Ape Social, Quota 41 Ape Volontaria usuranti e precoci: decreti attuativi finali ufficiali quando e come funziona iter domanda

Solita corsa contro il tempo per introdurre le novità per le pensioni, anche per precoci e usuranti.

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Pensioni: nuove regole allo studio



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): La riunione tra poche ore tra forze sociali ed esecutivo potrebbe essere allora quella risolutiva sulle novità per le pensioni ovvero su Ape social, quota 41, Ape volontaria. Sulla base di quanto sta trapelando dalle ultime e ultimissime notizie sarà l'ultima prima del varo dei decreti attuativi e soprattutto prima dell'avvio di un secondo fronte di lavoro sulle novità per le pensioni. Quello che paradossalmente potrebbe rivelarsi più interessanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Ormai è tutta una questione di tempo perché i decreti attuativi sulle novità per le pensioni ci saranno. O meglio, dovranno arrivare nell'arco di 7-10 giorni se l'intenzione è di introdurre il pacchetto di novità per le pensioni già a maggio 2017. Si sta andando avanti a suon di riunioni tra le parti, ma come stanno rilevando le ultime e ultimissime notizie, manca quella decisiva. La speranza è che la fumata bianca arrivi giovedì.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 6:01): Si sempre più definendo l'iter per l'Ape Social e Quota 41 per precoci e usuranti senza dimenticare l'Ape Volontaria. Ma non sono certo di buon auspicio per un successo di queste novità per le pensioni l'iter e i decreti attuativi che si stanno delineando nelle ultime notizie e ultimissime ricche di condizioni stringenti e con tanti dubbi ed elementi non ancora chiari tanto che un quesito continua a girare: Quando vi saranno i decreti attuativi ufficiali e come saranno?

A grandi passi verso i decreti attuativi finali sulle novità per le pensioni ovvero su Ape social, quota 41, Ape volontaria. L'ultima riunione di ieri tra forze sociali ed esecutivo non è stata risolutiva e, anzi, stando alle reazioni delle parti restano ancora sul tavolo problemi non risolti e divergenze di vedute su alcuni punti chiave. Succede ad esempio che l'esecutivo restringe i tempi per accedere ai nuovi strumenti per andare i pensione un po' prima rispetto a quanto previsto dalle attuali norme sulla previdenza, aggiungendo così paletti su paletti. Saranno a disposizione 60 giorni di tempo, tra il primo maggio e il 30 giugno, per presentare domanda per Ape social e Ape volontaria.

Anche in questo caso la scelta non è casuale perché prende le mosse dalle necessità di tenere più facilmente sotto controllo i movimenti ovvero il ristretto budget messo a disposizione. Occorre allora fare in fretta e se la prossima non sarà la settimana dei decreti attuativi sulle novità per le pensioni, si rischia il mancato rispetto delle scadenze immaginate.

Come fare a smettere anzitempo precoci e usuranti

Tra le novità per le pensioni di quest'anno ci sono appunto quelle riservanti agli usuranti e ai precoci che in entrambi i casi e a ben determinate condizioni possono smettere anzitempo. Nel primo caso possono conseguire la pensione con il sistema delle quote a iniziare da 61 anni e 7 mesi di età e 36 anni di contributi. Nel secondo l'agevolazione passa dalla opportunità di uscire con la maturazione di 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età anagrafica. Più precisamente, nel caso dei lavoratori impegnati in attività usuranti sono richiesti almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro o per almeno metà della vita professionale complessiva. Se ricoprono il ruolo di addetti alla cosiddetta linea catena, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all'anno, possono andare in pensione con

  1. quota 97,6 con età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni se dipendenti,
  2. quota 98,6 con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni se autonomi.

Se sono lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all'anno, possono andare in pensione con

  1. quota 98,6 con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni se dipendenti,
  2. quota 99,6 con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni se autonomi.

Infine, se sono lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all'anno, possono andare in pensione con

  1. quota 99,6 con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni se dipendenti,
  2. quota 100,6 con età minima di 64 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni se autonomi.

I lavoratori precoci, rispetto a cui è sempre utile affidarsi a un simulatore online e gratuito per verificare la convenienza della misura, possono percorrere la strada verso la pensione con quota 41 se rientrano in una delle seguenti 4 categorie:

  1. lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale;
  2. lavoratori dipendenti e autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;
  3. lavoratori dipendenti e autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa per il riconoscimento dell'invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  4. lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti o che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa una 11 attività presenti in una specifica lista.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il