Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Portas, Rienze, Boccadutri

Le ultime posizioni di Boccadutri, Rienzi, Portas su nuova proposta di abolizione dei centesimi e ripercussioni su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:01): Continua a essere alimentato il dibattito sull'abbandono delle piccole monete mentre sulle novità per le pensioni la presa si sta allentando. Eppure l'addio alle monete da 1 e 2 centesimi è più un rischio che una opportunità mentre le ultime e ultimissime notizie sulle novità per le pensioni rivelano un carattere di estrema urgenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Si moltiplicano paradassolmente le idee per dire addio alle piccole monete mentre sulle novità per le pensioni la presa sembra essere meno forte. Questo è un altro segnale della scarsa attenzione che gli schieramenti stanno adesso dedicato a una questione sempre delicata secondo le ultime e ultimissime notizie e bisognosa di correzioni urgenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): C'è adesso l'idea di eliminare le monete 1 e 2 centesimi che pare più rilevante che le novità per le pensioni. Naturalmente una cosa non esclude l'altra, ma le critiche sono proprio sull'opportunità di applicazione queta iniziativa non così prioritaria e pure rischiosa nelle ultime e ultimissime notizie, per un innalzamento dei prezzi senza un adeguato controllo a monte.

Sono tantissimi, come confermano le ultime notizie, le richieste di modifica presentate al nuovo iter economico, alcune delle quali riguardano novità per il bollo auto e l’abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi. Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, il centrosinistra avrebbe presentato la proposta di abolizione monete da 1 e 2 centesimi, da eliminare dal prossimo primo gennaio del 2018, una richiesta che rischia di non essere fattibile e per diversi motivi, a partire dal fatto che sulla moneta circolante nella comunità è la Bce a dover esprimersi e non Roma, per arrivare agli eventuali effetti negativi stimati che si potrebbero avere sui consumi.

Le ultime posizioni di Boccadutri e impatto su novità per le pensioni

La proposta di abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi è stata presentata e firmata da Sergio Boccadutri, con la richiesta di impegno al Dicastero dell’Economia di eliminazione delle stesse monetine e di definizione di modalità nuove di pagamenti arrotondati entro il prossimo primo settembre 2017. Secondo quanto spiegato da Boccadutri, questa misura permetterebbe di risparmiare qualche milione di euro. Ma si tratta di una misura che difficilmente sarà approvata: innanzitutto dimostra quanto ci si impegni in questioni che potrebbero essere benissimo secondarie rispetto a ulteriori misure che invece risultano fondamentali nel processo di rilancio dell’economia italiana, come le importanti novità per le pensioni, per esempio di quota 100 e di quota 41 per tutti, che invece continuano ad essere rimandate.

E ci si chiede come sia possibile che lo stesso Dicastero dell’Economia continui a considerare le profonde novità per le pensioni ancora non prioritarie per lo sviluppo dell’economia del nostro Paese, mentre potrebbe effettivamente accogliere l’impegno a valutare la proposta di abolizione dei centesimi. Questione che comunque porterebbe via tempo per eventuali discussioni, sottraendolo pertanto ad altre ben più rilevanti.

Le ultime affermazioni di Rienzi e impatto su novità per le pensioni

Decisamente negativo il parere espresso da Carlo Rienzi, presidente del Codacons, sulla proposta di abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi che, a suo parere, contribuirebbe solo ad un aumento selvaggio dei prezzi, provocando un importante danno a carico dei consumatori e scoraggiando, nel lungo periodo, i consumi stessi. E si tratta di un forte effetto negativo che potrebbe avvenire soprattutto se non si metteranno a punto prima regole relative all'arrotondamento, evitando di andare incontro solo agli eccessi. Del resto, lo stesso Rienzi ha spiegato che l’esempio negativo degli effetti di novità sulle monete lo abbiamo già visto all’epoca del passaggio dalla lira all’euro, passaggio che non ha seguito alcun dettame o norma di conversione e arrotondamento, pur essendo stati detti, provocando netti rialzi generalizzati pari a 1.505 euro a famiglia solo nel 2002, quando cioè è stato introdotto l’euro.

Le ultime affermazioni di Portas e conseguenze per novità per le pensioni

Ma a sottolineare altri motivi per cui la proposta di abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi potrebbe essere non fattibile è stato Giacomo Portas, sempre del centrosinistra, che ha spiegato come sia innanzitutto importante considerare l’importante effetto dell’inflazione sullo stesso uso dei centesimi ma soprattutto sapere che a decidere sulla moneta circolante non è Roma ma la Bce ed è difficile, secondo Portas, che vengano abolite considerando che gli uno e i due centesimi rappresentano complessivamente il 48% della quantità di monete della Comunità. Alla luce di queste situazioni, dunque, la proposta e le conseguenti discussioni sull’abolizione dei centesimi potrebbero rivelarsi decisamente inutili e attirare l’attenzione e gli impegni del mondo politico in maniera errata, mentre potrebbero essere indirizzati verso altre importanti questioni, come le attese novità per le pensioni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il