Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 chi vince da differenti sistemi di voto

Ancora discussioni su sistemi di voto, ipotesi in ballo e conseguenze per rilancio concreto di ulteriori novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:01): Per i differenti sistema di voto chi potrebbe vincere? E' fondamentale per le profonde novità per le pensioni che si potrebbe essere quando si andrà al voto dove una delle priorità scelte da ogni schieramente nelle ultime notizie e ultimissime sembrano proprio queste.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18
:01):
Trovare un accordo per il sistema di voto potrebbe portare a superare realmente lo stallo per le novità per le pensioni, ma occorre fare attenzione che non per forza nelle ultime notizie e ultimissime si dovrà trovare tale accordo con differenti riflessi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): I differenti sistemi di voto hanno una rilevanza reale davvero significativa per le novità per le pensioni e tutte le iniziative che si andranno a prendere e più in generale sulla stessa governabilità. Ed è questo per questo che bisogna seguirli nelle ultime notizie e ultimissime con la massima attenzione

Nonostante il monito del presidente della Repubblica che avrebbe invitato a non andare al voto subito per evitare di compromettere la stabilità attuale raggiunta, seppur in precario equilibrio, e permettere al nostro Paese di rispettare gli impegni in programma sia a livello interno, considerando che c’è da portare avanti la partita sul nuovo iter economico, sia a livello comunitario, con il nuovo iter economico correttivo, c’è grande fermento per la definizione del nuovo sistema di voto che, pur di garantire una maggioranza sicura e piena governabilità, sembra portare, stando alle ultime notizie, anche a inedite alleanze.

Sistema di voto condiviso necessario e nuove aperture a definizione finale

La necessità è quella di definire un sistema di voto definitivo, valido per Montecitorio e Palazzo Madama e che sia condiviso da tutti. Secondo quanto riportano le ultime notizie, i pentastellati avrebbero aperto per una collaborazione con il centrosinistra nel percorso di definizione di un sistema di voto che sia proporzionale, anche con premio di maggioranza ma abbassamento della soglia di attribuzione dei seggi, oggi fissata a Montecitorio sul 40% dei voti. I pentastellati avrebbero inoltre ribadito un secco no al premio di coalizione e si al premio di lista, punto su cui sarebbe fermo anche il neo segretario eletto della maggioranza. E l’apertura dei pentastellati alla collaborazione sulla definizione del sistema di voto è stata ben accolta proprio dal centrosinistra.

Al momento,però, la situazione sembra decisamente in divenire: secondo le ultime notizie, il sistema di voto verso cui ci si potrebbe orientare, potrebbe essere  il maggioritario uninominale con una quota di proporzionale, rivedendo la soglia necessaria, da abbassare rispetto all’attuale 40% previsto. Tra le proposta di sistema di voto al momento in ballo, le ultime notizie, in generale, parlano sistema proporzionale, ritorno al Mattarellum (sistema misto a prevalenza maggioritario: 475 seggi per la Camera e 232 per il Senato vengono assegnati secondo un meccanismo maggioritario a turno unico) o estensione del sistema di voto così come oggi formulato anche per Palazzo Madama. Con il Mattarellum, sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, verrebbero favoriti soprattutto i grandi schieramenti politici, come centrosinistra e centrodestra, o quegli schieramenti fortemente presenti sul territorio, come la Lega.

Il problema è che con un sistema tripolare come quello attuale, tra centrosinistra, centrodestra e pentastellati, questo sistema di voto non porterebbe a quella maggioranza certa in grado di assicurare una governabilità sicura e in tal caso il voto si prospetterebbe decisamente inutile. Con il proporzionale, si potrebbe avviare ad una vittoria l'eventuale rinnovata grande coalizione tra centrodestra e centrosinistra. E poi ci sarebbe il nuovo sistema di voto proposto e ancora in discussione, valido per Montecitorio ma da estendere anche a Palazzo Madama, secondo quanto proposto dai pentastellati, che prevede premio di maggioranza alla prima lista che supera il 40% dei voti, soglia di sbarramento al 3%l, capilista bloccati per Montecitorio che non sarebbero, però, previsti per Palazzo Madama sostituiti dalle preferenze.

Considerando che con questo sistema di avrebbe la vittoria di chi ottiene il 40% dei voti, al momento, stando alle ultime notizie sulla situazione politica italiana, potremmo dire che difficilmente un singolo schieramento politico potrebbe raggiungere tale soglia, portando, di fatto, alla necessità di nuove alleanze e, infatti, si è parlato di diverse ipotesi di alleanze e coalizioni ultimamente, da quella grande tra centrodestra e centrosinistra che, però, sul versante novità per le pensioni potrebbe non portare nulla di positivo e concreto, come del resto accaduto con la precedente; o quella di una nuova grande unione di centrodestra, che invece sarebbe interessante per un eventuale rilancio di rilancio delle novità per le pensioni, visto che il centrodestra mira ad una revisione dell'attuale sistema da tempo. Da non dimenticare una possibile alleanza tra Lega e pentastellati che, forse, sul versante novità per le pensioni sarebbe la migliore, visto che entrambi vorrebbero del tutto rivedere le attuali norme pensionistiche e puntare su novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti, senza dimenticare l’introduzione del’assegno universale, da sempre fiore all’occhiello del programma dei pentastellati.

Nuovo sistema di voto cruciale per rilancio di novità per le pensioni

Arrivare alla definizione finale di un nuovo sistema di voto sta dunque diventando necessario per un concreto rilancio delle novità per le pensioni che arriverebbe in occasione di un voto anticipato, possibile, appunto, solo con un sistema di voto che sia in grado di assicurare la governabilità. E in caso di voto subito, si punterebbe innanzitutto su quelle importanti novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, già inserite nei programmai di tutti gli schieramenti politici e importanti per riconquistare consensi e fiducia e quindi nuovi voti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il