Pensioni Ape Social e Quota 41 precoci ultime notizie rischio flop evidente eppure domani seconda fase pensioni Sindacati-Governo

In questo clima di gradualità nel chiudere la cosiddetta prima fase delle novità per le pensioni già si pensa a correzioni e miglioramenti.

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Pensioni: nuove regole allo studio



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): Nel dibattito sulle novità per le pensioni, anche in vista delle prossime riunioni tra forze sociali ed esecutivo, sta trovando sempre più spazio l'ipotesi dell'introduzione di una sorta di assegno universale per chi non ha maturato i requisti per andare in pensione e si trova senza occupazione. La tendenza è sempre più pronunciata e, alimentata dalle ultime e ultimissime notizie, sarà uno dei cavalli di battaglia nella prossima guerra per il voto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:40): Sta crescendo l'attenzione per la riunione di giovedì sulle novità per le pensioni e si sono formati due schieramenti. C'è chi pensa che sia il momento definitivo per collocare l'ultimo tassello sulle novità per le pensioni prima di iniziare la cosiddetta seconda fase. E c'è chi invita al pessimismo, invitando a ritenere sulla base delle ultime e ultimissime notizie trapelate, come si tratti di un flop, qualunque sia il risultato finale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Condizioni troppo stretti, poco budget, tanti dubbi sui calcoli stanno delineando i potenziali timori in realtà ovvero di un flop, che in molti già si aspettavano e si attendo ora più che mai nelle ultime notizie e ultimissime, per quanto riguarda l'Ape Social e Quota 41. E con questo spirito non certo di ottimismo ci si avvicina alla seconda fase per le pensioni molto attesa per i contenuti previsti per le novità per le pensioni che dovrebbero essere rilevanti.

Arrivati a questo punto era lecito credere che perlomeno questa prima fase delle novità per le pensioni fosse già terminata. In realtà, non solo si va avanti da riunioni a riunioni (la prossima è in calendario giovedì) e l'annunciata seconda fase con miglioramenti e correzioni per Ape social, Ape volontaria e quota 41 tarda ad arrivare e rischia di rivelarsi un flop. L'urgenza è rappresentata dalla necessità di varare tre decreti attuativi a firma del presidente del Consiglio e un decreto del dicastero dell'Occupazione. E stando a quanto è emerso dal confronto più recente tra forze sociali ed esecutivo, l'intenzione è di irrigidire anziché di facilitare l'accesso ai nuovi strumenti delle novità per le pensioni. Da una parte non sono accolte le istanze di allargare la platea dei beneficiari e dall'altra il segmento di tempo concesso ai lavoratori per presentare domanda si fa sempre più ristretto.

Dalla prima alla seconda fase delle novità per le pensioni

In questo clima di eccessiva gradualità nel chiudere la cosiddetta prima fase delle novità per le pensioni, già si pensa a possibili nuovi interventi come

  1. la revisione delle aspettative di vita in funzione dell'età pensionabile;
  2. l'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione per andare in pensione;
  3. miglioramenti nei coefficienti di trasformazione;
  4. una maggiore differenziazione dei sistemi in base alle attività usuranti svolte e tra i lavoratori precoci;
  5. correzioni nel sistema femminile, attualmente possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome a fronte di un consistente taglio dell'assegno previdenziale;
  6. l'introduzione di un assegno universale per garantire la pensione a tutti.

Pensione anticipata con quota 41: come funziona

I lavoratori precoci possono smettere e andare in pensione con 41 anni di contribuzione. A differenza di altri metodi, con quota 41 non è possibile esercitare lavoro subordinato o autonomo fino al raggiungimento dei requisiti ordinari di pensione anticipata e non si possono ottenere altre maggiorazioni previste per i lavoratori precoci. Tra le novità c'è appunto la possibilità di richiedere il pensionamento anticipato anche nel caso si rientri nella categoria dei lavoratori impegnati in una delle seguenti professioni faticose, ma solamente se esercitate da almeno sei anni in via continuativa al momento del pensionamento:

  1. Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  2. Conciatori di pelli e di pellicce;
  3. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  4. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  5. Conduttori di mezzi pesanti e camion;
  6. Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  7. Insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido;
  8. Operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
  9. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  10. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  11. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il