Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 soluzioni hanno creato maggiori problemi

Da soluzioni a grandi problemi: le ultime notizie sui provvedimenti definiti ma non positivi e novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Troppi i passi falsi, le mancate risposte e, come abbiamo visto, i problemi creati inediti che prima non c'erano creati, spesso e non solo, quando si è cercato di intraprendere novità per le pensioni. E ulteriori problemi paiono arrivare nelle ultime notizie e ultimissime anche da questi ultimi passaggi ancora in  definizione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01):  Questo esecutivo come il precedente quanto mette mano su un argomento è in grado di causare più problemi che soluzioni ed è purtroppo un dato di fatto oggettivo e vi sono differenti casi nelle ultime notizie e ultimissime. E le stesse poche novità per le pensioni realizzate prima hanno creato più problemi che altro e ora sembra che la stessa cosa possa accadere.

Gli esecutivi che si sono alternati, tra quello precedente e quello attuale, hanno dimostrato una inaspettata capacità di definire soluzioni a diversi problemi, creandone di più grandi e di nuovi. Ne sono un esempio:

  1. i decreti della PA bocciati dalla Corte Costituzionale;
  2. i tagli spese bocciati dall'Alta Corte;
  3. il problema dei voucher che lasciano un forte buco normativo che potrebbe, paradossalmente, trasformarsi in una sorta di spinta al lavoro nero, perchè cancellare i voucher senza alcuna soluzione alternativa e nuove regole porta inevitabilmente verso altre strade;
  4. introduzione del bonus mamma domani 2017 approvato ma ancora nullo.

Il problema del bonus mamma in vigore ma inesistente

Il bonus Mamma domani introdotto con la nuova manovra, come nuovo sostegno alla natalità, prevede l’erogazione di un contributo una tantum di 800 euro alle future mamme, con possibilità di richiederlo già a partire dal settimo mese, per permettere alle future mamme di sostenere le spese degli ultimi mesi di gravidanza e le prime spese legate alla nascita, come farmaci, passeggino o culla. Il paradosso è che si tratta di un bonus per la legge in vigore dal primo gennaio 2017 ma in realtà inesistente. A fine febbraio, infatti, sul sito dell’Istituto di Previdenza è stata pubblicata una prima circolare per la definizione della platea dei beneficiari, e cioè cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con permesso di soggiorno, residenti in Italia, senza necessità di alcuna soglia di reddito, ma nessuna informazione su modalità e tempi di presentazione della domanda. Non si sa ancora nulla eppure siamo alla fine del mese di marzo, quando ormai il bonus avrebbe dovuto essere erogato già da tre mesi. E dallo stesso Istituto di Previdenza hanno spiegato, stando a quanto riportano le ultime notizie, che i tre mesi di tempi tecnici per poter rendere operativa la piattaforma online erano previsti fin dal principio, per cui il bonus sarebbe in dirittura d’arrivo. Ma ancora nulla si sa per certo per cui i dubbi e le perplessità sono diverse.

Soluzioni e problemi anche per le novità per le pensioni

L’ennesimo problema nato da una iniziale soluzione è quello relativo alle ultime novità per le pensioni: mini pensione con e senza oneri e quota 41 sono state, infatti, definite per rispondere alle tantissime richieste di modifica degli attuali requisiti pensionistici, abbassando l’età pensionabile a 63 anni ma non in maniera strutturale e non in maniera universale per tutti. Si tratta, infatti, di novità per le pensioni limitate e ristrette che saranno in vigore al massimo per tre anni ma che lasciano fuori dal beneficio la maggior parte dei lavoratori. Le ultime notizie confermano, inoltre, un ulteriore irrigidimento dei requisiti per l’accesso a mini pensione e quota 41. Non sarebbe stata data, infatti, risposta positiva alle richieste di modifica avanzate dalle forze sociali per ampliare la possibilità di richiesta di mini pensione e quota 41 a più persone, per cui non è stata approvata:

  1. alcuna franchigia per coloro che sono impiegati in occupazioni usuranti per i 6 anni continuativi;
  2. alcuna franchigia per i quota 41;
  3. alcun allargamento delle categorie di persone che possono accedere a mini pensione e quota 41.

Stesso discorso vale per l’assegno universale: la soluzione alla condizione di indigenza in cui si sono ritrovati tante persone avanti con l’età che sono rimaste senza occupazione ma non possono ancora andare in pensione sarebbe l’assegno universale per tutti. Ma dal mondo della politica continuano a dire, come confermano le ultime e ultimissime notizie, che non ci sono soldi disponibili per un assegno universale per tutti e si continuano a definire diversi tipi di assegni universali che comunque richiedono complessivamente una somma importante ma che più che una soluzione creano ulteriori problemi perché continuano ad essere destinati solo a determinate categorie di persone e quindi a pochi, quando servirebbe, invece, un assegno universale unico per tutti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il