Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Stato fermo e ditte rilanciano le pensioni

Casi di ditte che continuano ad andare avanti in autonomia con novità per le pensioni e aiuti per il personale

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:30):  Ed è da sottolineare come il numero delle ditte che si sostituisce allo Stato per le novità per le pensioni cresce di continuo e lo fa non inventandosi nulla, ma attuando e talvolta rendendo più semplici alcuni sistemi già presenti nelle ultime notizie e ultimissime per le pensioni, ma che lo Stato o ha reso inutilizzabili perchè troppo complessi o non li ha ancora attuati

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Se nell'immediato può essere un segno positivo per le novità per le pensioni, in realtà non è positivo per differenti ragioni viste e che vedremo e che, comunque, mostra quanto, nelle ultime notizie e ultimissime, lo Stato non sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini che tra l'altro corrispondono con la necessità di risolvere problemi di sviluppo dello stesso

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01):  Sono sempre più numerosi i casi in cui le ditte sostituiscono di fatto lo Stato e ora lo è anche per le novità per le pensioni ed elementi correlati e si moltiplicano le situazioni nelle ultime notizie e ultimissime e non è chiaramente un bel segnale per tanti motivi

Le ditte in maniera singola e in piena autonomia continuano ad andare avanti sulla strada di approvazione di novità per le pensioni interne alla propria attività e di definizione di aiuti necessari e servizi per il personale e le ultime notizie sui recenti casi di ditte che hanno già approvato novità sono una conferma di quanto ormai non ci sia più tempo di aspettare che lo Stato arrivi a concrete soluzioni di novità per le pensioni importanti, come quota 100 e quota 41 per tutti, che continuano ad essere rimandate, forse per reale mancanza di budget, forse per mancanza di volontà politica, ma che, come dimostrano le ultime notizie decisamente allarmanti sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese, stanno diventando sempre più urgenti. Solo attraverso una revisione dell’attuale sistema, infatti, si potrebbe riavviare quel ricambio generazionale a lavoro in grado di dare nuova spinta a crescita occupazionale concreta e, di conseguenza, a nuova crescita economica.  

Casi di ditte che hanno già avviato novità per le pensioni e aiuti per il personale

Sono diversi i casi di importanti ditte che hanno già avviato novità per le pensioni interne e sistemi di aiuti e servizi per il personale. Tra gli altri citiamo di casi di:

  1. Ducati;
  2. Luxottica;
  3. Banca Intesa;
  4. Fca.

Partendo da Ducati, la Casa avrebbe avviato novità per le pensioni interne, stabilendo, come riportano le ultime notizie, che chi maturerà gli attuali requisiti di pensione entro i prossimi 30 mesi potrà chiedere di lasciare anzitempo la propria occupazione ricorrendo al turn over, continuando così a percepire dall'azienda un assegno pari all'80% dello stipendio ricevuto in servizio fino alla maturazione della normale pensione finale, a condizione che la stessa azienda avvii contestuali piani di nuove assunzioni di più giovani.

Passando al caso Luxottica, la grande ditta leader nel settore degli occhiali, ha messo a punto un nuovo bonus vita, che ha un valore compreso tra i 30mila e i 70mila euro, in base alla composizione della famiglia, se sono presenti minorenni o pagamenti di mutuo in essere, per le famiglie dei propri dipendenti in caso di loro scomparsa anche fuori dal luogo di lavoro. Ma non solo: questo grosso sostegno al personale è accompagnato anche dall’avvio di un cosiddetto nuovo patto generazionale, che prevede l’avvio di piano di prepensionamenti, dando la possibilità di anticipare la pensione finale a coloro cui mancano tre anni alla raggiungimento dei requisiti pensionistici attualmente richiesti, con contestuali piani di nuove assunzioni, esattamente come nel piano Ducati. Sono, dunque, esempi di turn over pensati non solo per sostenere il riposo dei lavoratori più anziani, ma soprattutto per nuove assunzioni di giovani che rappresentano vere e proprie risorse per lo sviluppo della produttività interna.

I casi Intesa e Fca tra novità per le pensioni e aiuti per il personale

I casi Ducati e Luxotttica non sono i soli che dimostrano quanto importanti stiano diventando le novità per le pensioni che, continuando così, continueranno ad essere sempre più avviate dai singoli imprenditori piuttosto che dallo Stato. Basti pensare al fatto che anche gli istituti stanno iniziando a seguire l’esempio delle ditta private. Nè una dimostrazione il caso di Intesa che ha approvato il sistema di turn over lavorativo interno, prevedendo una riduzione dell’orario di lavoro in cambio di assunzioni di nuovi giovani. Pur scegliendo il turn over, il dipendente continuerà a percepire il regolare versamento dei contributi previdenziali fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici. In particolare, stando a quanto riportano le ultime notizie, in base alla novità stabilita, dipendenti che maturano il i requisiti pensionistici entro il 2018 avranno la possibilità di anticipare l’uscita andare percependo il 75% della retribuzione annua lorda, a condizione di assumere nuovi giovani.

Per quanto riguarda, poi, il caso Fca, lo scorso mese di febbraio ha introdotto un nuovo bonus retributivo per i propri dipendenti, legato agli obiettivi di produttività previsti dalla stessa ditta. Si tratta di una misura che è stata accolta con deciso favore dai dipendenti Fca tanto che, secondo le ultime notizie, ben il 40% dei dipendenti avrebbe scelto il sostegno con un tetto massimo di 700 o 800 euro, definito in base all'inquadramento professionale, circa 26.500, dunque, su un totale di 66.500 lavoratori. Il bonus di Fca prevede per i lavoratori la possibilità di accedere a diversi servizi, da sostegni sanitari, a buoni spesa, ad abbonamenti in palestra. Chi, invece, non ha scelto di godere del nuovo bonus, avrà in busta paga un importo aggiuntivo di circa 570 euro, al netto di tasse e trattenute.  

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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