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Probabilità di vita che peggiorano e malattie croniche in aumento: necessarie novità per le pensioni per modificare attuale sistema

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:43): Il prossimo progetto sulle novità per le pensioni non potrà che essere complessivo ovvero tenere in conto sia del progressivo aumento delle probabilità di vita e sia della crescita dei casi delle malattie croniche documentati dalle ultime e ultimissime notizie. Uno dei primi passi, peraltro spesso annunciati, è quello di separare una volta per tutte costi per pensioni da quelli per assistenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): Non vi sono solo le probabilità di vita che continuano a peggiorare, ma anche le malattie croniche nelle ultime notizie e ultimissime che rendono più difficile e rischioso la continuità della propria attività, perchè molte di esse pur essendo invalidanti anche solo parzialmente non permettono di smettere anzitempo e creano con il passare del tempo e la mancanze di cura situazioni ancora più gravi. Ed è un'ulteriore variabile che spiega sia la necessità delle novità per le pensioni che l'esigenza di dividere pensioni ed assistenza

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sono senza sosta gli studi che mostrano come le probabilità di vita sono in continuo peggioramento ed è molto importante in quanto questo è uno dei criteri dei principali su cui si regge il sistema attuale e su cui reali novità per le pensioni dovrebbero agire. E non possono essere dati provvisori nelle ultime notizie e ultimissime, in quanto continuano a persistere e anzi, a peggiorare.

Diversi studi condotti dall’Istituto superiore di sanità prima e dalla Fondazione Farmafactoring realizzata insieme al CEIS Tor Vergata poi hanno chiaramente attestato come le probabilità di vita siano peggiorate, piuttosto che aumentare, così come le condizioni di vita degli anziani, che vivono sempre peggiore, tra difficoltà e malattie croniche. L’intenzione, dunque, di attuare novità per le pensioni di revisione del sistema delle probabilità di vita, come riportato dalle ultime notizie, potrebbe rappresentare un importante quanto necessario passo avanti per modificare l’attuale sistema.

Studi che dimostrano peggioramento di probabilità di vita e condizioni di salute

Secondo le ultime notizie rese note dall'Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, non è vero che le probabilità di vita aumentano tanto da determinare un allungamento dell’età pensionabile per tutti, considerando che le ultime notizie hanno attestato, innanzitutto, un forte squilibrio delle probabilità di vita tra regioni del Nord Italia e alcune regioni del Sud, come Campania e Sicilia, dove la probabilità di vita alla nascita è di 4 anni inferiore rispetto a Trentino e Marche, sfiorando i livelli di Paesi come Bulgaria e Romania, peggioramento che dipende da stili di vita ma anche dalle difficoltà all’accesso a servizi sanitari e assistenziali o scarsi nelle stesse regioni o troppo costosi. Ma è stato rilevato anche un generale peggioramento delle probabilità di vita.

A questo peggioramento si aggiungono le ultime notizie di una ricerca della Fondazione Farmafactoring realizzata insieme al CEIS Tor Vergata, secondo cui l’aumento delle probabilità di vita non significa necessariamente una buona vita che permette di continuare a lavorare in buona salute e si tratta proprio della contraddizione emersa dalla ricerca, secondo cui sarebbero decisamente peggiorate le condizioni di salute negli ultimi anni di vita delle persone, a causa di malattie croniche che tendono a svilupparsi sempre più. E si tratta del risultato di fattori socio-economici, dagli stili di vita poco salubri, all’aumento dei prezzi, che hanno determinato un generalizzato peggioramento della qualità della vita, con effetti negativi sullo stato di salute , sia per i più giovani che per i più grandi. E questi peggioramenti si ripercuotono anche sul comparto lavorativo e produttivo perché, chiaramente, non essendo in buone condizioni di salute, i lavoratori faticano a svolgere appieno a in maniera soddisfacente la propria attività, con esiti relativamente scarsi e minori rispetto a quello che ci si aspetterebbe.

Si tratta, dunque, di ultime notizie che dimostrano come la logica su cui si regge l’attuale sistema, vale a dire allungare l’età pensionabile per tutti visto l’aumento delle probabilità di vita, per cui più si vive e più si può lavorare, in realtà sia caduta, il che significa che potrebbe cadere anche il relativo scatto dell’aumento dell’età pensionabile ogni due anni. Anche perché, stando a quanto riportano le ultime notizie, al peggioramento delle probabilità di vita e delle condizioni di salute, si affiancano anche:

  1. tagli alle spese sanitarie;
  2. tagli alle spese per la prevenzione;
  3. aumenti del costo dei ticket.

Avendo meno accesso alle cure, è chiaro che diminuisce la probabilità di vita degli italiani e torna ad aumentare la mortalità. Soprattutto nel Sud Italia.  Stando a quanto riportato dalle ultime notizie del rapporto Osservasalute, sarebbe aumentata la mortalità in Italia nel 2015 rispetto al 2014, un incremento dovuto all'invecchiamento della popolazione. In particolare, al 2015, la speranza di vita alla nascita è risultata più bassa di 0,2 anni negli uomini e di 0,4 anni nelle donne rispetto al 2014, attestandosi, rispettivamente, a 80,1 anni e a 84,6 anni. Inoltre, secondo le ultime notizie, sono aumentate le persone afflitte da malattie croniche in Italia, che riguarderebbero quasi 4 italiani su 10, pari a circa 23,6 milioni di persone, che costano parecchio al servizio sanitario nazionale. E questo ovviamente non fa che aumentare i costi per l’assistenza che senza la divisione della spesa prettamente pensionistica pesano sulle pensioni in generale.

Revisione delle probabilità di vita per novità per le pensioni importanti

Alla luce delle ultime notizie su riduzione delle probabilità di vita e peggioramento delle condizioni di vita degli anziani, è chiaro come sia arrivato il momento di rivedere il meccanismo di adeguamento dell’età pensionabile alle probabilità di vita, che evidentemente non crescono più, modificando l’attuale sistema che, come ben sappiamo, prevede uno scatto dell’età pensionabile ogni due anni. L’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi aumenterà di ulteriori mesi a partire dal primo gennaio 2019, e poi ancora nel 2021, 2023, 2025, 2027, 2029, per arrivare all’età pensionabile di 70 anni. Ma è chiaro come questo adeguamento dell’età pensionabile non possa più sussistere.

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di Marianna Quatraro pubblicato il