Telefonate Voip con il telefono normale senza pc. Intervista a Jajah

Jajah è un'azienda nata nel marzo 2006 per iniziativa di due austriaci, Roman Scharf e Daniel Mattes, il quale ci ha rilasciato una breve intervista telefonica



La telefonia internet senza internet. E' con questo slogan che Jajah, il fornitore di servizi telefonici VoIP, ha appena rinnovato la sua offerta, lanciando Jajah Direct. Lo strumento è pensato per effettuare chiamate internazionali gratuite o a basso costo attraverso il telefono, e non il computer. In pratica non c'è bisogno di essere collegati alla rete, e per chiamare si può usare qualsiasi apparecchio telefonico, indipendentemente dalla marca e dal modello, senza dover scaricare alcun software. Insomma, niente banda larga, pc, e cuffie, e neppure carte prepagate: basta un telefono.

Il funzionamento è semplice: l'utente digita un numero locale di accesso JaJah e riceve a sua volta un altro numero locale (che può salvare nella propria rubrica e utilizzare direttamente per telefonate successive) per ogni persona che vuole contattare con una chiamata internazionale. Se anche il ricevente è un utente Jajah (e si trova nella zona A, o anche in Europa - zona B - ma su fisso) la chiamata è gratuita. Altrimenti le tariffe sono piuttosto competitive.
Anche se attraverso Jajah Direct si possono contattare 122 Paesi, per ora sono disponibili solo numeri locali statunitensi, britannici, austriaci, tedeschi, israeliani, e – sorpresa – italiani (sono 4 i numeri locali utilizzabili nel nostro Paese, su Roma, Milano, Verona e Trieste).

Jajah (che ha 4 milioni di utenti) è un'azienda nata nel marzo 2006 per iniziativa di due austriaci, Roman Scharf e Daniel Mattes, il quale ci ha rilasciato una breve intervista telefonica:

Perché avete lanciato Jajah Direct?
Volevamo rimuovere le barriere della telefonia su internet. Fino ad oggi era necessario un accesso alla Rete. Invece col nostro servizio l'utente chiama il numero locale di accesso e riceve per sms il numero specifico assegnato al suo contatto, che quindi può salvare nella rubrica. Noi inviamo la chiamata su internet e arriviamo a qualsiasi telefono e a qualsiasi operatore.

Notiamo che l'Italia è tra i pochi Paesi scelti per lanciare il servizio…
Sì. Gli italiani amano parlare molto, e anche al telefono. Del resto basta guardare il tasso di penetrazione dei cellulari, sorprendente.

Come pensate di sfidare i vostri concorrenti del VoIP, e in particolare Skype? Inoltre, avete visto che in Italia c'è appena stata l'intesa tra 3 e Skype per lanciare lo Skypephone: pensate di fare accordi simili con gli operatori?
Noi pensiamo che ognuno dei nostri competitor abbia delle qualità in aree specifiche: ad esempio Skype è meraviglioso per fare una chiamata da pc a pc. Ma se si desidera invece telefonare a un amico da un apparecchio tradizionale raccomando Jajah. In quanto a Skypephone, abbiamo fatto una cosa simile in Giappone, integrando una versione di Jajah nei telefonini Hsdpa di eMobile, un operatore giapponese. Tuttavia per quanto riguarda la rete europea, la sua qualità non è ancora così buona. Il nostro approccio è di aspettare che il mercato sia pronto.

Il VoIP è destinato a rimpiazzare la telefonia tradizionale?
No, non credo. Continueremo ad avere operatori mobili e anche un secondo tipo di aziende telefoniche, come le nostre. Noi non combattiamo i carrier, anzi siamo loro amici. Vendiamo minuti che loro non venderebbero.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il