Forze dell'Ordine, Polizia: bonus 80 euro fino ad Ottobre 2017, poi blocco e aumento stipendi con riordino carriere

L'ipotesi che sta prendendo corpo è quella di stanziare mese per mese il bonus fino al 30 settembre, naturalmente con validità retroattiva.

Forze dell'Ordine, Polizia: bonus 80

Aumento stipendi statali e bonus 80 euro



Bonus di 80 euro per le forze dell'ordine e riordino delle carriere in corso sono strettamente legati. Così come la questione del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Ebbene, l'ipotesi che sta prendendo corpo è quella di stanziare il bonus fino al 30 settembre, naturalmente con validità retroattiva, per poi dal primo ottobre in poi procedere a un assegno unico di 240 euro prima di implementare il riordino delle carriere che impatterà anche sulle progressioni di stipendio. In ogni caso, l'importo complessivo per le categorie coinvolte - Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto - sarà in ogni caso di 960 euro per tutto il 2017.

Bonus 80 euro e aumento stipendi con riordino carriere: tutto dipende dal budget

Ma se alla base di ogni difficoltà, comprese quelle relative al rinnovo dei contratti dedi dipendenti pubblici e allo stanziamento del bonus di 80 euro al mese, viene da chiedersi perché non si fa una lotta serrata alla corruzione nella pubblica amministrazione. Ed è la stessa Guardia i finanza a rivelare come ce ne sia un grande bisogno. Basti pensare agli appalti pubblici irregolari per 3,4 miliardi di euro, più del triplo di quelli scoperti l'anno scorso. Scovati anche 8.343 evasori totali, cittadini che producono reddito ma non pagano un euro di tasse, truffe e sprechi nella spesa pubblica che costano alle casse dello Stato 5,3 miliardi di euro. Si tratta evidentemente di una cifra di rilievo che impatta nelle scelte economiche.

Il rapporto annuale della Guardia di finanza ribadisce come corruzione ed evasione fiscale siano mali endemici del Paese, che rallentano la crescita e minano la giustizia sociale, aumentano le disuguaglianze e causano rilevanti perdite di risorse per la collettività. Il dato più eclatante del rapporto è quello sugli appalti pubblici: tra quelli monitorati, i finanzieri hanno scoperto irregolarità per 3,4 miliardi di euro, denunciando 1.866 persone e arrestandone 140. Si tratta del 220% in più rispetto all'anno scorso, quando vennero alla luce gare falsate per un miliardo di euro. Anche i dati sulle truffe e gli sprechi nella spesa pubblica evidenziano una crescita rispetto all'anno scorso: il danno all'erario è infatti passato da 4 miliardi di euro a 5,3 con un incremento del 24%.

Per i reati contro la pubblica amministrazione sono state aperte quasi 4.000 indagini, 1.680 delle quali concluse con 241 persone arrestate e 4.031 denunciate. Di queste, più della metà devono rispondere di abuso d'ufficio; gli altri di corruzione e concussione e peculato. Per combattere l'evasione, le Fiamme Gialle hanno effettuato 94.000 verifiche ad hoc e 525.000 controlli, scoprendo 11.577 reati fiscali e denunciando 11.303 responsabili. I controlli hanno consentito di sequestrare 781 milioni di euro, frutto di oltre 2.000 frodi all'Iva e di 1.663 casi di evasione fiscale e internazionale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il