Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 un mondiale prima inutile il BES

Primi Bes definiti dall’esecutivo italiano, utilità e benessere e risultati positivi concreti da introduzione di importanti novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Questi indicatori potrebbero anche essere rilevanti, ma nelle realtà oltre a non essere completi sono dei parametri che si hanno costantemente nelle ultime notizie e ultimissime e in maniera migliore. Ma non è solo quetso il problema. La vera questione è che le esigenze dei cittadini, tra cui le novità per le pensioni, che si legano a occupazione, produttività, aumento degli stipendi, sicurezza economica si conoscono bene, ma nulla di realmente concreto e per tutti viene fatto e i Bes possono essere solo in questo momento un ennesimo inno alla retorica...

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:42): Per una volta l'Italia è davanti a tutti perché è stato il primo Paese ad adottare gli indicatori di benessere equo e sostenibile. Questi quattro nuovi elementi ripresi dalle ultime e ultimissime notizie sono realmente utili o sono solo interessanti? L'impressione è che si tratti di indicatori fini a se stessi e non in grado di cogliere fino in fondo le emergenze attuali, tra cui quelle sulle novità per le pensioni.

L'esecutivo ha definito gli indicatori cosiddetti Bes, indicatori di benessere equo e sostenibile, ma sono solo 4 sui circa 130 utili indicatori individuati dall'Istat e dal CNEL. Si tratta, come riportano le ultime notizie, di una scelta decisamente positiva, che rappresenta un primato mondiale, perché l'Italia è il primo Paese dell'Unione Europea e del G7 a adottare questi indicatori, ma insufficiente e decisamente inutile senza concretezza, perché questi stessi indicatori rischierebbero di rappresentare solo uno dei tanti indici e basta. Considerando, infatti, gli indicatori che sono stati presi come riferimento per misurare la crescita economica italiana, vi è molta delusione, considerando il numero esiguo di quelli considerati effettivamente su quelli complessivamente esistenti.

I BES definiti ma ancora molta delusione

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, alcuni indicatori Bes potrebbero iniziare ad essere usati sin da subito per monitorare la situazione in generale, tenendo conto di:

  1. livelli di istruzione;
  2. livello di cementificazione del territorio;
  3. spesa in ricerca e sviluppo;
  4. accessibilità dei servizi sociali.

Ma è chiaro, come detto, che, in generale, 4 Bes su 130 individuati dall’Istat potrebbero rivelarsi decisamente inutili nel perseguimento reale di quella idea del Benessere equo e sostenibile che si vorrebbe raggiungere in Italia. L’intenzione sarebbe quella di puntare l’attenzione alla effettiva qualità della vita dei cittadini e non solo alla ricchezza, misurando e valutando concretamente i risultati delle politiche pubbliche su alcune realtà italiane.

I primi 4 Bes definiti dall’esecutivo italiano sui 130 complessivi

I primi indicatori definiti dall’esecutivo italiano, i famosi 4 su 130, sono:

  1. il reddito medio disponibile;
  2. l’indice di diseguaglianza;
  3. il tasso di mancata partecipazione al lavoro;
  4.  le emissioni di CO2 e di altri gas clima alteranti.

Si tratta di indicatori che sono stati definiti fondamentali per valutare andamento dell’economia, qualità del lavoro, salute e livello di istruzione della popolazione e qualità e sostenibilità di ambiente, che dovrebbero rappresentare gli aspetti fondamentali che definiscono l’effettivo benessere di una società. Ma si tratta di indicatori che sono stati considerati parziali e che quindi senza alcune concretezza, come detto, potrebbero rivelarsi inutili. Parlare infatti, come hanno sottolineato alcuni esperti, di tasso di mancata partecipazione al lavoro senza considerare le ultime notizie su coloro che hanno perso il proprio impiego, inattivi, condizione giovanile, potrebbe non fornire un quadro completo della situazione reale italiana. E questo esempio è solo una dimostrazione di quanto i BES siano decisamente meno significativi di ciò che sembrava inizialmente.

Se fossero, in realtà, così tanto importanti viste le tante tragedie e morti e i dati negativi oggettivi di indigenze si andrebbe già ben oltre i semplici indici e si farebbe qualcosa di concreto subito, perchè la situazione di difficoltà è chiaramente sotto gli occhi di tutti e impone quelle novità per le pensioni ulteriori e profonde e strutturali per tutti, come quota 100 o revisione del meccanismo delle probabilità di vita o novità per le pensioni di quota 41 per tutti che servirebbero effettivamente per ristabilire un benessere generale:

  1. sia per i più anziani, che finalmente potrebbero collocarsi a riposo senza essere costretti a rimanere a lavoro sempre più a lungo a causa dell’allungamento dell’età pensionabile per tutti;
  2. sia per i più giovani che finalmente potrebbero entrare nel mondo occupazionale e avere nuove prospettive di un futuro positivo sia personale che pensionistico;
  3. sia per l’andamento economico generale, che verrebbe spinto in maniera decisamente positiva da nuovo slancio di produttività e consumi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il