Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Alleva, Kotzeva, Praet

Le ultime posizioni di Alleva, Kotzeva, Praet sulle ultime notizie sulla non occupazione e rilancio di importanza di novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:17): Se la Comunità indica che i non occupati sono di più rispetto alle cifre date finora, novità per le pensioni sono ancora più facili da poter finalmente seriamente incominciare a far approciare proprio a livello comunitario, spiegando che questi dati nelle ultime notizie e ultimissime, sono causati dalla rigidità del sistema di pensioni che non ha uguali nella comunità

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:6): Arriverà di certo un nuovo focus a raccontare lo stato di emergenza su occupazione e novità per le pensioni. E l'auspicio è che, almeno una volta, le ultime e ultimissime notizie cambieranno marcia e riveleranno un trend meno negativo. Ma alla luce delle risposte che continuano a mancare non sono da mettere in conto cambiamenti e previsioni differenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): A quali dati sulla non occupazione dare retta visto i contrasti tra le parti? Di certo per le novità per le pensioni non c'è da stare sereni perché in ogni caso la situazione complessiva non è delle migliori e l'insistenza, che emerge anche dalle ultime e ultimissime notizie, con cui pensioni e occupazione continuano a rimanere separati dovrebbe far riflettere.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:12): Se ci si guarda intorno i non occupati sembrano essere sempre di più e ora si scopre che le statistiche finora più positive potrebbe non essere così vere e lo afferma nelle ultime notizie e ultimissime una realtà istituzionale autorevole come l'Istituto Eurpeo. E tutto questo è più forte dove la rigidità del sistema delle pensioni come da noi è elevata e ne consegne ancora una volta un aumento delle necessità per il rilancio delle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): I dati dei non occupati sono differenti da varie statistiche, con per le novità  sulle pensioni chiaramentie riflessi differenti. E sarebbero addiritturo il doppio quelli certificati dello studio dell'Istituto Euripeo rispetto nelle ultime notizie e ultimissime dall'Osservatorio nazionale e quello Comunitario....rendendo la situazione ancora più tragica e necessaria di iniziatie legate appunto anche alle pensioni

In questi ultimi giorni sono state diffuse le ultime notizie sull’andamento della non occupazione nel nostro Paese rapportate a quelle relative agli altri Paesi della Comunità. E se secondo alcuni la non occupazione in Italia sarebbe in calo, secondo altri organismi, la situazione continuerebbe ad essere decisamente allarmante, penalizzando soprattutto quei giovani che oggi non vedono alcuna prospettiva di un futuro migliore, né da un punto di vista di realizzazione professionale, perchè mancano proprio le opportunità occupazionali nel nostro Paese, né da un punto di vista di realizzazione privata, perché ben lontani dalla possibilità di raggiungere un’autonomia tale da poter metter su famiglia. Le ultime notizie parlano di critiche nei confronti degli ultimi dati diffusi sui non occupati da Eurostat e Istat.

Le ultime posizioni di Alleva e impatto su novità per le pensioni

Fortemente criticate le ultime notizie sulla non occupazione diffuse dall’Istat, che ha parlato di un tasso di non occupazione all’11,7%, cui si affianca una situazione salariale decisamente difficile. Fermi, infatti, gli stipendi nel nostro Paese su cui, tra l’altro, grava un pesante cuneo fiscale. Non è, del resto, una novità il fatto che l’Italia sia il Paese dove si pagano più tasse. Queste le ultime notizie rese note dal presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, che sembrerebbero essere leggermente positive rispetto a qualche tempo fa, pur continuando a fotografare una situazione italiana comunque difficile per giovani e un forte divario generazionale, con un aumento degli occupati tra gli over 50 e non tra gli under 30, numeri che comunque dimostrano quanto siano necessarie modifiche dell’attuale sistema, come novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti, o di revisione delle probabilità di vita, che permettendo ai lavoratori più anziani di collocarsi finalmente a riposo, permetterebbero, al tempo stesso, di avere posti lavorativi in cui impiegare in più giovani.

Le ultime posizioni della Kotzeva e conseguenze per novità per le pensioni

Critiche anche nei confronti delle ultime notizie sulla non occupazione a livello comunitario diffuse dall'Eurostat. Secondo l'Organismo guidato da  Mariana Kotzeva, le ultime notizie sull'andamento della non occupazione a livello comunitario sono decisamente le migliori da gennaio 2009. Per l’Ufficio statistico dell’Unione Europea, in basi ai dati sulla non occupazione del mese di marzo 2017, il tasso è di 9,5% in area euro e di 8,1% nell’a Comunità a 28, registrando un calo rispetto al mese di marzo del 2016. In questo contesto, i cui dati però non sarebbero esatti, secondo la Banca centrale europea, l’Italia sarebbe quarta nella graduatoria dei Paesi con più non occupati, numeri che ancora dimostrano come lo sblocco della non occupazione possa derivare direttamente dall’attuazione di importanti novità per le pensioni come quota 100 o di modifica totale dell’attuale sistema.

Le ultime affermazioni di Praet e impatto su novità per le pensioni

A svelare i dati reali sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese è stato il capo economista della Banca centrale Peter Praet che, come riportano le ultime notizie, ha fornito i numeri esatti sui non occupati in Italia. Secondo Praet, infatti, se la non occupazione generale nella Comunità cala da un 9,4% nel 2017 all'8,9% nel 2018, l’Italia tra gli altri Paesi risulta tra i peggiori a causa di una crescita minima sia nel 2017 sia nel 2018 e il tasso di non occupazione nel nostro Paese sarebbe il doppio di quello che hanno riportato i dati ufficiali che, secondo la stessa Banca centrale, non considerano coloro che hanno smesso di cercare un nuovo impiego perché sfiduciati e coloro impiegati in attività con orario ridotto ma che aspirano ad un impiego con orario pieno. Alla luce di queste considerazioni, Pret parla di una percentuale di non occupati intorno al 18% e non al 9,5% del tasso di non occupazione ufficiale dell’Eurozona.

Tra coloro che non hanno un’occupazione, infatti, Praet inserisce anche coloro che hanno smesso di cercare un’occupazione perché sfiduciati e i sottoccupati, cioè coloro che lavorano con orario di lavoro ridotto, che sarebbero già ben 7 milioni a fronte di 15 milioni di non occupati ufficiali. E si tratta di ennesime ultime notizie che dimostrano come sia urgente attuare quelle profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti che avrebbero il vantaggio di rilanciare l’occupazione giovanile in maniera concreta attraverso un serio ricambio generazionale a lavoro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il