre più difficili da attuare a causa della mancanza delle necessarie risorse economiche. Il budget disponibile, infatti, continua ad essere molto ristretto e a questa situazione negativa si aggiungono margini di intervento nel nuovo documento di programmazione economica molto lievi, considerando i già 3,4 miliardi di euro da considerare per la messa a punto delle misure correttive che ci sono state richieste dalla stessa Comunità e senza le quale si rischia seriamente di andare incontro ad una nuova procedura di infrazione e i 19,5 miliardi di euro di clausole di salvaguardia.

Recupero di soli attraverso vie semplici ma l’esecutivo attuale potrebbe fare di più

Il primo urgente passo da compiere dovrebbe essere quello di mettersi al lavoro per la definizione di misure da cui ricavare risorse economiche e, secondo le ultime notizie, l’attuale esecutivo avrebbe il grande potere di poter definire ogni tipo di misura, anche negativa o peggiorativa: considerando, infatti, che l’attuale premier non ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni politiche e che, quindi, non ha bisogno di consensi e voti, avrebbe la possibilità di approvare misure anche impopolari, come:

  1. l’estensione della fatturazione elettronica a tutti e non solo alla pubblica amministrazione (da cui ricaverebbe decine di miliardi di euro):
  2. tagli di bonus e agevolazioni fiscali, talvolta inutili;
  3. revisione concreta e profonda della spesa pubblica;
  4. revisione di alcune tipologie di pensioni stesse, come baby pensioni, pensioni di invalidità o guerra;
  5. importanti misure di lotta all’evasione fiscale e alla corruzione.
  6. Nonostante questa possibilità, però, e nonostante gli stessi buoni propositi che lo stesso attuale esecutivo solo qualche giorno fa ha rilanciato, tra volontà di rilancio di lavoro, questione del Sud, misure sociali, novità per le pensioni, sembra che ci si orienti sempre verso le vie più semplici per recuperare denaro, interventi come privatizzazioni o aumento dell’Iva che avrebbero effetti sbagliati, perché è vero che sono le vie più semplici, sono anche quelle che preannunciano effetti negativi sul lungo periodo.

Aumento iva e privatizzazioni: effetti e conseguenze sulle novità per le pensioni

Secondo le ultime notizie, infatti, l’aumento dell’Iva per tanti rappresenterebbe un grosso errore da evitare, così come le stesse privatizzazioni. L’aumento dell’Iva risolverebbe nell’immediato molti problemi, a partire dalla possibilità di copertura dei 19,5 miliardi di euro delle clausole di salvaguardia, ma sarebbe un duro colpo, l’ennesimo, per i cittadini che nel lungo periodo tornerebbero a non riuscire a sostenere le spese e i consumi diminuirebbero in maniera vertiginosa. Secondo le ultime stime della Cgia di Mestre, infatti, un nuovo aumento dell'aliquota Iva costerà ben 100 euro in più a famiglia.

Conseguenze negative si avrebbero anche dalle privatizzazioni che, secondo le ultime notizie, porterebbero ad una vera e propria  svendita di un patrimonio importante, che si potrebbe rimandare come soluzioni a periodi maggiore difficoltà. Secondo il Tesoro, dalle privatizzazioni al vaglio si potrebbero recuperare circa 8 miliardi di euro ma si tratta di risparmi minimi paragonati ad altre possibilità, come per esempio i 41 miliardi di euro che deriverebbero dall’estensione della fatturazione elettronica, o gli addirittura oltre 100 miliardi di euro che deriverebbero dalla lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, cifra imponenti che permetterebbero all’Italia di chiudere i conti con la Comunità e finalmente di approvare le novità per le pensioni per tutti, come:

  1. novità per le pensioni di quota 100 per un costo stimato di circa 7 miliardi di euro;
  2. novità per le pensioni di quota 41 per tutti per un costo stimato di circa 5 miliardi di euro;
  3. novità per le pensioni con assegno universale per tutti per un costo stimato di 10 miliardi di euro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il