Liquidazione Iva 2017: proroga annuncio Agenzia Entrate e Ministero Economia non significa ufficialità proroga trimestrale

La liquidazione Iva trimestrale va effettuata entro il 31 maggio, a meno di proroga, annunciata ma non ancora confermata. Perché?

Liquidazione Iva 2017: proroga annuncio

Proroga liquidazione Iva maggio 2017



AGGIORNAMENTO: La proroga che sposta i termini della liquidazione dell'Iva dal 31 maggio al 12 giugno dovrebbe concretizzarsi nella giornata di oggi 19 maggio grazie a un accordo tra Ministero dell'Economia e l'Agenzia delle Entrate. Se si confermasse questa data la delusione non si attenuerebbe visto che i commercialisti si aspettavano un provvedimento più incisivo.

Il tempo stringe e senza quasi che ci renda conto, la scadenza dei termini per la liquidazione trimestrale Iva del mese di maggio 2017 si avvicina a grandi passi. Stando così le cose mancano poco più di 10 giorni per adempiere a questo obbligo fiscale. A meno di proroga che Ministero dell'Economia e Agenzia delle entrate hanno già annunciato, ma non ancora ufficializzato. E allora occorre fare in fretta per consentire ai professionisti del settore e ai commercialisti interessati dall'operazione della liquidazione Iva trimestrale di predisporre al meglio il lavoro. Altrimenti, nel caso di proroga concessa last minute, si rischia di replicare la stessa situazione che si è verificata con lo spesometro e l'allungamento dei tempi last minute. In buona sostanza, si rivelerebbe inefficace se non inutile.

Liquidazione Iva trimestrale da effettuare entro il 31 maggio

Dal punto di vista procedurale, a proposito della liquidazione Iva trimestrale da effettuare entro il 31 maggio, a meno di attesa proroga, i contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali devono presentare la comunicazione anche per il quarto trimestre solare, senza tenere conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio da effettuare in sede di dichiarazione annuale. Tuttavia, il versamento dell'Iva dovuta per tale trimestre deve essere effettuato, inclusi gli interessi dell'1%, in sede di conguaglio annuale, entro l'ordinario termine di versamento previsto per la dichiarazione annuale. Di conseguenza, questi contribuenti, in sede di comunicazione relativa al quarto trimestre e non dunque non adesso, non devono compilare VP11, VP12 e VP14.

A eccezione del VP12, invece devono essere compilati dai subfornitori che effettuino liquidazioni trimestrali e che si siano avvalsi delle disposizioni agevolative. Quest'ultimi devono indicare al rigo VP11 i crediti speciali d'imposta eventualmente utilizzati per ridurre l'importo da versare in relazione alle operazioni di subfornitura. In questo caso, nel rigo VP14, colonna 1, deve essere indicato l'eventuale importo da versare entro il termine del 16 febbraio. Infine, i contribuenti devono versare l'Iva dovuta per il quarto trimestre entro il termine ordinario. Per cui i contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali devono compilare due distinti moduli del quadro VP relativamente al quarto trimestre.

E sempre in merito alla liquidazione trimestrale dell'Iva, i contribuenti che hanno esercitato più attività per le quali - per obbligo di legge o per opzione - hanno tenuto la contabilità separata, devono compilare un unico modulo del quadro VP riepilogativo di tutte le attività gestite con contabilità separate per il mese o trimestre di riferimento. Nel caso in cui tra queste attività ne figuri una per la quale è previsto l'esonero dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva e di conseguenza della comunicazione, i dati di quest'ultima attività non devono essere compresi nella comunicazione da presentare in relazione alle altre attività per le quali è previsto l'obbligo dichiarativo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il