Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 quattro sistemi alternativi avanzano concreti affianco

Quattro sistemi soluzioni alternative nell’attesa delle profonde novità per le pensioni universali e strutturali richieste: cosa prevedono

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:13): E sono tutti quattro sistemi che valgono per tutti o, comunque, per milioni di persone per le novità per le pensioni e non con ttutte le limitazioni e i condizionamenti di quelli al centro dell'attenzione al momento nelle ultime notizie e ultimissime, ma che rischiano davvero di essere un ennessimo fallimento

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Di questi quattro sistemi tutti presenti già in Aula e quindi completamente definiti per le novità per le pensioni, almeno due dovrebbero poter diventare reatà facilmente nel breve, brevissimo periodo, mentre per i restanti nelle ultime notizie e ultimissime non sembrano ancora così maturi i tempi nonostante siano già pronti da parecchio tempo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01):  Vi sono almeno quattro iniziative che continuano ad avanzare concretamente sia nelle sedi ufficiali che fuori per le novità pensioni accanto a quelle su cui tutti nelle ultime notizie e ultimissime si concentrano, ma che sono in gravi difficoltà e che potrebbero davvero non centrare neppure stavolta gli obiettivi prefissati

Dopo la delusione della mancanza nel nuovo iter economico di riferimenti a ulteriori novità per le pensioni, che si spera comunque possano esservi inserite, nell’attesa che qualcosa di concreto finalmente si faccia per le importanti novità per le pensioni di quota 100 o quota 41 per tutti, o di revisione dell’attuale sistema in generale o del sistema delle probabilità di vita, le ultime notizie confermano discussioni che si stanno portando avanti su quattro sistemi differenti, alternative concrete a quelle tanto attese novità per le pensioni profonde che c’è il rischio vengano ancora una volta rimandate. Stiamo parlando di:

  1. novità per le pensioni di quota 100, per cui si sarebbe tornato a parlare delle tre differenti versioni;
  2. novità per le pensioni per anticipare l’uscita a 64 anni;
  3. novità per le pensioni per i cosiddetti giovani cargivers;
  4. novità per le pensioni con Dl Concorrenza.

Le diverse versioni della novità per le pensioni di quota 100 e cosa prevedono

Partendo dalla novità per le pensioni di quota 100, sono diverse le ultime notizie che puntano ad un suo deciso rilancio, ritenendo che si tratti della novità per le pensioni in grado effettivamente di risolvere tutti i problemi e gli errori causati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche e per tutti. Si potrebbe, dunque, ripartire da quella novità per le pensioni di quota 100 che, fino a qualche settimana fa, si diceva sarebbe rientrata nelle nuove discussioni tra esecutivo e forze sociali del secondo momento di analisi di ulteriori novità per le pensioni ma che, stando alle ultime notizie, potrebbe ancora essere rimandata. Le discussioni, comunque, prenderebbero in considerazione tre diverse proposte di novità per le pensioni:

  1. proposta del presidente del Comitato ristretto;
  2. proposta della Lega;
  3. proposta dell’ente di gestione delle pensioni.

Partendo al modello di novità per le pensioni di quota 100 del presidente del Comitato ristretto per le pensioni, permetterebbe di andare in pensione con 62 anni di età con 35 anni di contributi e oneri crescenti in base all’anno di uscita anticipata dal lavoro rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, partendo da 60 anni di età con 40 di contributi, che possono diventare 61 di età con 39 di contributi, 62 anni con 38 di contributi e così via purchè la somma di età anagrafica e contributiva dia come risultato finale 100.

Passando al modello di novità per le pensioni di quota 100 della Lega, segue la stessa logica della precedente, chiedendo 100 come risultato della somma tra età anagrafica ed età contributiva, con una base che piuttosto che partire da 60 anni di età e 40 di contributi, partirebbe da 35 anni di contributi o dei 58 anni di età, per cui, per esempio, si potrebbe andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o andare in pensione con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via.

Infine, anche la novità per le pensioni di quota 100 dall’Ente di gestione delle pensioni seguirebbe la logica del modello presentato dal Comitato ristretto di pensione a partire da 60 anni di età e 40 anni di contributi, con quota 100 risultato di età anagrafica ed età contributiva ma con oneri che oscillerebbero tra il 4% e il 12%, modulati sulla base del quoziente familiare, per cui oneri più bassi per chi si ritrova a vivere in condizioni dichiaratamente reali e certificate di gravi condizioni economiche.

Possibilità di pensione a 64 anni e iter che continua

Tra le alternative concrete alle profonde novità per le pensioni ancora troppo teoriche, quella relativa alla possibilità di pensione a 64 anni. Contrariamente alla novità per le pensioni di quota 100 che sarebbe per tutti, l’uscita a 64 anni, al momento, è una possibilità limitata ancora a determinate categorie di persone. Secondo quanto già stabilito dall’ente di gestione delle pensioni, hanno possibilità di pensione prima a 64 anni tutti gli impiegati del settore privato che abbiano raggiunto:

  1. l’età di 64 anni e almeno 36 anni di contributi;
  2. l’età di 61 anni con 35 di contributi entro il 31 dicembre 2012;  
  3. l’età di 60 anni e 20 anni di contributi per le donne, entro il 31 dicembre 2012;
  4. che alla data del 28 dicembre 2011 fossero regolarmente impiegati in attività da lavoro dipendente del settore privato.

Ma sta continuando l’iter di discussione di questa novità per le pensioni all’indomani delle ultime notizie su ulteriori richieste di estensione della platea di beneficiari di questa possibilità. Le richieste, infatti, riguardano la possibilità di pensione a 64 anni, secondo le regole stabilite dall’ente di gestione per le pensioni, a tutte le lavoratrici cosiddette quindicenni, nate nel 1952 che hanno maturato 15 anni di contributi piuttosto che 20 anni al 31 dicembre 2012; e considerando il calcolo dei contributi figurativi e da riscatto per i non impiegati alla data del 28 dicembre 2011.

Questione giovani che assistono e Dl Concorrenza e primo probabile passo reale verso concrete novità per le pensioni

Per quanto riguarda i cosiddetti cargiver, si tratta di giovani ragazzi (stimati in Italia al momento circa 170mila) che assistono familiari disabili o gravemente malati come genitori o fratelli o sorelle, che spesso pagano il prezzo di questa loro necessaria assistenza con ripercussioni negative su studio e occupazione, e per cui sarebbero al vaglio diverse soluzioni, tra potenziamento dei servizi assistenziali, creazione di possibilità occupazionali, maggiore supporto dei servizi territoriali. Anche in tal caso, si interverrà in tempi decisamente anticipati rispetto alle attese novità per le pensioni o di definizione di ulteriori concrete misure di aiuto, che saranno decisamente importanti per questa categoria di ragazzi.

Altra soluzione alternativa per le novità per le pensioni, secondo le ultime notizie, si preparerebbe ad arrivare con il Dl Concorrenza che prevede una norma strettamente collegata alle novità per le pensioni di uscita prima che permetterebbe, appunto, di andare in pensione prima a tutti gli iscritti ai fondi di gestione, e parliamo di milioni di lavoratori, partendo da coloro che sono senza occupazione da lungo tempo e che avrebbero la possibilità di riscattare senza alcun problema quanto versato nel proprio fondo fino al momento della richiesta di pensionamento.

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di Marianna Quatraro pubblicato il