Def 2017 Governo Gentiloni: misure e novità su tasse, pensioni, revisione catasto, privatizzazioni, cuneo fiscale, rinnovo contrat

Sugli obiettivi che saranno fissati dal Def pesa anche e soprattutto l'intervento per la riduzione del costo del lavoro.

Def 2017 Governo Gentiloni: misure e nov

Dal Def alla manovra correttiva



Il Def è in via di presentazione e la bozza di domani potrebbe rivedere al rialzo la crescita 2017 dall'1% all'1,1-1,2%. Si tratta naturalmente di un passaggi importante: un Pil migliore che se non alleggerirà molto l'importo della manovrina da 3,4 miliardi di euro potrebbe invece consentire all'esecutivo un ritocco al deficit. Che nel 2018 potrebbe assestarsi tra l'1,8% e il 2% rispetto all'1,2% indicato finora. Il Documento di economia e finanza riapre il capitolo della razionalizzazione delle tax expenditures, cioè le 444 forme di detrazione e deduzione fiscale. Esclusi gli sconti più diffusi come sanità e istruzione, ci si concentra sulle voci più settoriali e considerate superate.

Sugli obiettivi che saranno fissati dal Def pesa anche l'intervento per la riduzione del costo del lavoro, da leggere pure in ottica novità per le pensioni su cui si parla di una estensione dell'assegno universale. Due le possibili soluzioni in gioco: la decontribuzione triennale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato da una parte, dall'altra il taglio strutturale del cuneo. Centrale il tema delle privatizzazioni indicate dall'esecutivo come uno dei canali per contribuire ad avviare il percorso di riduzione del debito pubblico, partita tra le più delicate nella trattativa in corso con Bruxelles. Una traiettoria in discesa che dovrà essere assicurata dal Def.

E c'è anche il Programma nazionale di riforma

Gli ingredienti per centrare gli obiettivi del Def sono elencati nel Programma nazionale delle riforme. Al cui interno rientra anche il capitolo concorrenza: non solo il testo che prima o poi dovrebbe arrivare in Aula al Senato, ma anche un nuovo decreto, per evitare le lungaggini di questi anni. La riforma del catasto torna nel nuovo Pnr. L'obiettivo, ripescando i principi della legge delega approvata due anni fa, è di garantire l'invarianza per le casse dello Stato senza aumentare la tassazione ma ridistribuendo il carico fiscale tra periferia e centro. Nel Programma nazionale delle riforme trova posto anche l'indicazione dell'attuazione delle riforme avviate, come quella sulla pubblica amministrazione. Di questa fanno parte sia il pacchetto di decreti attuativi già varati, sia quelli che attendono il via libera definitivo. All'interno tornano anche le privatizzazioni ma riviste rispetto alle aspettative iniziali, al centro del dibattito in queste settimane, e soprattutto il capitolo banche.

Dal Def alla manovra correttiva

In parallelo al Def viaggia la manovra correttiva richiesta dalla Comunità in ci potrebbero entrare la rottamazione dei contenziosi pendenti con uno sconto su sanzioni e interessi sia la mediazione a 50.000 euro. Via libera della Comunità all'estensione dello split payment ovvero il versamento dell'Iva da parte delle pubblica amministrazione sulle forniture, sia sul profilo temporale al 2020 sia sul profilo soggettivo alle società pubbliche. Allo studio gli aumenti della tassa della fortuna dal 6 al 9% e del Preu di un punto percentuale sulle new slot (Awp) e di un altro 0,5% sulle Videolotteries (Vit). Ipotesi anticipo per gli incassi della gara del Gratta&Vinci. Sul fronte taglio della spesa pubblica, l'asticella dei tagli semi-lineari ai ministeri non dovrebbe ancora superare quota 650 milioni di euro, anche per il fuoco di sbarramento di diversi dicasteri.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il