Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 pensioni, quota 100 nulla per pensioni e in Europa i peggiori

Italia ancora tra i peggiori Paesi d’Europa per la crescita: urgenza di rilancio di importanti novità per le pensioni per sbloccare la situazione

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:30): Vedremo allora se cambierà qualcosa nelle impostazioni del prossimo esecutivo sulle novità per le pensioni. Perché come stiamo continuando a vedere poco o nulla si sta raccogliendo dalle scelte finora seguite, rivelatesi inefficaci se non, come sta emergendo anche dalle ultime e ultimissime notizie, decisamente fallimentari.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:45): Sta progressivamente andando in archivio un'altra legislatura pressoché deludente per le novità per le pensioni e l'auspicio è che la prossima possa essere migliore. Perché considerate e risposte che sono state date, la situazione è preoccupante e non c'è da stare molto allegri nelle ultime e ultimissime notizie data la situazione generale collegata anche chiaramente alle pensioni e occupazione,

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Ancora un'altra cascata di numeri e valutazioni negative sullo stato dell'occupazione e novità per le pensioni in Italia. E lo sono anche di più se confrontati con quelli degli altri Paesi europei. Il quadro è desolante considerando soprattutto quella parte di ultime e ultimissime notizie secondo cui l'esecutivo sta nei fatti trascurando questa situazione non esprimendo una reazione adeguata.

Che la situazione d’Italia tra quella degli altri Paesi europei fosse di più grande difficoltà è cosa nota da tempo ma le ultime notizie derivanti dal confronto delle condizioni di vita nel nostro Paese con quelle degli altri Paese d’Europa confermano una situazione davvero negativa e dati che non mostrano alcun segnale di miglioramenti.

La situazione dell’Italia a confronto con gli altri Paesi europei

Stando alle ultime notizie rese note dalla Commissione europea, infatti, l'Italia sarebbe tra i peggiori Paese d’Europa per crescita, continua una modesta ripresa. Se, infatti, l’andamento è stato decisamente positivo per crescita della domanda interna, ripresa degli investimenti, ed esportazioni, per quanto riguarda la crescita in particolare, si è posizionata all’ultimo posto sia nel 2017 sia nel 2018. Per l’Europa, dunque, il nostro Paese sarebbe quello che cresce meno, a causa di fragilità strutturali, come tensioni e instabilità politica e sofferenze creditizie, che, secondo le stime, porteranno solo da uno 0,9% di quest'anno ad un 1,1% dell'anno prossimo, mentre l’Eurozona in media dovrebbe crescere dell'1,7%, 0,8 punti percentuali in più della crescita attesa nello Stivale. A confermare la situazione di difficoltà dell’Italia anche i dati sull’occupazione nell’Eurozona, dove si è registrato in quasi tutti i Paesi un generalizzato calo della disoccupazione, che dopo essere arrivata ad un 9,4% del 2017 arriverà all'8,9% nel 2018, in Italia, invece, è ancora troppo alta.

Ancora alta la non occupazione, stallo e impatto su novità per le pensioni

In Italia, infatti, stando a quanto riportano le ultime notizie, la non occupazione giovanile è ancora al di sopra dei livelli pre crisi e si tratta di una situazione di stallo che non può far altro che portare ad ulteriori peggioramenti, considerando che il blocco dell’occupazione si ripercuote su blocco della produttività e dei consumi che certo non contribuiscono ad aumentare sviluppo e tasso di occupazione. Le ultime notizie ancora una volta confermano come solo l’attuazione delle importanti e profonde novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti o novità per le pensioni di revisione delle probabilità di vita potrebbero contribuire ad invertire l’attuale situazione di totale blocco.

Novità per le pensioni importanti, come abbiamo spesso già ripetuto, attraverso i prepensionamenti dei lavoratori più anziani e la contestuale assunzione di più giovani nei posti lasciati liberi, avrebbero i grandi vantaggi di:

  1. rilanciare occupazione giovanile;
  2. rilanciare la produttività;
  3. rilanciare i consumi;
  4. permettere di accumulare risparmi, anche se nel lungo tempo;
  5. riavviare un generale ciclo economico positivo.

Il problema è che pur essendo fondamentali, queste stese novità per le pensioni continuano ad essere rimandate, perché troppo costose, si dice, e perché non ancora considerate una priorità di rilancio dell’economia del nostro Paese proprio dallo stesso Dicastero dell’Economia. Eppure, forse, al momento, potrebbero rappresentare l’unica reale ricetta per sbloccare una situazione decisamente in stallo, permettendo all’Italia di ripartire concretamente, con possibilità di recuperare i soldi necessari come del resto fatto finora ogni qualvolta si sia presentato un provvedimenti importante da approvare. Del resto, per la novità per le pensioni di quota 100 servirebbero circa 7 miliardi di euro mentre per le novità per le pensioni di quota 41 per tutti servirebbero circa 5 miliardi di euro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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