Forze dell'ordine, polizia, esercito: bonus 80 euro, riordino carriere. rinnovo contratti. Novità questa settimana

Da una parte non viene ancora riconosciuto al bonus di 80 euro alle forze dell'ordine e dall'altra viene chiesta maggiore attenzione alla sicurezza.

Forze dell'ordine, polizia, esercito: bo

Aumento stipendi statali e bonus 80 euro



AGGIORNAMENTO: Tra le novità che riguardano il comparto della sicurezza c'è da considerare il decreto che introduce l'arresto in flagranza differita: in pratica per inchiodare i responsabili di violenze durante manifestazioni e cortei alle loro responsabilità sarà sufficiente una ripresa video. La norma approvata dalla Camera per quel che riguarda la sicurezza delle periferie prevede invece lo stanziamento di 1,9 miliardi di euro per quest'anno, 3,1 miliardi di euro per il 2018 e 3,5 miliardi di euro per il 2019. Saranno invece tre i miliardi per ciascuno gli anni che vanno dal 2020 al 2032.

Sono tre le questioni sulle forze dell'ordine e i militari dell'esercito che sono strettamente legate ma non hanno ancora trovato lo sblocco. Si tratta del bonus di 80 euro al mese, del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici e del riordino delle carriere. Tutti e tre i provvedimenti andranno in porto e anche nel corso degli ultimi sette giorni sono arrivate rassicurazioni. Ma con tempistiche diverse e per certi versi sconosciuto, come nel caso dell'aumento dello stipendio degli statali. E se il bonus di 80 euro avrà comunque validità retroattiva e la somma stanziata ammonterà comunque a 960 euro, il percorso del riordino delle carriere ha mosso i primi passi con i decreti del Consiglio dei ministri tra le perplessità di parte delle organizzazioni sindacali di categoria.

Forze dell'ordine, la sicurezza è sempre centrale

La situazione sta iniziando ad assumere toni paradossali perché da una parte non viene ancora riconosciuto al bonus di 80 euro alle forze dell'ordine e ai militari dell'esercito e dall'altra viene chiesta maggiore attenzione alla sicurezza. Tra le novità degli ultimi sette giorni c'è il decreto che introduce l'arresto in flagranza differita: per inchiodare i responsabili di violenze durante manifestazioni e cortei sarà sufficiente una ripresa video. Tra le principali norme approvate dalla Camera, quella sulla sicurezza delle periferie. Il decreto stanzia 1,9 miliardi di euro per quest'anno, 3,1 miliardi di euro per il 2018 e 3,5 miliardi di euro per il 2019, poi 3 miliardi di euro per ciascuno degli anni che vanno dal 2020 al 2032.

Si punta allo sviluppo delle infrastrutture, difesa del suolo, ricerca e informatizzazione dell'amministrazione giudiziaria, eliminazione delle barriere architettoniche. Aumentano i poteri del sindaco, che può adottare ordinanze in materia di sicurezza con particolare riferimento alla vendita degli alcolici. Gli interventi riguardano situazioni di grave incuria del territorio, ambientale o di altra natura. Per i Comuni è autorizzata la spesa di 7 milioni di euro per telecamere di sicurezza nel 2017 e 15 milioni di euro ogni anno nel 2018-2019. Previsti anche incentivi per i sistemi di allarme installati da consorzi o privati. Introdotto il rimborso per le spese sanitarie di malattie derivanti da cause di servizio per la polizia locale e l'equo indennizzo.

Viene poi introdotta la flagranza differita: chi compia atti violenti durante le manifestazioni o alla presenza di più persone potrà essere considerato in flagranza entro 48 ore grazie a telecamere e foto. La norma vale per i reati contro cose e persone per cui è previsto l'arresto.

Ulteriori norme sono previste per coloro che siano stati condannati in via definitiva. Sono state inoltre ampliate le sanzioni amministrative per i parcheggiatori abusivi. Si passa da 1.000 a 3.500 euro. Sanzioni raddoppiate se si utilizzano minori. Non è passata la proposta che chiedeva l'arresto. Ha fatto molto discutere il ritiro di un emendamento, presentato dal governo, che introduceva l'obbligo per gli agenti delle forze di polizia di esporre sulla divisa un numero identificativo. Del tema si discuterà al Senato.

Ti è piaciuto questo articolo?






Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il