Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 100 rilancio pensioni e dai oggettivi ulteriori da Rapporto Noi Italia

Ancora nuovi dati che dimostrano necessità di novità per le pensioni per modificare attuale sistema e rilanciare impiego tra i giovani e

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): E' un continuo arrivare di dati oggettivi da più enti sia privati che pubblici che mostrano come nonostante un leggerissimo accenno di ripresa, le cose per la maggior parte degli italiani vanno male e si sente sempre di più le necessità di sviluppo economico ed occupazione che le novità per le pensioni potrebbe dare senza ormai nessun ombra di dubbio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Arriva un nuovo focus che condanna l'Italia per scarse prestazioni produttive, debolezza economica, blocco del mercato dell'occupazione, basso reddito e di conseguenza prospettive poco incoraggianti sulle novità per le pensioni. A mettere la firma a queste ultime e ultimissime notizie è stato questa volta il report Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo.

Arrivano ancora nuovi dati oggettivi sul peggioramento delle condizioni di vita degli italiani sotto diversi punti di vista. Si tratta solo delle ultime notizie rese note in tal senso e che seguono alcune informazioni già rese note nel corso di queste ultime settimane sul peggioramento delle probabilità di vita e delle condizioni di salute degli stessi italiani.

Nuovi dati oggettivi dal Rapporto Noi Italia e nuova importanza di ulteriori novità per le pensioni

Le ultime notizie arrivano dal rapporto Istat ‘Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo’ che ci presenta un quadro dell’Italia in riferimento all’Europa, fotografando ancora una Italia che vive in condizioni decisamente inferiori rispetto a quelle che si registrano negli altri Paesi comunitari, con:
basse performance nel settore della produzione;
debolezza economica;
stallo del mercato lavorativo;
pil pro capire inferiore a quello degli altri Paesi comunitario.
In particolare, il Pil pro capite dell'Italia risulta inferiore del 4,5% rispetto a quello medio della Comunità, più basso di quello di Germania e Francia, rispettivamente del 23,6 e 9,2%, e superiore del 5% al prodotto interno lordo spagnolo pro capite. Non va meglio la situazione per quanto riguarda le persone impiegate: dalle ultime notizie Istat, infatti, risulterebbero impiegate oltre 6 persone di 20-64 anni su 10 (61,6%) e vi sarebbe un forte squilibrio tra uomini e donne (71,7% gli uomini occupati, 51,6% le donne) e tra Centro-Nord e Mezzogiorno (nell'ordine 69,4% e 47,0%). In Italia, inoltre, rispetto agli altri Paesi comunitari, risulta molto elevato il rapporto debito/Pil. Si tratta degli ennesimi dati oggettivi che dimostrano come sia necessaria una inversione di tendenza nel nostro Paese, sia per dare nuovo slancio all’economia in generale, sia per dare nuova spinta a mercato, che potrebbe arrivare in primo luogo dall’introduzione di novità per le pensioni profonde, come:

  1. quota 100;
  2. quota per tutti senza oneri;
  3. modifiche del meccanismo delle probabilità di vita.

Si tratta di novità per le pensioni che servirebbero effettivamente per rilanciare le attività, attraverso i prepensionamenti dei lavoratori più anziani costretti a rimanere a mantenere il proprio impiego sempre più a lungo a causa delle attuali norme pensionistiche che, però, alla luce delle ultime notizie sul peggioramento delle probabilità di vita, non avrebbero più motivo di fondarsi proprio su quel principio che prevede la possibilità di lavorare più a lungo perché si vive di più.

Dati precedenti su probabilità di vita e condizioni di salute degli italiani e novità per le pensioni

Precedenti studi, condotti dall’Istituto superiore di sanità e dalla Fondazione Farmafactoring con il CEIS Tor Vergata, hanno invece riportato un effettivo peggioramento delle probabilità di vita e delle condizioni di vita degli anziani, che vivono sempre peggio, soprattutto a causa di malattie croniche che difficilmente si riescono a curare, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, non solo per mancanza di soldi da parte dei cittadini ma anche per mancanza di un adeguamento sistema sanitario capace di soddisfare le richieste di assistenza e cura da parte dei pazienti. Se le ultime notizie rese note dall'Istituto superiore di sanità hanno dimostrato che le probabilità di vita non stanno aumentando tanto da determinare un allungamento dell’età pensionabile per tutti, e si stanno riducendo soprattutto nelle regioni del Sud, come Campania e Sicilia, dove la probabilità di vita alla nascita è di 4 anni inferiore rispetto a regioni del Nord, come il Trentino, dalla ricerca di Tor Vergata, sarebbero anche peggiorate le condizioni di salute negli ultimi anni di vita delle persone, a causa di malattie croniche che tendono a svilupparsi sempre più. Inoltre, in base alle ultime notizie del rapporto Osservasalute, sarebbe aumentata la mortalità in Italia nel 2015 rispetto al 2014, soprattutto a causa dell'invecchiamento della popolazione.

A queste ultime notizie, si affiancano anche le ultime notizie relative ad uno scontro generazionale sempre più forte a causa degli over 50 che continuano ad essere sempre più impiegati rispetto ai giovani per cui, invece, non si prospetta alcun futuro importante. Secondo le ultime notizie, infatti, i lavoratori italiani ormai sono per lo più over 50, ben 7,5 milioni i lavoratori impiegati in Italia di età compresa tra i 50 e i 64 anni, con 511 mila nuove assunzioni avviate a gennaio di cui 91mila per le persone più avanti con l'età e 'solo' 74 mila per gli under 24. Si tratta di numeri abbastanza chiari che impongono una decisa riflessione e una nuova urgenza di approvazione di novità per le pensioni per rivedere i requisiti attualmente richiesti che permetterebbero modifiche dell’attuale sistema che evidentemente non sta funzionando bene per chi è impiegato per una vita dignitosa. E le novità per le pensioni che permetterebbero di avere effetti positivi su rilancio di impiego per i giovani, produttività e consumi sarebbero:

  1. novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema;
  2. novità per le pensioni di quota 100;
  3. novità per le pensioni di modifica del meccanismo delle probabilità di vita;
  4. novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcuna penalità.

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di Marianna Quatraro pubblicato il