Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 tre modelli quota 100 preferibili a cinque assegni universali

Assegno universale o novità per le pensioni di quota 100: diversi modelli proposti, cosa prevedono e vantaggi

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): E' preferibile l'assegno universale o quota 100 nel momento attuale? E quale modello di novità per le pensioni tra i tre quota 100 e i ben 5 assegni universali che come siamo spesso soliti fare nelle ultime notizie e ultimissime, siamo riusciti ad inventarci? 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Vi sono almeno tre quota 100 differenti come sistemi per le novità per le pensioni e correlate cinque sistemi di assegni universali. Pur prendendoli uno a uno, frutto del tipico nostro caos nelle ultime notizie e ultimissime, si capisce cosa conviene, almeno ora.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Non vi è un sola tipo di assegno universale così come non una sola quota 100, ma per queste novità per le pensioni ve ne sono differenti, almeno tre. Entrambi sono al centro se conviene nelle ultime notizie e ultimissime più uno l'altro e le risposte sono differenti.

Si attendono ancora gli atti finali relativi alle ultime novità per le pensioni approvate di mini pensione con e senza oneri e di quota 41, si attende ancora l’avvio del momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni e nel frattempo si riflette su quale potrebbe essere la novità per le pensioni più conveniente e vantaggiosa, anche a confronto dell’assegno universale che, tra l’altro, come confermano le ultime notizie, la stessa Comunità ci inviterebbe ad introdurre, essendo l’Italia, insieme alla Grecia, l’unico Paese comunitario a non averlo ancora introdotto. Ma tra assegno universale e novità per le pensioni di quota 100 considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti, quale sarebbe la misura da attuare in maniera prioritaria?

I diversi modelli di assegno universale: cosa prevedono e per chi

Parlando del favoloso mondo dell’assegno universale, è bene precisare che le ultime notizie si focalizzano non su una proposta di assegno universale ma su ben cinque diversi modelli che sono:

  1. modello proposto dall’attuale maggioranza;
  2. modello proposto dal centrodestra;
  3. modello proposto dai pentastellati;
  4. modello valido esclusivamente per le pensioni;
  5. modello pensato per i figli.

Partendo dal’assegno universale proposto dall'attuale maggioranza, prevede l’erogazione dell’assegno solo se si dimostra di essere concretamente impegnati nella ricerca attiva di un nuovo impiego o di partecipare a corsi di formazione professionale o di specializzazione per l’inserimento nello stesso mondo occupazionale; l’assegno universale proposto dal centro destra segue la stessa impostazione appena riportata della maggioranza ma solo fino ad una certa età, per poi essere erogato, da una certa età in poi come accompagnamento alla pensione finale. Il modello di assegno universale presentato dai pentastellati varrebbe, invece, per tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza occupazione e non possono ancora andare in pensione.

Per quanto riguarda, l’assegno universale esclusivamente per le pensioni, proposto dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni, prevederebbe l’erogazione di un assegno per tutti coloro che arrivati ad una certa età non riescono a raggiungere con la propria pensione un importo tale da consentire di vivere una vita dignitosa. Infine, l’assegno universale per figli fino all’età di 26 anni, che rappresenta una novità dell’ultimo periodo, prevede l’erogazione di  un assegno universale di 200 euro per le famiglie in base al valore Isee, per figli che hanno fino a 26 anni di età. In particolare, secondo quanto riportano le ultime notizie, fino a 30mila euro di Isee, l’assegno sarebbe uguale per tutti per diminuire per coloro che hanno un valore Isee compreso tra 30 e 50mila euro.

I diversi modelli di novità per le pensioni di quota 100 e cosa prevedono

Anche per quanto riguarda la novità per le pensioni di quota 100, ne sono previsti diversi modelli e stiamo parlando della:

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta del presidente del Comitato ristretto;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta della Lega;
  3. novità per le pensioni di quota 100 proposta dell’Istituto di Previdenza.

La quota 100 presentata dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni, come confermano le ultime notizie, prevede la possibilità di andare in pensione con 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti in base all’anno di uscita anticipata dal lavoro rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, permettendo al lavoratore di decidere anche a che età lasciare, se a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 di età con 39 di contributi, 62 anni con 38 di contributi e così via purchè la somma di età anagrafica e contributiva dia come risultato finale 100.

Passando alla quota 100 della Lega, segue la stessa logica della quota 100 del presidente del Comitato ristretto per le pensioni con la differenza che invece di considerare come base di uscita 60 anni di età e 40 di contributi, considererà la base di 35 anni di contributi o dei 58 anni di età, per cui, per esempio, si potrebbe andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, e così via. Infine, la quota 100 dell’Istituto di Previdenza sarebbe collegata al quoziente familiare, prevedendo come requisiti base 60 anni di età e 40 anni di contributi, con penalità comprese tra il 4% e il 12%, in base all’anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro e a seconda del quoziente familiare, con penalità decrescenti.

Meglio preferire novità per le pensioni di quota 100 ad assegno universale

Sia da un punto di vista di maggiore convenienza pratica, sia da un punto di vista economico, secondo le ultime notizie, la novità per le pensioni di quota 100 sarebbe decisamente da preferire all’assegno universale. Costerebbe, circa, 7 miliardi di euro a fronte di circa 10 miliardi di euro richiesti per l’introduzione dell’assegno universale per tutti, e rispetto all’assegno universale che non varrebbe per tutti ma solo per coloro che si ritrovano a vivere in condizioni di difficoltà perché rimasti senza occupazione e ancora senza pensione, la quota 100 varrebbe per tutti i lavoratori che potrebbero così scegliere quando andare in pensione, lasciando liberi posti di impiego in cui occupare i più giovani, oggi senza occupazione, il che significherebbe dare nuovo slancio anche al mercato lavorativo. Prevedendo, inoltre, decurtazioni, comunque basse per i lavoratori, la novità per le pensioni di quota 100 permetterebbe di avere vantaggi anche in termini di risparmi, seppur nel lungo periodo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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