Spesometro 2017: proroga richieste maggiori in crescita scadenza 10 Aprile 2017 per problemi, chiarimenti e attesa circolari

Tra richieste di proroga, chiarimenti, problemi e circolari dell'Agenzia delle entrate, spuntano fuori nuovi casi particolari sullo spesometro 2017.

Spesometro 2017: proroga richieste maggi

Spesometro 2017, istruzioni ed esoneri



AGGIORNAMENTO: Per quanto riguarda lo spesometro 2017 scadenze che ormai sono alle porte rendono ancora più pressanti le richieste che giungono da più parti della necessità di mettere in campo proroghe più incisive che diano la possibilità a chiunque è interessato da questi provvedimenti di evitare errori che potrebbero costare caro.

Tempo di richieste di proroghe per lo spesometro 2017 alla luce delle scadenze imminenti. Sono due le date da segnare sul calendario. La prima è quella dell'11 aprile per i contribuenti che liquidano l'Iva a cadenza mensile. La seconda è quella del 20 aprile per chi la liquida trimestralmente. E tra richieste di disporre altro tempo, chiarimenti, problemi e circolari dell'Agenzia delle entrate, spuntano fuori nuovi casi particolari a cui stare attenti in vista delle operazioni legate allo spesometro ovvero

  1. Operazioni in applicazione del regime Iva del margine
  2. Passaggi interni di beni tra attività separate
  3. Vendite per corrispondenza
  4. Leasing

Spesometro 2017: chiarimenti, problemi, circolari

In vista della scadenza dello spesometro, le operazioni effettuate in applicazione del regime Iva dei beni usati non documentate da fattura sono oggetto di comunicazione se il totale documento risulta di importo non inferiore a 3.600 euro. Si conferma che non occorre indicare nella comunicazione le operazioni aventi per oggetto i passaggi interni di beni tra attività separate. Le vendite per corrispondenza vengono comunicate con le stesse modalità delle altre operazioni effettuate attraverso i canali distributivi ordinari e pertanto, per le operazioni per le quali viene rilasciata fattura occorre comunicare la vendita indipendentemente dall'importo. Per le operazioni con lo spesometro per le quali non viene emessa fattura invece, la comunicazione sarà effettuata con riguardo alla soglia dei 3.600 euro al lordo dell'Iva.

Nel caso dei contratti di leasing e noleggio è stato disposto l'esonero dalla comunicazione per i soli prestatori in ragione della specifica e più dettagliata comunicazione che viene effettuata relativamente ai dati dell'attività caratteristica, la quale comprende anche i dati delle operazioni non riguardanti il leasing o il noleggio. Si tratta dunque di un esonero, disposto per evitare duplicazione di adempimento in capo alle società di leasing e noleggio. Per i soggetti utilizzatori dei beni in leasing o in noleggio permane l'obbligo di comunicazione per lo spesometro.

Stando alle norme in vigore sullo spesometro, l'obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l'obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l'obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore a 3.600 euro, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto.

Di conseguenza, per le operazioni per le quali viene rilasciata fattura occorre comunicare per ciascun cliente e fornitore tutte le operazioni effettuate, indipendentemente dall'importo. Per quelle per le quali non viene emessa fattura, le cosiddette operazioni business to consumer, al contrario, rimane ferma la comunicazione delle singole operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro al lordo dell'Iva.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il