Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 100 le veritÓ per rilancio pensioni sono cinque

Cinque veritÓ che ostacolano ancora rilancio di importanti novitÓ per le pensioni e ulteriori misure fondamentali per la crescita

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:03): Verrebbe quasi da arrendersi dinanzi agli errori da una parte e alla mancanza di volontà sulle novità per le pensioni. Perché se sono evidenti gli sbagli compiuti dalla maggioranza, è allo stesso tempo chiaro dalle ultime e ultimissime notizie come alcune decisioni assunte in questi anni abbiano pesantemente condizionato l'introduzione di reali cambiamenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01):  Occorre sottolineare almeno cinque verità che non bloccato tutte le novità per le pensioni e che ancora ora le bloccano avendo anche il coraggio di dare delle spiegazioni trasparenti su decisioni che, poi, nelle ultime notizie si sono rivelati oggettivamente non idonee.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sono almeno cinque le verità che ci sarabbe le necessità di affrontare con trasparenza per le novità per le pensioni e che, invece, come spesso avviene nelle ultime notizie e ultimissime, si cerca di nascondere o, comunque, non affrontare

I grandi problemi di budget de nostro Paese che impediscono di realizzare importanti provvedimenti, proprio per il rilancio economico della stessa Italia, e di attuare concretamente quelle profonde novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, che permetterebbero di rendere meno rigido l’attuale sistema e di risolvere errori e problemi causati dall’entrata in vigore delle regole pensionistiche oggi in vigore, potremmo dire essere il risultato di cinque verità che piano piano si stanno svelando.

Le cinque verità che bloccano novità per le pensioni e altre misure

Stando, infatti, alle ultime notizie, le cinque verità che contribuiscono a bloccare non solo l’attuazione di importanti novità per le pensioni ma anche altre misure che sarebbero decisamente fondamentali per permettere al nostro Paese di riprendere la strada della crescita, sono:

  1. le strategie sbagliate finora attuate, come la nuova norma per l’occupazione;
  2. mancata revisione della spesa pubblica e degli sprechi;
  3. impiego di miliardi di euro in bonus e agevolazioni inutili;
  4. clausole di salvaguardia miliardarie e un buco da circa 25-27 miliardi di euro da colmare;
  5. flop annunciato delle ultime novità per le pensioni di mini pensione con e senza oneri e quota 41.

Significato delle cinque verità svelato e impatto su novità per le pensioni

Le cinque verità appena riportate, come confermano le ultime notizie, rappresentano un importante blocco all’attuazione di ulteriori importanti novità per le pensioni soprattutto perché hanno sottratto e continuano a sottrarre budget necessario. Se, infatti, i 24 miliardi di euro circa impiegati per l’attuazione della norma per l’occupazione introdotta dal precedente esecutivo, fossero stati impiegati per novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti, si sarebbero ottenuti maggiori vantaggi. Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, la nuova norma per l’occupazione, introdotta con il preciso scopo di rilanciare l’occupazione giovanile nel nostro Paese, dopo i primi mesi di boom, ha subito una forte battuta d’arresto, non arrivando a produrre i risultati sperati, tanto che ad oggi la situazione occupazione italiana, soprattutto per i giovani, p ancora decisamente allarmante. Meno si sarebbe speso per novità per le pensioni di quota 100, circa 7 miliardi di euro, e per novità per le pensioni di quota 41 per tutti, circa 5 miliardi di euro, con possibilità, però, di molteplici vantaggi, da rilancio di occupazione giovanile, a nuova spinta alla produttività a vantaggi in termini di risparmi, seppur nel lungo periodo.

La scelta sbagliata di investire miliardi di strategie errate si accompagna ad una mancata revisione delle spesa pubblica e degli sprechi che hanno portato il debito pubblico a continuare a salire, con il paradosso di  tagli alla spesa pubblica di 30,4 miliardi di euro ottenuti nel periodo 2013-2017, ma spese che non sono affatto diminuite. Al contrario, sono cresciute , raggiungendo un + 31,8 miliardi, e a pagarne il conto sono sempre i cittadini. Ma non solo: le ultime notizie confermano, infatti, anche miliardi di euro sprecati in bonus e agevolazioni che potrebbero tranquillamente essere cancellati. Ben 50 miliardi di euro, secondo le ultime notizie, sarebbero infatti stati spesi in tre anni spesi in misure che non portato ad alcun successo, da bonus di 80 euro, che non hanno di certo contribuito a rilanciare più di tanto i consumi, al bonus cultura ai neo 18enni, a superflue misure di sostegno per le famiglie.

E ancora tanti sono i soldi necessari per colmare quel buco da circa 27 miliardi di euro del calcolo dell’imposta valore aggiunto da scongiurare, mentre le ultime notizie preannunciano l’ennesimo spreco di soldi anche per quanto riguarda le ultime novità per le pensioni di mini pensione con e senza oneri e di quota 41, dati oggettivi alla mano che ne sottolineano la troppa ristrettezza e la poca convenienza, situazione che, però, era stata già anticipata già da tanti, compreso il presidente del’ente di gestione delle pensione, e che, volendo, si sarebbe potuta evitare, e il fallimento del momento successivo per le novità per le pensioni che, ad oggi potremmo dire che difficilmente sarà concretamente avviato per il momento.

Le situazioni appena illustrate smentiscono chiaramente, dunque, quanto affermato solo qualche giorno fa dal responsabile del Dicastero dell’Economica, che avrebbe parlato di miglioramento delle condizioni del nostro Paese, con i grandi sforzi e sacrifici fatti che iniziano finalmente a portare a segni di miglioramento. Nulla di quanto detto è in realtà vero.

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di Marianna Quatraro pubblicato il