Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, quota 100 senza controllo fondamentale elemento

Deficit dello Stato ancora troppo elevato: ultime notizie su nuovo record storico, necessità di cambiamenti e rilancio di novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:45): Le richieste di intervento e miglioramento del quadro complessivo delle novità per le pensioni non mancano. E anzi, aumentano alla luce dei nuovi rapporti sullo stato generale del Paese riportati dalle ultime e ultimissime notizie. Ma come stiamo vedendo, continua a mancare una risposta chiara e decisa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Di recente anche la magistratura contabile ha richiesto novità per le pensioni reali e concrete per ridurre il deficit inserite tra le voci di spesa da rivedere. Più precisamente la chiara separazione tra prestazioni per aiuto e bisogni e pensioni è tra le strade suggerite nelle ultime e ultimissime notizie (e non solo) ma senza che sia finora arrivata una risposta convincente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Non necessariamente i numeri negativi sul deficit sono negativi in ottica novità per le pensioni. Perché se serve per rilanciare iniziative e per sostenere le stesse novità per le pensioni allora possono essere considerati transitori e con una logica. La questione è che il deficit si somma ad altro deficit senza che, come da ultime e ultimissime notizie, arrivino segnali positivi.

Nuovo record storico per il deficit dello Stato: stando alle ultime notizie rese note da Bankitalia, si parlerebbe di 2.260 miliardi con un aumento di 20,1 miliardi, dovuto soprattutto alle spese delle pubbliche amministrazioni, pari a ben 23,4 miliardi. Il problema del deficit dello Stato è un problema che nel nostro Paese ormai si porta avanti da anni e che piuttosto che avviarsi a soluzioni, continua ad essere sempre peggiore. Solo qualche mese fa si parlava di un nuovo aumento del deficit che oggi, stando a quanto riportano le ultime notizie, raggiunge addirittura un nuovo record. Una situazione decisamente diversa da quella prospettata solo qualche giorno fa dal responsabile del Dicastero dell’Economia che, come riportano le ultime notizie, avrebbe parlato di miglioramento per il nostro Paese.

Tuttavia, la situazione del deficit eccessivo deve essere necessariamente risolta per evitare conseguenze spiacevoli e pesanti sia ai cittadini, sia alla gestione del Paese stesso. Ci si chiede, però, quali possano essere le soluzioni per ridurre questo elemento fondamentale per la ripresa economica ma oggi decisamente fuori controllo?

Soluzioni per ridurre il deficit e rischi per i cittadini

A parlare della necessità di riduzione del deficit è stata solo poco tempo fa la Corte dei Conti, cui si tratta di un obiettivo che potrebbe essere perseguito attraverso:

  1. lotta a corruzione ed evasione fiscale, insieme ad altre misure fiscali;
  2. concreta revisione della spesa pubblica e degli sprechi;
  3. netta separazione tra spesa assistenziale e spesa prettamente pensionistica;
  4. soluzione dell’attuale instabilità politica che, come spiegato da molti, contribuisce solo a bloccare quei provvedimenti strutturali importanti per dare nuovo slancio alla crescita del nostro Paese.

Gran parte dei numeri, decisamente allarmanti, che si registrano oggi sono, chiaramente, il risultato di scelte politiche e strategie errate del passato, si sprechi di denaro e di mosse economiche che non si sono rivelate affatto positive e che stanno dando ora i loro risultati, ripercuotendosi sulla vita quotidiana degli italiani, difficoltà che, da un certo punto di vista, l’attuale sistema pensioni vorrebbe risolvere, considerando che secondo le stime, ben consapevoli della sua rigidità, fino al 2021 dovrebbe assicurare risparmi per circa 80 miliardi di euro.

E si capisce bene come si tratti di una cifra importante cui sarebbe difficile rinunciarci, ecco perchè, forse, si ritarda nell’attuazione di quelle importanti novità per le pensioni, come quota 100 o come quota 41 per tutti senza oneri, che renderebbero più morbidi gli attuali requisiti di pensione, sballando però forse anche le stime di risparmio sul lungo periodo. Tuttavia, le stesse attuali norme pensionistiche che dovrebbero essere vantaggiose e, per così dire, remunerative, stanno dando tutt’altri risultati: stando, infatti, alle ultime notizie, buona parte del deficit dello Stato, insieme alla cattiva gestione delle risorse, deriverebbe da un'elevata spesa per le pensioni, sia prettamente pensionistica sia assistenziale, motivo per il quale la Corte dei Conti ha invitato a procedere con la netta separazione tra le due.

Parte del deficit, dunque, servirebbe per finanziare l'erogazione di pensioni e di diverse forme di aiuto assistenziale. Si tratta di una 'consuetudine' che, secondo le ultime notizie, dal 1980 al 2015 avrebbe portato ad accumulare ben 1.000,087 di miliardi di euro, pari al 45% dell’attuale debito pubblico complessivo. La divisione tra spesa prettamente pensionistica e spesa assistenziale avvierebbe verso un processo di riduzione del deficit dello Stato e potrebbe essere accompagnata dall’attuazione concreta di quelle importanti novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti che, come già spiegato, oltre a rilanciare occupazione giovanile e produttività, in un percorso di rilancio dell’economia generale, contribuirebbero anche ad accumulare risparmi, seppur nel lungo periodo.  

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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